
Quando un modulo nazionale incontra 20 regolamenti regionali
B&B, affittacamere, case vacanza e attività extra-alberghiere entrano nella nuova fase della modulistica standardizzata. Ma accanto alle formule consolidate emergono nuove tipologie di ospitalità. ANBBA seguirà l’evoluzione normativa e l’applicazione nei territori per capire se e come queste nuove realtà potranno essere concretamente regolarizzate.
Il mondo della ricettività extra-alberghiera italiana sta entrando in una nuova fase.
Con l’Accordo n. 22/CU del 18 marzo 2026, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 77 del 2 aprile, è stato adottato il nuovo modello standardizzato di Segnalazione Certificata di Inizio Attività dedicato alle strutture ricettive extra-alberghiere.
La novità interessa direttamente il mondo sul quale ANBBA concentra da sempre la propria attività di informazione e assistenza: B&B, affittacamere, case e appartamenti per vacanze e le altre forme di ricettività extra-alberghiera previste dalle diverse normative regionali.
Ma leggendo la nuova modulistica emerge qualcosa che va oltre il semplice aggiornamento di una SCIA.
Accanto alle attività consolidate compaiono infatti tipologie che raccontano l’evoluzione del mercato dell’ospitalità: Boat&Breakfast, case sugli alberi, palafitte, grotte, botti, villaggi sopraelevati, dry marina, alloggi galleggianti e altre formule innovative.
Molte di queste esperienze esistono già nel mercato turistico. Il problema è capire come possano essere realmente inquadrate e regolarizzate.
Ed è qui che, per ANBBA, comincia la parte più interessante.
Una nuova casella non basta per aprire un’attività
L’inserimento di una tipologia nella nuova modulistica nazionale è certamente un segnale importante.
Ma non significa automaticamente che da domani quella forma di ospitalità possa essere avviata liberamente in qualsiasi territorio.
Restano le normative regionali, le competenze comunali, le disposizioni urbanistiche ed edilizie e le procedure applicate concretamente dai SUAP.
Una cosa è comparire in un modulo. Un’altra è riuscire ad aprire davvero.
Proprio per questo ANBBA intende seguire con attenzione l’evoluzione della nuova modulistica, mantenendo al centro la propria attività di assistenza alle forme tradizionali dell’extra-alberghiero e, contemporaneamente, aprendo un percorso di studio sulle nuove tipologie.
L’obiettivo sarà capire se, dove e attraverso quali percorsi queste nuove forme di ospitalità potranno trovare una concreta e corretta regolarizzazione.
Senza promettere scorciatoie e senza confondere il riconoscimento in una tassonomia con un’automatica autorizzazione all’esercizio.
ANBBA mette sotto osservazione modelli, Regioni e SUAP
La vera partita si giocherà adesso.
Le Regioni sono chiamate ad adeguare i contenuti variabili della modulistica alle proprie normative [NOTA: verificare tempistica esatta — fonti di settore indicano 45 giorni per le Regioni e 60 giorni per i Comuni dall’adozione dell’Accordo del 18 marzo 2026] e i Comuni dovranno aggiornare i modelli utilizzati.
ANBBA seguirà questo processo per comprendere cosa cambierà concretamente per B&B, affittacamere, case vacanza e per l’intero comparto extra-alberghiero di riferimento, continuando a fornire informazione e assistenza agli operatori.
Parallelamente studieremo le nuove forme di ospitalità che emergono dalla modulistica per capire quale spazio potranno realmente trovare nelle diverse legislazioni regionali e nell’applicazione dei singoli SUAP.
Perché è proprio qui che si giocherà la partita decisiva: dalla nuova categoria scritta sulla carta alla possibilità concreta di trasformarla in un’attività regolare.
Questo è solo il primo capitolo
Nelle prossime uscite ANBBA entrerà nel cuore dei nuovi modelli.
Vedremo come sono concepiti, cosa cambia rispetto alla modulistica attuale e quali novità riguardano direttamente gli operatori dell’extra-alberghiero.
Seguiremo poi il recepimento delle Regioni e l’applicazione nei SUAP, mettendo in evidenza differenze, criticità e opportunità.
E apriremo progressivamente il dossier sulle nuove forme di ospitalità per capire quali siano realmente praticabili, con quali requisiti e attraverso quali percorsi possano eventualmente essere regolarizzate.
La nuova modulistica ha aperto una porta. ANBBA vuole capire dove conduce.
Per le attività extra-alberghiere che già assistiamo continueremo a essere un punto di riferimento. Per le nuove forme di ospitalità, invece, inizia ora un lavoro di studio, approfondimento e confronto con la realtà amministrativa dei territori.
Perché prima di dire a un operatore che una nuova attività si può fare, bisogna capire come si può fare davvero, legalmente e concretamente.
Ed è da qui che parte il nuovo percorso di approfondimento ANBBA.





