
Colazione fatta in casa o confezionata: cosa dice la norma
Nel nome stesso “Bed & Breakfast” c’è già la risposta a cosa distingue davvero questa tipologia di struttura: non solo il pernottamento, ma la colazione. È il momento in cui il rapporto tra gestore e ospite raggiunge la sua espressione più autentica — il buongiorno, il primo consiglio della giornata, la conversazione davanti a un caffè.
Ma è anche il momento in cui molti gestori si scontrano con un dubbio molto concreto: preparare torte, biscotti e marmellate in casa trasmette più qualità — ma cosa comporta a livello di normativa igienico-sanitaria? E una colazione fatta con prodotti confezionati è davvero “di serie B”?
La risposta, in breve: qualunque sia la scelta, si tratta comunque di un’attività alimentare disciplinata dalla normativa europea sull’igiene — e la scelta dei prodotti confezionati non è affatto un ripiego.
[CONTENUTO RISERVATO AI SOCI ANBBA — accedi con le tue credenziali per leggere cosa comporta davvero, dal punto di vista normativo, la preparazione domestica di alimenti per gli ospiti, perché molti gestori scelgono legittimamente i prodotti confezionati, come gestire allergie e intolleranze, e — in appendice — la storia di oltre sessant’anni dell’HACCP, dagli Stati Uniti alla normativa italiana di oggi]




