
Da fenomeno di nicchia a sistema economico nazionale
26 ANNI DI OSPITALITÀ ITALIANA
Il Sole 24 Ore racconta ANBBA
Come una neo-ricettività di nicchia è diventata sistema economico nazionale — il racconto di un percorso lungo un quarto di secolo, raccontato da Il Sole 24 Ore
Il Sole 24 Ore ha dedicato un ampio servizio ad ANBBA nell’edizione del 27 agosto 2026, ripercorrendo i ventisei anni dell’associazione e il ruolo che ha avuto — e continua ad avere — nella trasformazione dell’ospitalità extra-alberghiera italiana da fenomeno marginale a comparto strategico per l’economia del Paese. Lo proponiamo qui in una versione editoriale pensata per i nostri soci, con qualche elemento in più di contesto per chi vive ogni giorno il settore dall’interno.
Non è un caso che se ne parli proprio ora. ANBBA nasce nel 1999 come Associazione Nazionale Bed & Breakfast, Affittacamere, Case per Vacanze e Locazioni Turistiche, in un momento storico in cui il termine “extra-alberghiero” era pressoché sconosciuto al grande pubblico e del tutto assente dal dibattito istituzionale. Oggi quello stesso comparto rappresenta oltre il 55% dell’offerta ricettiva italiana, e ANBBA ne è riconosciuta come l’organizzazione più rappresentativa: interlocutore stabile presso il Ministero del Turismo, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Ministero della Cultura, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l’ENIT e le istituzioni europee.
Un quarto di secolo di battaglie, non di celebrazioni
Il percorso di ANBBA è stato costruito attorno a un obiettivo che non è mai cambiato: il pieno riconoscimento istituzionale della ricettività extra-alberghiera, attraverso legalità, professionalizzazione e qualità dei servizi. Una missione che si è sviluppata lungo tre direttrici.
La prima è il contrasto all’abusivismo e la richiesta di una normativa chiara e uniforme su tutto il territorio nazionale — perché gli operatori possano lavorare nel rispetto delle regole, ma anche con garanzie adeguate, invece di subire quadri normativi frammentati regione per regione.
La seconda è la formazione continua, considerata uno strumento essenziale per trasformare chi gestisce una struttura ricettiva in un vero imprenditore dell’ospitalità: sicurezza, accoglienza, fiscalità, innovazione e digitalizzazione sono gli ambiti su cui ANBBA costruisce i propri percorsi di aggiornamento.
La terza è la rappresentanza istituzionale: la partecipazione ai tavoli tecnici nazionali, il confronto nei tavoli parlamentari e ministeriali, la presenza nei media nazionali su temi di stretta attualità come il Codice Identificativo Nazionale (CIN), l’imposta di soggiorno, il self check-in, la disciplina delle locazioni brevi e la cedolare secca.
A queste tre direttrici se ne aggiunge una quarta, che ANBBA considera strategica per il futuro del Paese: la valorizzazione dei territori attraverso l’ospitalità diffusa. Dove spesso non ci sono grandi strutture alberghiere, sono B&B, affittacamere e case vacanza a garantire un’offerta turistica capace di riattivare immobili altrimenti inutilizzati, sostenere le economie locali, creare occupazione e favorire la permanenza dei giovani nei piccoli comuni. Per ANBBA, senza il comparto extra-alberghiero gran parte dei borghi italiani non avrebbe una reale economia turistica: l’ospitalità diffusa diventa così strumento di rigenerazione urbana e sociale, oltre che modello di turismo sostenibile.
Su questo fronte l’associazione continua a seguire con attenzione le criticità territoriali. In Sicilia, in particolare, ANBBA è impegnata nel confronto con le istituzioni regionali per trovare soluzioni sulle problematiche di abitabilità di alcuni edifici storici destinati all’accoglienza — cercando un equilibrio tra la tutela del patrimonio architettonico e la possibilità, per le strutture ricettive, di operare nel rispetto delle normative vigenti.
Alla guida, una storia familiare che viene da lontano
A guidare l’associazione è il professor Johnny Malerba, docente di Legislazione Turistica, Geografia e Marketing, consulente esperto di politiche turistiche nazionali e internazionali. La sua esperienza affonda le radici in una tradizione familiare che supera gli ottant’anni: il padre è stato per quattro decenni direttore dell’Ente Provinciale del Turismo in Calabria, mentre la madre, Anna Maria, è stata tra le prime agenti di viaggio italiane, fondando negli anni Settanta un’importante attività a Tropea. Insieme hanno dato vita al Gruppo Arcobaleno — tre agenzie di viaggio, un tour operator e una compagnia di navigazione — arrivando a realizzare il primo collegamento marittimo stabile tra la Costa degli Dei e le Isole Eolie, aprendo nuove prospettive al turismo organizzato nel Tirreno meridionale.
Da questa doppia esperienza, pubblica e imprenditoriale, Malerba ha costruito la propria visione del turismo, coniugando tutela istituzionale e innovazione. Negli anni ha ricevuto riconoscimenti da ambasciate, consolati e organismi internazionali, e ha collaborato con la Rai e con diverse produzioni televisive nella realizzazione di documentari dedicati ai territori italiani e stranieri. In parallelo, ha affiancato il Ministero del Turismo e l’AGCOM nello studio della disciplina sulle recensioni turistiche, contribuendo alla definizione della Legge 11 marzo 2026, n. 34 — la legge annuale per le PMI, il cui Capo IV ha introdotto per la prima volta in Italia regole specifiche contro le recensioni false online, in vigore dal 7 aprile 2026, a tutela della reputazione delle imprese della ristorazione e dell’ospitalità.
Uno strumento di sviluppo, non solo un comparto economico

Per ANBBA il turismo è molto più di un settore economico: è leva di sviluppo territoriale, valorizzazione delle identità locali e crescita delle comunità. Non servono voli intercontinentali per scoprire luoghi straordinari — è il messaggio che il professor Malerba ripete spesso, indicando come meta del cuore “Calaseychelles”, il nome che lui stesso ha dato a una spiaggia di Parghelia, in Calabria, affacciata su Tropea. Un angolo che ricorda le Seychelles ma che dimostra come la vera magia possa trovarsi a pochi passi da casa — nel patrimonio naturale italiano che ANBBA si impegna ogni giorno a promuovere e valorizzare.
Fonte: “ANBBA: 26 anni di ospitalità italiana”, Il Sole 24 Ore, 27 agosto 2026, n. 234, p. 26 (informazione promozionale a cura di Ufficio Stampa Eurema).





