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HACCP e colazione nelle strutture ricettive: guida ANBBA per gestori di B&B e Affittacamere

HACCP in cucina: gli obblighi che ogni gestore deve conoscere

Una delle domande più frequenti tra i gestori

Tra i quesiti che arrivano più spesso agli sportelli ANBBA vi è quello relativo alla somministrazione della colazione e agli obblighi in materia di sicurezza alimentare.

Molti gestori di Bed & Breakfast, Affittacamere, Country House, Agriturismi e altre strutture ricettive extra-alberghiere si chiedono:

  • Devo avere un piano HACCP?
  • Posso servire prodotti confezionati?
  • Posso preparare una torta fatta in casa per i miei ospiti?
  • Devo frequentare un corso specifico?
  • Le regole sono uguali in tutta Italia?

Domande assolutamente legittime, perché la normativa in materia di sicurezza alimentare è articolata e, in alcuni casi, integrata da disposizioni regionali specifiche.

Che cos’è l’HACCP?

L’acronimo HACCP deriva dall’espressione inglese Hazard Analysis and Critical Control Points, cioè “Analisi dei Pericoli e Controllo dei Punti Critici”.

È il sistema previsto dalla normativa europea per garantire la sicurezza degli alimenti e prevenire possibili rischi per la salute dei consumatori. Non un adempimento burocratico fine a sé stesso, ma uno strumento concreto per gestire preparazione, conservazione e somministrazione degli alimenti — prevenendo contaminazioni biologiche (batteri, virus, muffe), chimiche e fisiche.

Le basi normative: dall’Europa all’Italia

La disciplina oggi in vigore deriva da una serie di regolamenti europei che hanno uniformato le regole in tutti gli Stati membri. Il primo pilastro è il Regolamento (CE) n. 178/2002, che ha introdotto i principi generali della legislazione alimentare europea: sicurezza alimentare, responsabilità dell’operatore, tracciabilità degli alimenti e sistema di allerta rapido europeo.

Successivamente l’UE ha adottato il cosiddetto “Pacchetto Igiene”, composto principalmente da:

  • Regolamento (CE) n. 852/2004 sull’igiene dei prodotti alimentari
  • Regolamento (CE) n. 853/2004 sugli alimenti di origine animale
  • Regolamento (UE) 2017/625 relativo ai controlli ufficiali

Tra questi, il Regolamento 852/2004 è il riferimento principale per chi prepara, conserva o somministra alimenti: l’articolo 5 introduce l’obbligo di predisporre, applicare e mantenere procedure permanenti basate sui principi HACCP.

In Italia i regolamenti europei sono direttamente applicabili, ma il nostro Paese ha adottato norme specifiche su controlli e sanzioni: il D.Lgs. n. 193/2007 e il D.Lgs. n. 27/2021, oltre alle disposizioni regionali in materia di formazione degli operatori.

Chi è l’OSA?

La normativa europea identifica come OSA (Operatore del Settore Alimentare) qualsiasi soggetto responsabile del rispetto delle norme alimentari nell’ambito della propria attività. Anche una struttura ricettiva può assumere il ruolo di OSA quando offre alimenti e bevande agli ospiti. La qualificazione concreta dipende dalle caratteristiche dell’attività svolta, dalla normativa regionale e dalle modalità operative adottate: occorre sempre valutare caso per caso.

Tutti i B&B devono avere l’HACCP?

La risposta dipende da cosa offri ai tuoi ospiti e da come lo fai.

Colazione con soli prodotti confezionati

Biscotti, fette biscottate, merendine, marmellate monoporzione, succhi, yogurt sigillati: quando la colazione è composta esclusivamente da prodotti confezionati industrialmente il rischio alimentare è generalmente più contenuto. Rimangono però obbligatori: adeguata conservazione dei prodotti, rispetto delle date di scadenza, corrette condizioni igieniche dei locali e pulizia delle attrezzature.

La preparazione di caffè, cappuccini e bevande calde

Anche la preparazione di caffè, cappuccini, tè, infusi e bevande calde comporta manipolazione e somministrazione di alimenti e richiede il rispetto delle regole igienico-sanitarie previste dalla normativa.

Torte fatte in casa e dolci preparati dal gestore

È il caso che genera il maggior numero di dubbi. La dimensione familiare della colazione è spesso uno degli elementi distintivi dell’ospitalità extra-alberghiera italiana, ma la preparazione diretta di alimenti richiede maggiore attenzione agli aspetti di sicurezza alimentare — in particolare quando si utilizzano ingredienti freschi, creme e farciture, prodotti facilmente deperibili o alimenti che richiedono temperature specifiche di conservazione. Le valutazioni variano inoltre in base alle disposizioni regionali e alle indicazioni delle ASL territorialmente competenti.

I corsi HACCP sono obbligatori?

Da molti anni il vecchio libretto sanitario è stato sostituito da sistemi formativi basati sui principi HACCP. In numerose Regioni sono previsti corsi specifici per operatori del settore alimentare, responsabili delle attività e addetti alla manipolazione degli alimenti. Durata, modalità di aggiornamento e validità degli attestati variano da Regione a Regione.

Le regole sono uguali in tutta Italia?

Formalmente la normativa europea è uguale per tutti. Nella pratica, l’esperienza maturata da ANBBA attraverso l’assistenza agli associati evidenzia una situazione più articolata: le interpretazioni operative adottate dalle diverse ASL non sono sempre uniformi. In alcune realtà vengono applicati criteri rigorosi anche nei confronti di piccole strutture con colazione molto limitata; in altre prevale un approccio più aderente al principio di proporzionalità previsto dalla normativa europea. Per questo ANBBA ritiene fondamentale evitare generalizzazioni e valutare sempre il contesto normativo regionale e le prassi delle autorità competenti sul territorio.

ANBBA sta costruendo una sezione dedicata

Per aiutare gestori e operatori a orientarsi in una materia spesso complessa, ANBBA sta realizzando una sezione dedicata all’HACCP e alla sicurezza alimentare nelle strutture ricettive extra-alberghiere. Saranno pubblicati progressivamente approfondimenti regionali, guide operative, aggiornamenti normativi, risposte ai quesiti più frequenti, analisi delle principali interpretazioni adottate dalle ASL e casi pratici segnalati dagli associati.

Cosa si applica davvero alla tua struttura?

Prodotti confezionati o preparazioni fresche, B&B o Affittacamere, Lombardia o Sicilia: gli obblighi cambiano e non esiste una risposta valida per tutti. Le stesse norme vengono applicate in modo diverso da ASL a ASL — e le sanzioni per chi non è in regola possono essere significative.

Nell’articolo riservato ai soci trovi la guida operativa completa con:

  • gli obblighi differenziati per ogni tipologia di struttura: B&B, Affittacamere, Country House, Agriturismo
  • il tema dei MOCA (Materiali e Oggetti a Contatto con gli Alimenti): cosa sono, perché i controlli li verificano, come documentarli
  • il quadro sanzionatorio: sanzioni amministrative, prescrizioni ASL, obblighi di adeguamento
  • la guida all’angolo ristoro self-service: come organizzarlo, come gestire allergeni e intolleranze, la cartellonistica multilingue, la checklist operativa quotidiana
  • le indicazioni sui corsi HACCP validi nel tuo territorio

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