Home / Comunicati / Roma cambia le regole dell’ospitalità: approvate le nuove NTA, ma le prime limitazioni sono già operative

Roma cambia le regole dell’ospitalità: approvate le nuove NTA, ma le prime limitazioni sono già operative

Roma riscrive le regole dell’ospitalità extralberghiera

L’Assemblea Capitolina ha approvato le nuove Norme Tecniche di Attuazione (NTA) del Piano Regolatore Generale di Roma, uno dei passaggi più significativi nel percorso di aggiornamento della disciplina urbanistica della Capitale. Una decisione destinata ad avere effetti rilevanti sul futuro della città e, in particolare, sul rapporto tra tutela della residenzialità, sviluppo turistico e disciplina delle attività ricettive.

Nel corso dell’iter che ha portato all’approvazione delle nuove norme, il confronto si è concentrato soprattutto sui temi della residenzialità, del turismo e delle attività extralberghiere. Sebbene il Regolamento comunale debba ancora essere predisposto, è importante sottolineare che alcune disposizioni delle nuove NTA sono già pienamente efficaci e producono effetti immediati.

Le nuove limitazioni su frazionamento e accorpamento

Le nuove norme introducono limitazioni agli interventi di frazionamento e accorpamento degli immobili destinati o destinabili all’ospitalità. Misure giustificate con l’obiettivo di tutelare la funzione residenziale, ma che rischiano di incidere pesantemente anche sul diritto dei cittadini di valorizzare il proprio patrimonio immobiliare.

Uno degli aspetti più critici riguarda gli immobili di grandi dimensioni. Oggi gli appartamenti molto ampi trovano sempre maggiori difficoltà a essere collocati sul mercato delle locazioni residenziali tradizionali, poiché gli elevati canoni necessari per sostenerne i costi li rendono accessibili a una platea sempre più ristretta di famiglie.

Al contrario, consentire il frazionamento di questi immobili permetterebbe di immettere sul mercato abitazioni di dimensioni più contenute, con costi più sostenibili e quindi più accessibili anche a chi cerca una casa per uso residenziale. È quindi legittimo domandarsi se limitare questi interventi contribuisca realmente ad aumentare l’offerta abitativa oppure finisca, paradossalmente, per ridurla.

Un settore già in fase di saturazione

Anche l’idea che il frazionamento di un immobile comporti automaticamente la sua destinazione alle locazioni turistiche appare oggi una valutazione che non tiene pienamente conto dell’evoluzione del mercato.

Il comparto degli affitti brevi, infatti, sta ormai entrando in una fase di saturazione. L’incremento dei costi di gestione, il peso crescente della fiscalità, gli adempimenti amministrativi sempre più complessi e l’aumento della concorrenza stanno inducendo numerosi gestori a ridimensionare la propria attività e, in molti casi, a fare marcia indietro. Pensare che ogni nuovo appartamento frazionato sia inevitabilmente destinato al turismo non rispecchia più la realtà del settore.

Per questo motivo ANBBA ritiene che le future scelte regolamentari debbano fondarsi su dati concreti e su un confronto reale con gli operatori, evitando misure preventive che finiscono per comprimere il diritto di proprietà e la libertà di iniziativa economica senza offrire vere soluzioni ai problemi della città.

La partita decisiva si gioca ora sul Regolamento comunale

La fase più importante deve ancora iniziare. Sarà infatti il Regolamento comunale, previsto dalle stesse NTA, a definire nel dettaglio le regole che disciplineranno direttamente le strutture extralberghiere e gli alloggi destinati alle locazioni turistiche.

Proprio per questo ANBBA seguirà con la massima attenzione tutto l’iter di predisposizione del Regolamento, partecipando attivamente al confronto istituzionale. Il Presidente nazionale Johnny Malerba interverrà nei tavoli di dibattito e nelle occasioni di confronto con le istituzioni per far valere la posizione dell’Associazione e la voce di migliaia di operatori del settore.

26 anni di rappresentanza del comparto extralberghiero

Da oltre 26 anni, ANBBA rappresenta con competenza e autorevolezza il comparto dell’ospitalità extralberghiera, difendendo i principi della libertà d’impresa, della tutela del diritto di proprietà e dello sviluppo di un settore che contribuisce in modo significativo all’economia turistica italiana.

Negli ultimi anni il comparto extralberghiero è stato troppo spesso indicato come il principale responsabile delle difficoltà del mercato immobiliare e dell’emergenza abitativa. Una lettura semplicistica che rischia di trasformare gli operatori in un facile bersaglio, senza affrontare le vere cause strutturali della carenza di alloggi, dell’aumento dei prezzi e delle criticità urbanistiche.

La politica è chiamata oggi a cambiare approccio. Non servono ulteriori restrizioni, nuovi divieti o continui paletti che penalizzano cittadini e imprese. Occorrono invece interventi capaci di affrontare le reali criticità con strumenti efficaci, favorendo un equilibrio tra il diritto all’abitare, la valorizzazione del patrimonio immobiliare, la libertà di iniziativa economica e lo sviluppo sostenibile del turismo.

Solo attraverso un confronto serio, basato sui dati e sull’ascolto delle associazioni di categoria, sarà possibile costruire regole equilibrate che sappiano coniugare gli interessi della collettività con quelli di un comparto che rappresenta ormai una componente essenziale dell’offerta turistica della Capitale.

ANBBA continuerà a informare tempestivamente i propri associati su ogni sviluppo del procedimento, affinché il settore possa affrontare con consapevolezza le future decisioni del Comune di Roma e contribuire, con spirito costruttivo, alla definizione di un quadro normativo moderno, equilibrato e realmente efficace.

Tag:

Comunicati recenti

Categorie