
Tecnologia e accoglienza: come farle convivere
Serrature elettroniche, self check-in, identificazione digitale: gli strumenti per far entrare un ospite in struttura senza che il gestore sia fisicamente presente esistono da anni e continuano a diffondersi, soprattutto per chi gestisce più unità o riceve arrivi in orari serali. Sono strumenti utili, e ANBBA non li considera un problema — ma sollevano una domanda che ogni gestore extralberghiero dovrebbe porsi: cosa succede alla relazione con l’ospite quando il primo contatto è un codice inviato via messaggio invece di una persona che apre la porta?
La risposta cambia molto a seconda della tipologia di struttura, ed è proprio questo il punto che affrontiamo senza banalizzare: non un generico “la tecnologia fa male all’ospitalità”, ma un ragionamento pratico su dove il check-in automatico funziona bene e dove rischia di erodere ciò che distingue l’extralberghiero da una stanza d’hotel qualunque.
[CONTENUTO RISERVATO AI SOCI ANBBA — accedi con le tue credenziali per leggere come bilanciare self check-in e rapporto umano per ciascuna tipologia di struttura, quali adempimenti restano obbligatori e gli errori più comuni]





