
Come compilare la dichiarazione dell’imposta di soggiorno sul portale AdE. I tre casi: gestione diretta, mista con OTA, solo Airbnb. Errori frequenti e servizio ANBBA.
L’imposta di soggiorno non si gestisce solo riscuotendola dagli ospiti. Ogni anno, entro il 30 giugno, il gestore è tenuto a presentare una dichiarazione telematica all’Agenzia delle Entrate. Un adempimento che riguarda tutti: chi incassa direttamente, chi usa Airbnb o Booking, e persino chi non ha mai toccato un euro di tassa perché ci ha pensato la piattaforma.
Ecco come funziona, caso per caso.
Come si presenta la dichiarazione
La dichiarazione si compila online sul portale dell’Agenzia delle Entrate, accedendo con SPID o CIE. Il percorso è: Servizi → Dichiarazioni → Imposta di soggiorno.
Il modello è strutturato in quattro sezioni: Frontespizio (anagrafica del dichiarante), Quadro A (dati della struttura), Quadro B (dati per trimestre — il cuore della dichiarazione), Quadro C (riepilogo annuale, compilato automaticamente).
I tre scenari più comuni
Caso 1 – Gestione diretta: incassi e versi tu al Comune
È il caso più semplice. Si applica a B&B, affittacamere e locazioni turistiche che gestiscono direttamente l’incasso della tassa e la versano al Comune.
Nel Quadro B, per ogni trimestre, si inseriscono numero di ospiti e pernottamenti, imposta dovuta, imposta riscossa e imposta versata al Comune. I valori di imposta riscossa e versata devono generalmente coincidere; eventuali differenze giustificate (versamenti in ritardo, arrotondamenti) vanno documentate. La dichiarazione si invia telematicamente e si scarica la ricevuta.
Caso 2 – Gestione mista: prenotazioni dirette + OTA
Questa è la situazione più diffusa — e la più delicata. Parte degli ospiti prenotano direttamente, parte tramite piattaforme online (OTA). Un punto importante che molti gestori sottovalutano: le OTA non si comportano tutte allo stesso modo.
Airbnb riscuote e versa l’imposta al Comune autonomamente, ma solo nei Comuni con cui ha stipulato una convenzione specifica — non ovunque. Booking.com, nella maggior parte dei casi, non versa l’imposta al Comune: il gestore deve riscuoterla direttamente dall’ospite e versarla autonomamente come nel Caso 1.
Nel Quadro B occorre sommare le quote in base a chi ha effettivamente riscosso e versato per ogni trimestre, mantenendo un criterio coerente (data del pernottamento o data dell’incasso) per tutta la dichiarazione. L’errore più frequente è dichiarare solo la quota incassata direttamente, dimenticando la parte gestita da Airbnb: tutto va dichiarato.
Caso 3 – Solo OTA con convenzione verificata
Se tutte le prenotazioni passano da piattaforme che riscuotono e versano l’imposta direttamente al Comune in virtù di una convenzione attiva, il gestore potrebbe pensare di essere esonerato dalla dichiarazione. Non è così.
La dichiarazione è obbligatoria in ogni caso. La piattaforma versa l’imposta, ma non presenta la dichiarazione al posto del gestore: la responsabilità dichiarativa rimane sempre in capo al titolare della struttura. Prima di applicare questo schema, verificare sempre con l’ufficio tributi del proprio Comune che la convenzione sia attiva per quella specifica piattaforma.
Attenzione alle sanzioni
L’omessa dichiarazione non è una dimenticanza trascurabile: la sanzione prevista va dal 100% al 200% dell’imposta dovuta, con un minimo di 50 euro. È possibile regolarizzare la propria posizione tramite ravvedimento operoso, ma solo prima che la violazione venga contestata.
Gli errori da evitare
Non presentare la dichiarazione in nessun caso, nemmeno se versa tutto l’OTA. Trattare Booking.com come Airbnb assumendo che versi al Comune. Dimenticare uno o più trimestri. Non documentare le differenze tra imposta riscossa e versata. Usare criteri diversi per imputare i dati ai trimestri.
Per dubbi o richieste di chiarimento scrivi a consulente@anbba.it oppure chiama il numero 06 9450 3417.
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Questa sezione contiene la guida operativa completa alla dichiarazione dell’imposta di soggiorno — con le istruzioni dettagliate per ogni caso, la checklist pre-invio e il PDF scaricabile — oltre all’accesso al servizio di compilazione e invio dello Sportello Unfisco ANBBA.
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