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Locazioni brevi e residenzialità: la Liguria apre il confronto nazionale

La Regione Liguria avvia il confronto sulle locazioni brevi con la PDL 96/2026. ANBBA partecipa come interlocutore del settore. Cosa prevede la proposta di legge.

ANBBA invitata dalla Regione Liguria come associazione rappresentativa del settore

La Regione Liguria apre ufficialmente un confronto destinato probabilmente a segnare un passaggio importante nel futuro delle locazioni brevi in Italia. Con la proposta di legge regionale n. 96/2026, “Disciplina sperimentale per l’equilibrio tra residenzialità stabile e locazioni brevi nel territorio regionale”, la Liguria diventa una delle prime regioni italiane ad affrontare in modo organico il delicato rapporto tra sviluppo turistico e tutela della residenzialità.

Un tema oggi centrale non solo nei grandi centri urbani, ma soprattutto nei territori turistici dove il forte incremento delle locazioni brevi sta modificando gli equilibri abitativi, economici e sociali delle comunità locali.

Particolarmente significativo è il fatto che la Regione abbia coinvolto ANBBA nel percorso di confronto e approfondimento della proposta normativa, riconoscendo all’Associazione il ruolo di interlocutore qualificato e rappresentativo del settore delle locazioni turistiche e degli appartamenti ammobiliati ad uso turistico.

Una regione strategica per il turismo italiano

La Liguria rappresenta un territorio unico e particolarmente delicato sotto il profilo turistico e abitativo. La sua conformazione geografica — sviluppata lungo due riviere, con spazi urbani spesso compressi tra mare e montagne — rende complesso il rapporto tra turismo e residenzialità stabile.

Da sempre costituisce uno dei principali poli turistici del Nord Italia, facilmente raggiungibile dalle grandi direttrici autostradali provenienti da Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna, oltre ai collegamenti sull’area metropolitana di Genova e sulle province costiere. Intere generazioni di famiglie italiane hanno scelto la Liguria come destinazione privilegiata per le vacanze estive, e negli ultimi anni anche il turismo internazionale ha contribuito ad aumentare in modo significativo la domanda di soggiorni brevi negli appartamenti turistici.

In questo contesto, le locazioni brevi hanno svolto un ruolo fondamentale nell’offerta di ospitalità diffusa, nella riqualificazione di numerosi immobili, nel sostegno economico alle famiglie proprietarie, nello sviluppo del turismo nei piccoli centri e nella valorizzazione dei borghi storici e delle aree costiere.

Cosa prevede la proposta di legge

La proposta di legge regionale non vieta le locazioni brevi e non modifica la disciplina civilistica dei contratti di locazione, che resta di competenza statale. Tuttavia introduce strumenti di controllo territoriale che potrebbero incidere in modo importante sul futuro del settore.

Il testo prevede l’istituzione di un Osservatorio regionale sulle locazioni brevi e la possibilità per i Comuni di individuare “ambiti a sostenibilità abitativa critica”, con la facoltà di introdurre regolamenti specifici, autorizzazioni preventive per nuove attività e — nei casi più critici — la sospensione temporanea di nuove aperture fino a 24 mesi, rinnovabile. Completano il quadro registri comunali dedicati e strumenti urbanistici a tutela della residenzialità stabile.

Si tratta quindi di una normativa che sposta il baricentro decisionale verso i Comuni, attribuendo alle amministrazioni locali poteri molto ampi nella gestione territoriale delle locazioni brevi.

Una proposta che nasce da un fenomeno reale

Nel testo della proposta la Regione evidenzia dati significativi: oltre 39.000 appartamenti ammobiliati ad uso turistico attivi in Liguria, circa 160.000 posti letto, quasi 4 milioni di presenze nei primi nove mesi del 2025, una forte crescita dei canoni abitativi e una progressiva riduzione della residenzialità stabile in alcune aree turistiche.

La proposta prende inoltre atto del crescente orientamento normativo nazionale ed europeo in materia di monitoraggio e tracciabilità delle locazioni brevi, attraverso strumenti già esistenti come il CIN, la BDSR, l’interoperabilità dei dati e le piattaforme digitali di controllo.

Il nodo centrale: equilibrio e proporzionalità

Il punto più delicato riguarda il possibile equilibrio tra due esigenze entrambe legittime: il diritto allo sviluppo turistico e alla libera disponibilità degli immobili, e la tutela della residenzialità stabile e della sostenibilità urbana.

La stessa proposta richiama più volte il principio di proporzionalità, affermando che eventuali limitazioni dovranno essere motivate, temporanee, tecnicamente documentate e non discriminatorie. Viene inoltre prevista una tutela transitoria per gli operatori già attivi, con periodi di salvaguardia da tre a cinque anni.

Il ruolo di ANBBA

In questo scenario ANBBA ritiene fondamentale partecipare al confronto istituzionale per rappresentare le esigenze reali degli operatori del settore, evitando generalizzazioni che rischiano di confondere le locazioni turistiche regolari con fenomeni molto diversi tra loro.

Le locazioni brevi, soprattutto nelle regioni turistiche come la Liguria, costituiscono una componente importante dell’economia turistica, un sostegno al reddito per molte famiglie, uno strumento di valorizzazione immobiliare e una risposta flessibile alla domanda turistica moderna.

Allo stesso tempo, è necessario affrontare con serietà e competenza le criticità che possono emergere nei territori maggiormente sottoposti a pressione turistica, ricercando soluzioni equilibrate che non penalizzino indiscriminatamente gli operatori regolari.

Il coinvolgimento di ANBBA da parte della Regione Liguria rappresenta un importante riconoscimento del ruolo svolto dall’Associazione nella tutela e rappresentanza del comparto delle locazioni turistiche a livello nazionale. La proposta ligure potrebbe aprire un confronto destinato ad avere effetti anche in altre regioni italiane, e proprio per questo sarà fondamentale che il dialogo tra istituzioni e associazioni di categoria continui in modo costruttivo, trasparente e tecnicamente qualificato.

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