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Enoturismo: il governo punta sui territori. ANBBA lo fa già da anni.

Al Vinitaly 2026 di Verona il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha messo l’enoturismo al centro della sua agenda, fin dal primo giorno del suo mandato.

I numeri che ha citato parlano chiaro: 3 miliardi di euro di valore attuale, un comparto in crescita continua, capace di reggere persino in fasi di crisi economica. Una dichiarazione di intenti che ANBBA accoglie con soddisfazione — e con qualcosa in più: un progetto concreto già operativo.

Cosa ha detto il ministro Mazzi al Vinitaly

Mazzi ha esordito alla sua prima uscita ufficiale da ministro proprio nella sua città, Verona, con un messaggio netto: “In ogni bottiglia c’è un territorio e spesso una generazione che ha deciso di restare e custodire.” Un’affermazione che fotografa esattamente la filosofia che ANBBA porta avanti da anni con il progetto Visita l’Italia con ANBBA.

Il ministro ha indicato tre ragioni per cui l’enoturismo merita investimento istituzionale: la vendita diretta come vantaggio economico per le aziende, la distribuzione dei flussi turistici fuori dai centri congestionati come risposta all’overtourism, e il passaparola generato dall’esperienza come strumento di promozione più efficace di qualsiasi campagna. Ha poi guardato al modello californiano: “Gli imprenditori mi hanno parlato di Napa Valley. Insegnatemi questo modello, venite al ministero.”

L’enoturismo — ha aggiunto — è anche una risposta possibile all’incertezza internazionale: in caso di crisi dei mercati globali si rafforza il turismo domestico ed europeo, e l’Italia del vino ha tutto per intercettarlo.

ANBBA c’è già: il progetto enoturistico nazionale

Mentre il governo studia il modello Napa Valley, ANBBA ha già costruito la sua risposta italiana: gli itinerari enoturistici di “Visita l’Italia con ANBBA”, una rete che collega cantine, borghi, B&B e affittacamere da Nord a Sud, con percorsi tematici già pubblicati e aggiornati su anbba.it/visita-italia-con-anbba.

La struttura del progetto risponde punto per punto a ciò che Mazzi ha indicato come priorità:

  • Portare turisti fuori dai centri congestionati — gli itinerari ANBBA attraversano aree interne, borghi rurali, colline e campagne, lontani dalle mete di massa
  • Vendita diretta e rapporto autentico con il produttore — ogni percorso include cantine e aziende agricole aperte alle visite
  • Ospitalità diffusa come infrastruttura — migliaia di strutture associate ANBBA già presenti sui territori diventano il punto di pernottamento integrato agli itinerari enoturistici
  • Narrazione del territorio — ogni regione ha il suo itinerario editoriale: Nord Italia, Centro Italia, Emilia-Romagna, Campania, Puglia, Calabria, Abruzzo, Sicilia, Sardegna

Proprio al Vinitaly 2026 la delegazione ANBBA, guidata dal Direttore Nazionale Cesare Gherardi, ha distribuito il dépliant ufficiale del progetto, raccogliendo adesioni da produttori e cantine. Un’azione concreta, in carne e ossa, mentre si discute di piattaforme e modelli da importare.

L’Italia del vino non ha bisogno di guardare alla California

Il modello Napa Valley è un riferimento utile, ma l’Italia ha qualcosa che la California non potrà mai avere: duemila anni di storia vitivinicola, una biodiversità di vitigni autoctoni senza eguali al mondo, paesaggi riconosciuti patrimonio UNESCO, borghi medievali a pochi chilometri da ogni cantina.

Ciò che manca non è il modello. È la rete di accoglienza che trasforma il viaggio in esperienza. Ed è esattamente quello che ANBBA sta costruendo: non una piattaforma digitale, ma una rete umana e territoriale, fatta di strutture ricettive che conoscono il territorio in cui operano e sanno raccontarlo ai propri ospiti.

Le bollicine UNESCO delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, i vini vulcanici dell’Etna, il Sagrantino di Montefalco, il Cannonau di Sardegna: ogni territorio ha già una storia da raccontare. ANBBA costruisce i percorsi che portano i viaggiatori a viverla.

Aderire ora significa essere pronti quando la domanda cresce

Le dichiarazioni del ministro Mazzi non sono promesse generiche: segnalano una direzione politica chiara. Nei prossimi mesi l’enoturismo riceverà attenzione istituzionale, risorse e visibilità. Le cantine e i produttori che si sono già posizionati in una rete strutturata arriveranno a quell’appuntamento con un vantaggio concreto.

Aderire a “Visita l’Italia con ANBBA” oggi significa:

  • Entrare subito negli itinerari già indicizzati e frequentati su anbba.it
  • Essere raggiunti da viaggiatori che scelgono consapevolmente turismo lento ed esperienziale
  • Avere migliaia di strutture ricettive ANBBA come ambasciatori sul territorio
  • Costruire insieme l’itinerario della propria regione, su misura

Per le strutture socie ANBBA l’adesione è gratuita. Per cantine e produttori l’inserimento base è gratuito; disponibile un inserimento avanzato come socio sostenitore a 50 euro annui.

PER ADERIRE AL PROGETTO

consulente@anbba.it – Oggetto: Adesione “Visita l’Italia con ANBBA”
06 9450 3417  —  Lun-Gio 9:30-12:30 / 15:00-16:00

Scopri tutti gli itinerari: anbba.it/visita-italia-con-anbba

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