
Piazza della Signoria: la voce dei piccoli proprietari si fa sentire
In Piazza della Signoria si è svolta il 4 giugno 2026 una significativa manifestazione promossa da host, proprietari immobiliari, associazioni di categoria e cittadini contrari alle recenti limitazioni introdotte dal Comune di Firenze in materia di locazioni turistiche. ANBBA ha partecipato all’iniziativa per ribadire il proprio impegno nella tutela dei diritti costituzionalmente garantiti legati alla proprietà privata e alla libertà di iniziativa economica.
A rappresentare l’associazione era presente il Delegato ANBBA Firenze, Iacopo Gherardi, che ha portato il saluto dell’associazione e illustrato le ragioni della mobilitazione.
Una battaglia che riguarda migliaia di famiglie
«Siamo qui per sostenere una battaglia che riteniamo giusta e necessaria. Ogni cittadino che possiede un appartamento o un immobile deve poter decidere liberamente come utilizzarlo e a chi concederlo in locazione, nel rispetto delle norme vigenti. Le recenti restrizioni introdotte dal Comune di Firenze e le pronunce amministrative degli ultimi mesi rischiano, a nostro avviso, di limitare fortemente questa libertà e di penalizzare soprattutto i piccoli proprietari.»
Secondo ANBBA, il dibattito pubblico ha spesso rappresentato in modo semplicistico il fenomeno delle locazioni turistiche, descrivendo gli host come grandi investitori immobiliari. La realtà è diversa: dietro la maggior parte delle locazioni turistiche italiane vi sono famiglie, pensionati, lavoratori e piccoli proprietari che possiedono uno o due immobili, spesso ricevuti in eredità o acquistati con i sacrifici di una vita. Per molti di loro, il reddito da locazione rappresenta un’integrazione economica indispensabile per sostenere le spese familiari, pagare un mutuo o integrare pensioni e stipendi sempre più erosi dal costo della vita.
Il rischio di favorire i grandi operatori
ANBBA esprime forte preoccupazione per il fatto che alcune misure restrittive possano produrre effetti opposti rispetto agli obiettivi dichiarati.
«Non possiamo ignorare il rischio che tali limitazioni finiscano per agevolare i grandi gruppi immobiliari e gli operatori più strutturati, mentre vengono fortemente penalizzati i piccoli proprietari. È una situazione che riteniamo ingiusta e che merita una seria riflessione da parte delle istituzioni.»
L’associazione evidenzia come il settore dell’ospitalità diffusa abbia contribuito nel tempo ad ampliare l’offerta ricettiva, distribuendo i benefici economici del turismo su un numero ampio di famiglie e territori.
Il lavoro di ANBBA e del Presidente Johnny Malerba
Nel corso della manifestazione, Iacopo Gherardi ha voluto ricordare il costante impegno dell’associazione a livello nazionale, rivolgendo un ringraziamento al Presidente Nazionale ANBBA, Johnny Malerba.
«Desidero rivolgere un sincero ringraziamento al Presidente Johnny Malerba per la continua presenza nei dibattiti televisivi, nelle interviste e nei confronti pubblici che negli ultimi anni hanno riguardato il nostro settore. Molti dei principi che oggi vengono ribaditi in questa piazza sono gli stessi che il Presidente sostiene da tempo in tutta Italia.»
ANBBA ricorda come il Presidente Malerba, anche nei confronti pubblici con la Sindaca di Firenze Sara Funaro, abbia sempre sostenuto il principio della libertà di utilizzo della proprietà privata nel rispetto delle leggi, senza mai negare le problematiche che interessano le grandi città turistiche. L’associazione ha più volte proposto l’apertura di tavoli di confronto tra istituzioni, associazioni di categoria e operatori del settore, richieste che finora non hanno trovato adeguato riscontro da parte dell’amministrazione comunale. Desta particolare preoccupazione la prospettiva di ulteriori ampliamenti delle aree soggette a restrizioni, anche alla luce delle recenti decisioni amministrative che hanno respinto numerosi ricorsi presentati dai proprietari.
Una questione che riguarda la proprietà privata
Per ANBBA la questione va oltre il comparto turistico e coinvolge un principio più generale.
«Questa non è soltanto una battaglia degli host o dei proprietari che operano nelle locazioni turistiche. È una questione che riguarda tutti i cittadini. Quando si introducono limitazioni sempre più stringenti sull’utilizzo di un bene di proprietà privata si crea un precedente che merita attenzione.»
ANBBA continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione normativa e giudiziaria della vicenda, sostenendo tutte le iniziative finalizzate a garantire certezza del diritto, equilibrio normativo e tutela dei piccoli proprietari. Da Firenze, Piazza della Signoria, l’associazione rinnova il proprio sostegno agli host e a tutte le forme di ospitalità diffusa che costituiscono una risorsa importante per l’economia turistica del Paese.
Iacopo Gherardi — Delegato ANBBA Firenze
Appendice – Il giorno dopo la protesta: il Consiglio comunale approva l’estensione delle limitazioni agli affitti brevi
Il giorno successivo alla manifestazione organizzata da proprietari, host e gestori di strutture ricettive extra-alberghiere davanti a Palazzo Vecchio, il Consiglio comunale di Firenze ha approvato in via d’urgenza le modifiche al regolamento sugli affitti brevi, estendendo le limitazioni già previste nell’area UNESCO a nove ulteriori zone della città, individuate come interessate dal progressivo spostamento dei flussi turistici fuori dal centro storico.
Secondo l’Amministrazione comunale, l’obiettivo è monitorare l’evoluzione del fenomeno e intervenire nelle aree dove la crescita delle locazioni turistiche è ritenuta più significativa. La Sindaca ha definito il provvedimento un «regolamento dinamico», suscettibile di futuri aggiornamenti sulla base dei dati raccolti: le limitazioni potrebbero essere estese ad altri quartieri o, qualora le condizioni mutassero, anche rimodulate.
La decisione arriva a poche ore dalla manifestazione di protesta svoltasi all’esterno di Palazzo Vecchio, nella quale numerosi operatori del settore avevano espresso la propria contrarietà a una misura considerata penalizzante per i piccoli proprietari e le famiglie che integrano il reddito attraverso l’ospitalità turistica.





