
Tre mesi in più in arrivo, ma fino al voto del Consiglio vale il 30 settembre
Potrebbero esserci tre mesi in più per mettersi in regola. La Regione Puglia ha avviato una modifica alla Legge Regionale 1° dicembre 2017, n. 49 che sposterebbe dal 30 settembre al 31 dicembre 2026 il termine entro cui le locazioni turistiche e gli affitti brevi sotto 30 giorni già in attività e regolarmente in posesso del CIN devono presentare la CIA o la SCIA allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) del Comune in cui si trova l’immobile.
Trattandosi della modifica ad una legge regionale, perché la proroga diventi efficace serve il voto del Consiglio regionale e la successiva pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia (BURP). Fino a quel momento, il termine formalmente in vigore resta il 30 settembre 2026.
Una proroga che ANBBA aveva chiesto formalmente
Se confermato, il rinvio accoglierebbe le criticità che ANBBA segnala da settimane per i tempi irrealistici per mettersi in regola , e per la presenza di procedure diverse da Comune a Comune. L’associazione le ha portate all’attenzione delle istituzioni anche con una richiesta formale, inviata per PEC agli organi regionali in particolare al Dipartimento Turismo Economia e della Cultura e Valorizzazione del Territorio Sezione Turismo e Internazionalizzazione, nonche ai relativi Assessori istituzionalmente competenti e alle loro rispettive segreterie.
Lo avevamo scritto già a febbraio, quando avevamo denunciato l’impatto della nuova disciplina regionale sulle locazioni turistiche, e lo abbiamo ribadito a luglio nella guida alla regolarizzazione con CIA e SCIA: servono regole chiare, procedure uniformi e strumenti digitali all’altezza. Sono esattamente le difficoltà che la Regione indica oggi come motivazione del rinvio.
Perché la Regione vuole rinviare
Il nodo è tecnico prima ancora che normativo. In Puglia i Comuni non usano tutti lo stesso canale telematico: una parte dei SUAP si appoggia al portale “Impresa in un giorno”, altri lavorano con piattaforme diverse o con sportelli gestiti in forma associata tra più enti. Per il gestore questo significa modulistica e procedure che cambiano a seconda di dove si trova l’immobile, con inevitabili rallentamenti.
Il nuovo termine darebbe più tempo agli operatori per completare la documentazione e ai Comuni per smaltire il forte volume di pratiche arrivate in queste settimane.
Cosa cambierebbe e cosa resta uguale
Cambierebbe soltanto la data. Gli obblighi restano identici:
- chi è coinvolto: le attività di locazione turistica e locazione breve già avviate alla data del 30 settembre 2025, comprese quelle operative con il CIN ma senza comunicazione al SUAP;
- quale titolo presentare: la CIA per chi affitta in forma non imprenditoriale, la SCIA per chi esercita in forma imprenditoriale;
- dove: al SUAP del Comune in cui si trova l’immobile;
- cosa succede dopo la scadenza: chi continua a esercitare senza CIA o SCIA è soggetto alle sanzioni previste per l’attività svolta in assenza del titolo abilitativo.
Resta inoltre necessaria la polizza di Responsabilità Civile verso Terzi (RCT) adeguata alla capacità ricettiva dell’immobile.
Il consiglio di ANBBA: se puoi, presenta entro il 30 settembre
Finché la modifica non è approvata e pubblicata, l’unica scadenza certa è quella del 30 settembre. Chi ha già la documentazione pronta dovrebbe presentarla subito, senza fare affidamento su un rinvio non ancora definitivo. Chi è indietro può iniziare ora a preparare la pratica: se la proroga verrà confermata avrà il tempo per completarla con calma, evitando la corsa di fine anno tra festività e uffici a ranghi ridotti.
Aggiorneremo questo articolo non appena la modifica sarà pubblicata sul BURP.
Il supporto ANBBA per i gestori pugliesi
Per i proprietari pugliesi resta a disposizione il pacchetto ANBBA a 150 euro, che comprende iscrizione all’associazione, e guida nella predisposizione della pratica e polizza RCT convenzionata. In caso della conferma della proroga il pacchetto resterà attivo fino al 31 dicembre 2026 alle stesse condizioni.
Aderisci subito al pacchetto ANBBA
Per ulteriori informazioni e assistenza: consulente@anbba.it — 06 94503417.
Uno dei punti chiave della richiesta di proroga di ANBBA
NUMERI CHE NON POSSONO ESSERE IGNORATI
Il comparto non è marginale. Secondo i dati dell’Osservatorio di Pugliapromozione, nel 2025 le locazioni turistiche attive sono state 48.442, con 103.421 camere e 248.736 posti letto. Rispetto al 2024, le locazioni turistiche sono cresciute del 28,8%, i posti letto del 27,7%. Parliamo quindi di una componente ormai strutturale dell’offerta turistica pugliese. Dietro questi numeri ci sono migliaia di piccoli proprietari e gestori, spesso presenti nei borghi, nei centri minori, nei piccoli Comuni e nelle aree interne, dove la ricettività privata rappresenta una risorsa fondamentale per l’economia locale e per tutto l’indotto.
ANBBA CHIEDE UNA PROROGA PER FAVORIRE LA REGOLARIZZAZIONE
ANBBA sta registrando un numero crescente di richieste di assistenza e di sollecitazioni da parte di operatori che vogliono regolarizzarsi, ma che chiedono più tempo per riuscire a completare correttamente tutti gli adempimenti. Riteniamo pertanto che una proroga non debba essere considerata come un arretramento rispetto agli obiettivi della legge. Al contrario, una proroga consentirebbe alla Regione di raggiungere meglio e più compiutamente l’obiettivo della piena regolarizzazione del comparto. Per questo chiediamo formalmente che il termine del 30 settembre 2026 venga prorogato di almeno 180 giorni, consentendo agli operatori di completare la procedura e ai Comuni di superare le difficoltà operative legate ai rispettivi sistemi SUAP.
UNA RICHIESTA DI BUON SENSO, NELL’INTERESSE DELLA PUGLIA
ANBBA ritiene che debba essere dato un segnale concreto a tutti coloro che, pur incontrando difficoltà, stanno facendo ogni sforzo per mettersi in regola. Non chiediamo di eliminare gli obblighi. Non chiediamo di sospendere i controlli. Non chiediamo di sottrarre il settore alle regole.
CHIEDIAMO TEMPO PER CONSENTIRE AGLI OPERATORI DI RISPETTARLE.
Una proroga di 180 giorni permetterebbe di accompagnare alla completa regolarizzazione un numero molto maggiore di attività, evitando che difficoltà esclusivamente procedurali o informatiche possano determinare la perdita di un patrimonio di ospitalità privata che contribuisce in modo significativo all’economia turistica pugliese. Per queste ragioni ANBBA chiede alla Regione Puglia di intervenire con urgenza e di concedere la proroga richiesta. Non più tempo per eludere le regole, ma più tempo per rispettarle.




