
Modulistica unica, applicazione ancora a macchia di leopardo
Una riforma attesa da anni. Ora la sfida passa a Regioni e Comuni
Dopo anni di richieste avanzate dalle associazioni di categoria e dagli operatori del settore, qualcosa finalmente si muove sul fronte della semplificazione amministrativa per le strutture ricettive.
Con l’Accordo della Conferenza Unificata Stato-Regioni-Autonomie Locali del 18 marzo 2026 (Repertorio Atti n. 22/CU), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 77 del 2 aprile 2026, è stata approvata la nuova modulistica nazionale unificata e standardizzata per la presentazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) relativa alle strutture ricettive alberghiere, extra-alberghiere e all’aria aperta.
Si tratta di un provvedimento di notevole importanza che rappresenta il primo concreto passo verso un sistema amministrativo più uniforme, moderno ed efficiente, ponendo fine – almeno nelle intenzioni – alle numerose difformità procedurali che negli anni hanno caratterizzato l’attività dei SUAP nei diversi territori italiani.
Cosa cambia
La nuova modulistica introduce importanti aggiornamenti destinati ad uniformare le procedure amministrative su tutto il territorio nazionale.
Tra le principali novità figurano:
- l’inserimento del Codice Identificativo Nazionale (CIN) tra gli elementi identificativi della struttura;
- l’aggiornamento delle classificazioni delle attività ricettive secondo i nuovi criteri adottati a livello nazionale;
- una raccolta più completa delle informazioni necessarie per l’avvio dell’attività;
- modelli uniformi destinati ad essere utilizzati progressivamente da tutti gli Sportelli Unici per le Attività Produttive (SUAP), nel rispetto delle competenze regionali.
L’obiettivo è quello di semplificare il rapporto tra imprese e Pubblica Amministrazione, riducendo le differenze interpretative e procedurali che, fino ad oggi, hanno spesso creato incertezze agli operatori del comparto turistico.
Un percorso che è appena iniziato
È importante precisare che l’approvazione della modulistica nazionale non comporta l’immediata sostituzione dei modelli oggi utilizzati da tutti i Comuni italiani.
L’Accordo della Conferenza Unificata costituisce infatti il riferimento nazionale al quale dovranno progressivamente adeguarsi le Regioni e, successivamente, i SUAP comunali.
Sarà quindi interessante verificare quali Regioni e quali Comuni saranno i più solerti nel recepire le nuove disposizioni, aggiornando i propri portali telematici e consentendo agli operatori di utilizzare la nuova modulistica senza ulteriori ritardi.
La vera semplificazione amministrativa, infatti, non si misura con l’approvazione di un modello, ma con la sua concreta applicazione sul territorio.
I primi segnali arrivano da Venezia
ANBBA ha già iniziato a monitorare l’attuazione della nuova modulistica e le prime esperienze applicative.
Uno dei primi esempi concreti arriva dal territorio del Comune di Venezia, dove, nell’ambito delle procedure per l’apertura di una locazione turistica, il sistema richiede preliminarmente l’ottenimento del Codice Identificativo Nazionale (CIN) attraverso la piattaforma ROSS1000. [NOTA: verificare questo passaggio con la fonte originale. Le informazioni disponibili indicano che il CIN nazionale si richiede tramite la piattaforma BDSR del Ministero del Turismo, mentre ROSS1000 risulta più legato a comunicazioni statistiche successive o a codici regionali in alcuni territori. La sequenza “CIN preliminare via ROSS1000 → inserimento in Impresa in un Giorno” non trova conferma diretta nelle fonti pubbliche consultate: da verificare con il SUAP di Venezia o con chi ha raccolto l’informazione.]
Una volta rilasciato, il CIN deve essere inserito nell’apposito passaggio della pratica amministrativa presentata tramite il portale “Impresa in un Giorno”, consentendo così il completamento dell’iter necessario all’avvio dell’attività.
Si tratta di uno dei primi esempi di integrazione concreta tra le banche dati nazionali e le procedure amministrative digitali dei SUAP.
Una richiesta che ANBBA sostiene da anni
ANBBA auspicava da molti anni l’introduzione di una modulistica nazionale standardizzata, ritenendola uno strumento indispensabile per garantire maggiore uniformità amministrativa, ridurre le disparità territoriali e offrire agli operatori procedure più semplici, trasparenti e omogenee.
Troppo spesso, infatti, gli stessi adempimenti sono stati interpretati e richiesti in maniera diversa da Regione a Regione e, talvolta, persino da Comune a Comune, con inevitabili difficoltà per cittadini, professionisti e gestori delle strutture ricettive.
L’approvazione di questo Accordo rappresenta quindi un primo importante risultato, ma il lavoro non può certamente considerarsi concluso.
ANBBA monitorerà l’attuazione su tutto il territorio nazionale
L’Associazione ha già avviato un monitoraggio costante dell’applicazione della nuova modulistica, raccogliendo informazioni provenienti dalle diverse Regioni e dai propri associati.
Nei prossimi mesi sarà possibile comprendere quali amministrazioni sapranno adeguarsi con maggiore rapidità e quali, invece, continueranno ad utilizzare procedure non ancora aggiornate.
ANBBA informerà puntualmente i propri associati sugli sviluppi, predisporrà specifiche guide operative dedicate alle nuove procedure e continuerà a segnalare alle istituzioni eventuali criticità che dovessero emergere nella fase di recepimento.
L’obiettivo rimane quello che l’Associazione sostiene da sempre: una Pubblica Amministrazione moderna, efficiente, digitale e realmente uniforme su tutto il territorio nazionale, capace di agevolare chi opera nel turismo anziché appesantirne inutilmente gli adempimenti.
La standardizzazione della modulistica rappresenta certamente un passo importante. Ora sarà fondamentale trasformare questo principio in una realtà concreta, affinché ogni operatore turistico, indipendentemente dalla Regione o dal Comune in cui svolge la propria attività, possa contare su procedure semplici, uniformi e realmente efficaci.
ANBBA continuerà a seguire da vicino questa importante fase di cambiamento, confermando il proprio ruolo di interlocutore qualificato delle istituzioni e di punto di riferimento per migliaia di operatori del settore extra-alberghiero italiano.





