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Notizie e Comunicati

Data di pubblicazione 16/11/2023

Data di pubblicazione 16/11/2023

La location dove si svolgerà il FORUM
GRAND HOTEL DINO

Data di pubblicazione 13/11/2023

Data di pubblicazione 11/11/2023

COMUNICATO  – Riparte il progetto ANBBA GAT – Gruppi di Aggregazione Territoriale   , è  in costituzione il :  “ GRUPPO  COSTA  DEGLI  DEI “  sulla costa tirrenica della Calabria – Referente Sig.ra Daniela RuffaMail :📤 ruffa.daniela@gmail.com   Link alla pagina dedicata

Data di pubblicazione 06/11/2023

ROMA Locazioni Turistiche e affitti brevi

RICORSI  in AUTOTUTELA

In questi ultimi giorni stanno arrivando a molte  strutture ricettive extra-alberghiere   notifiche di verbali  per infedele dichiarazione  dell’imposta di soggiorno per gli anni 2020 – 2021 – 2022 .

– Molti di questi verbali spesso riportano dati e importi per i quali è difficile comprendere il meccanismo con cui la pubblica amministrazione si è basata per generare gli importi intimati .

ANBBA  alla lue di questa situazione ha ritenuto opportuno istituire un servizio di consulenza  per redigere ricorsi  in AUTOTUTELA per confutare e bloccare la loro esecutività .  Per le modalità operative di adesione consultate lo sportello INFOFISCO di ANBBA Vai alla pagina

Data di pubblicazione 30/10/2023

CEDOLARE SECCA per le LOCAZIONI TURISTICHE


Dopo oltre 10 giorni di discussioni e di  susseguirsi di notizie  con un continuo balletto  di percentuali –  la telenovela  – è arrivata all’epilogo . La nostra ASSOCIAZIONE ha seguito costantemente la situazione anche con sue proposte  consistenti in un sistema   di tassazione a cascata  difendendo il mantenimento del 21%  sulla prima casa data in locazione.  Il 21%  è salvo  ma oltre la prima casa data in locazione la  cedolare  aumenta di 5 punti vale a dire  è stata fissata al 26%. Questo potrebbe essere giusto nel caso in cui in tutte le Regioni vi fossero leggi uguali , ma non è così , L’ambito applicativo  nel caso di gestioni  non imprenditoriali in alcune regioni è differenziato   :

Nel  Lazio  fino a due case si  possono locare per finalità turistiche o affitto breve  , in Lombardia fino a 3 . La legge di stabilità nazionale del 2021  afferma che diventano imprenditoriali le locazioni di oltre 4 appartamenti (commi 595-596, Legge di Bilancio 2021 (L. 178/2020 ) –

Come  vedete nulla è cambiato e siamo ancora in questo caos normativo. Allo Stato interessa solo far quadrare il bilancio in una manovra in questo momento,  molto difficile.

Sul fronte del controllo ancora una volta si parla di  – codice identificativo   nazionale –  fu legge dello stato fino dal primo governo Conte  voluta dall’allora Ministro Gian Marco Centinaio e poi  nel momento che dovevano essere emanati i decreti attuativi non se ne parlò più . Si ripresentò  nei trascorsi anno 2021/22  e  a suo tempo si leggeva : le competenze in materia di turismo sono passate, ai sensi del decreto-legge n. 22/2021, in capo al neo istituito Ministero del Turismo, il quale ha adottato il decreto ministeriale prot. 1782 del 29 settembre 2021, recante le «Modalità di realizzazione e gestione della banca dati delle strutture ricettive e degli immobili destinati alle locazioni brevi».

ORA SIAMO ANCORA A FARE LEGGI … MA QUANTI ANNI DOVRANNO ANCORA PASSARE ?!

Data di pubblicazione 26/10/2023

REGIONE CAMPANIA

Locazioni turistiche e affitti brevi  approvato il modello di comunicazione

in attuazione della Deliberazione di Giunta Regionale n. 552 del 28/09/2023, con decreto dirigenziale n. 3 del 16 ottobre 2023 della Direzione Generale Politiche Culturali e Turismo pubblicato sul Burc numero 75 del 23/10/2023, è stato approvato un modello di comunicazione    destinato ad essere personalizzato e utilizzato dai Comuni, anche mediante adattamenti ai sistemi informatici dagli stessi utilizzati, per acquisire le informazioni dai soggetti che hanno istituito o intendono istituire attività di locazione breve sul territorio di competenza finalizzate alla generazione del Cusr e alla tenuta della banca dati delle attività di locazione breve esistenti.

Per attribuzione CUSR è stata emanata una Circolare con le istruzioni e le indicazioni operative di dettaglio per la generazione e attribuzione del alle attività di locazione breve da parte della Direzione Generale Politiche Culturali e Turismo e dell’Agenzia Campania Turismo rivolta ai Comuni.

ANBBA ha istituito un servizio speciale riservato a tutti coloro che desiderano mettersi in regola e richiedere il CURS (codice indentificativo per promocommercializzarsi sui portali ) Con l’iscrizione all’Associazione i nostri consulenti vi aiuteranno in tutte queste operazioni Per informazioni chiamate al numero al numero :

06 94503417 da lunedì a venerdi 9:30 – 12:30 – 15:30 – 17:00

Data di pubblicazione 25/10/2023

Airbnb e intermediari sono – sostituti di imposta-  il Consiglio di Stato boccia il ricorso

Con la sentenza  9188 del 24 ottobre 2023 si è posto fine  alla vicenda, giunta fino in Consiglio di Stato (ultimo grado della giustizia amministrativa), inerente il versamento o meno della ritenuta d’acconto da parte di Airbnb e tutti gli altri portali attraverso cui si affittano le case per finalità turistiche io affitti brevi sotto 30 giorni. Leggi di più

Con questa sentenza il Consiglio di Stato si uniforma ai principi enunciati dalla Corte di Giustizia dell’Unione europea con una sentenza datata 22 dicembre 2022,  rilevando che l’art. 4, comma 5-bis, del decreto-legge n. 50/2017(convertito con a legge 96/2017)  è in contrasto con il diritto europeo ha annullato l’atto dell’Agenzia delle Entrate del 12 luglio 2017, che aveva sancito l’obbligo di nomina di un rappresentante fiscale per gli intermediari non residenti in Italia, né ivi stabiliti.

E’ confermato (in quanto respinta anche questa ultima parte ) l’obbligo degli intermediari di comunicare alla stessa Agenzia delle Entrate i dati dei contratti conclusi loro tramite, nonché di operare la ritenuta fiscale e di versarla all’Erario. Come già stabilito da Risoluzione del 05/07/2017 n. 88 – Agenzia delle Entrate ritenuta calcolata sugli incassi lordi effettuati in nome e per conto degli host deve essere pagata  entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui  gli incassi medesimi sono riversati ai beneficiari . esempio incassi di gennaio 1000, riversato a febbraio,  ritenuta  210  da versate il 16 marzo  codice  1919 del modello f24 

Alla luce di questa sentenza  i portali sono confermati SOSTITUTI DI IMPOSTA, vale a dire  soggetti che operano in sostituzione dei  cittadini che operano nel settore nel settore delle locazioni turistiche  e degli affitti brevi e lo devono fare …. Alla fine dell’esercizio fiscale il portale OTA dovrà rilasciare al gestore contribuente  una certificazione da allegare alla propria denuncia dei redditi . Certamente questa è un ulteriore colpo a coloro che  esercitano abusivamente queste attività in quanto ormai  con questo provvedimento è quasi impossibile una totale evasione. Può essere ancora possibile  se le prenotazioni avvengono  al di fuori di internet ma i controlli anche da parte di comuni sono diventati sempre più severi e quindi vita dura per gli abusivi .

ANBBA è sempre stata sinonimo di legalità e le nostra battaglie nel passato e nel presente son sempre in primo piano, attraverso il nostri sito offriamo assistenza affinché coloro  che intendono operare nel settore possano in ogni comune d’Italia operare nella perfetta legalità .

Data di pubblicazione 10/10/2023

Firenze si mobilita contro la delibera del blocco delle attività ricettive extra-alberghera nell’area UNESCO .

Martedì 17 ottobre ore 20:30 il Consigliere regionale Marco Stella assieme ad avvocati esperti in materia, illustreranno le azioni da intraprendere per annullare la delibera. C’è Il pericolo che la norma possa essere retroattiva ? Prenotate la vostra presenza al numero 3385713555

Data di pubblicazione 07/10/2023

Firenze – Attacco frontale alle attività extra-alberghiere

Il Consiglio comunale  approva  la delibera che fa scattare le norme di salvaguardia alla variante  del regolamento urbanistico con l’introduzione  di norme di salvaguardia  nell’area UNESCO   inibendo  di fatto  nuove aperture,  oltre che di Locazioni turistiche o affitti brevi sotto 30 giorni , anche a tutte le attività ricettive extra-alberghiere . Questa ulteriore presa di posizione del Comune di Firenze è da considerarsi ancora una volta deleterio e inopportuno e lesivo delle  libertà di esercizio sia da parte dei cittadini che  delle imprese . La Associazione che da anni difende le attività extra-alberghiere , alla luce di quanto avvenuto sta già organizzando tutte le azioni atte a farsi si che questa deliberazione non trovi definitiva approvazione .

Il testo del comunicato sul sito del Comune di Firenze

02/10/2023 – Locazioni turistiche brevi. Variante alle Norme Tecniche di Attuazione del Regolamento Urbanistico.
ADOZIONE E APPOSIZIONE MISURE DI SALVAGUARDIA

In data 02.10.2023, con deliberazione n. DC/2023/00039, il Consiglio Comunale ha adottato, con procedimento semplificato ai sensi degli artt. 30 e ss. LR 65/2014, la variante alle Norme Tecniche di Attuazione del Regolamento Urbanistico Locazioni turistiche brevi.
A partire dall’adozione della variante al Regolamento Urbanistico, in data 02.10.2023, fino al conseguimento della sua efficacia, si applicano le misure di salvaguardia di cui all’art. 103 della LR 65/2014.
Questa variante introduce l’uso per residenza temporanea che comprende:
‐ locazioni turistiche brevi (locazione ad uso turistico di durata non superiore a 30 giorni, anche al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, svolta direttamente dal proprietario e/o tramite intermediari anche telematici);
‐ strutture ricettive extra-alberghiere con le caratteristiche della civile abitazione di cui alla Sez. III della L.R.T. n. 86/2016 (bed and breakfast, affittacamere, case vacanza, residenze d’epoca).
Con la variante si introduce quindi il divieto di utilizzare come residenza temporanea, come sopra definita, gli alloggi posti nel Nucleo Storico UNESCO.

Il testo completo con allegati e link esplicativi  sono reperibili cliccando sul collegamento all’apposita pagina presente  sul’home page del Regolamento Urbanistico della città di Firenze

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Data di pubblicazione 05/10/2023

Mondo Green –  Regione Toscana al via l’accatastamento di stufe  e caldaie a biomassa  

Bei tempi quanto i nonni raccontavano ai nipotini le fiabe  nelle lunghe sere d’inverno davanti alla crepitante della fiamma di un focolare che illuminava i volti felici dei bambini, fuori nevicava  e poi tutti a nanna con il veggio dentro il letto. Chi avrebbe pensato allora che cos’ tanto CO2 avrebbe inquinato l’ambiente  ?

Sono  storie un po’ patetiche che  appartengono al passato (non poi tanto passato … )  . Ora abbiamo il presente sincopato dove i bambini hanno in mano lo  “ smartphone “   e sanno navigare in internet più che un adulto e non stano più dietro alle favole dei nonni ma sono incollati  ai videogiochi  spesso diseducativi e poco controllati  … ma va bene così  !!! 

Molti scienziati in questi ultimi anni stanno denunciando il pericolo che corriamo per l’inquinamento e il  catastrofismo mediatico  è pane quotidiano per  tv e giornali  : milioni  di mc di CO2  si disperdono ogni giorno in atmosfera  . Si sciolgono i ghiacci,   la desertificazione aumenta , il mare si innalza , estati  sempre più  lunghe e più calde , purtroppo  tutto vero e quindi bisogna correre ai ripari. .

Ma cosa dobbiamo fare per ridurre  le emissioni di  C02 nell’atmosfera  per salvare il pianeta   ? Certamente la cosa più importante al di là di conferenze mondiali sul clima,   è senza dubbio una presa di coscienza in  ognuno di noi alla partecipazione attiva a questa campagna mondiale per un mondo GREEN .

La  Regione  Toscana , fra le tante iniziative , ha  di recente  approvato una legge per istituire  il catasto degli impianti a biomasse nel cui   censimento rientrano  : camini , stufe e caldaie  , campagna che avrà sicuramente come sbocco imposizioni fiscali atte alla ricerca e incentivazione di risorse per la conversione  in apparecchi  meno inquinanti e questo anche alla luce delle ultime  direttive europee in materia ( il salto di classe  energetica degli edifici di cui tanto si discute ) – E per per  costringere i cittadini  alla denuncia degli impianti  si comincia con delle belle  multa per chi non la fa .  

A questo punto è necessario fare un po’ di chiarezza sulla legge e soprattutto quali   sono le istallazioni che hanno l’obbligo di  denuncia .

La delibera regionale

Con la pubblicazione sul BURT n. 1 Parte Seconda del 15/03/2023 della Delibera n.222 del 06-03-2023 recante ad oggetto “Prime indicazioni merito alle modalità per accatastamento, gestione e manutenzione degli impianti termici alimentati a biocombustibile solido in attuazione dell’articolo 23 ter comma 3 della legge regionale 24 febbraio 2005, n. 39” entra in vigore l’obbligo di cui al punto 5 dell’Allegato a) della delibera stessa.

Chi rientra in questo obbligo

Se in una abitazione  è presente un generatore alimentato a biomassa con potenza utile nominale inferiore ai 10 kW il responsabile dell’impianto (cioè il proprietario della casa o l’inquilino in caso di locazione) deve provvedere ad un “accatastamento semplificato” dell’impianto.

E’ ormai risaputo che la presenza di sostanze inquinanti in atmosfera (come ad esempio le famigerate polveri sottili PM10) è causa di molti problemi di salute per tutti noi. Tra i principali fattori inquinanti delle nostre città ci sono proprio gli impianti a biomassa. I dati scientifici dicono che un caminetto emette polveri fini PM10 per 840 grammi / giga joule, una stufa a legna 760, una a pellet 29. Pensate che una caldaia a metano (quelle che abbiamo nelle nostre case) emette 0,2 / giga joule.

Nell’immagine sottostante potrete osservare la scala delle emissioni di PM10

Quindi ecco il perché la Regione Toscana vuole sapere quanti camini ci sono in Toscana al fine di migliorare le politiche per il contrasto dell’inquinamento atmosferico.

Ecco alcune deroghe

L’obbligo è sia per i nuovi che per i vecchi impianti.

Cambiano però le modalità.

  • 1) Nel caso l’impianto sia stato installato prima del 15 marzo 2023 è il responsabile dell’impianto (cioè il proprietario della casa o l’inquilino in caso di locazione) a dover procedere all’”accatastamento semplificato” secondo le istruzioni nel prosieguo di questa pagina .
  • 2) Se invece l’impianto è installato dopo il 15 marzo 2023  dovrà procedere il manutentore/installatore, che accederà ad una diversa procedura direttamente dal portale SIERT (la piattaforma della Regione Toscana ) dove è registrato come professionista.
  • In questo secondo caso assicurati che il tuo installatore ti rilasci la ricevuta di accatastamento e conservala con cura.

Che cosa si intende per generatore alimentato a biomassa con potenza utile nominale inferiore ai 10 kW?
Si tratta dei camini (sia aperti che chiusi con inserti), delle stufe e delle caldaie che usano biomasse (legna, pellet, cippato).

Sono invece escluse dall’accatastamento le cucine economiche, ovvero stufe dedicate alla cottura dei cibi e non collegate all’impianti di riscaldamento.

Continua a leggere tutto su :

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Data di pubblicazione 03/10/2023

Affitti brevi, Firenze dice no

Nardella, stop alle locazioni turistiche  in area Unesco Firenze è passo concreto.

Delibera non è panacea ma una strada con significato politico.

Via libera, a maggioranza, dal Consiglio comunale di Firenze all’atto che prevede nell’area Unesco del centro storico lo stop alla creazione di nuovi appartamenti destinati a locazione turistica (impropriamente denominati Airbnb ) . La delibera, illustrata in aula dal Sindaco Dario Nardella, è passata con i voti favorevoli di della maggioranza  e con qualche distinguo .  

Come già annunciato  la delibera  prevede anche l’azzeramento dell’Imu sulla seconda casa, per tre anni, in favore di coloro che rinunceranno alle locazioni brevi e torneranno a quelle ordinarie.

E’ così  che il Sindaco Nardella pensa di ripopolare il centro storico – Area Unesco – di cittadini che con intere famiglie ,   bambini e anziani   “ novelli pionieri “  che a frotte , scenderanno dal contado   per rinchiudersi fra le vecchie mura  di Firenze che da anni non ha più i presupposti di una moderna vivibilità.  

La proprietà non si tocca un atto che va contro la libertà stabilita dalla costituzione  e da leggi dello Stato

Data di pubblicazione 28/09/2023

In questi giorni abbiamo assistito ad un balletto concitato di notizie sull’ormai famoso decreto Santanchè per regimentare le locazioni turistiche per il quale si è scatenata una vera e propria guerra mediatica da parte della stampa di ogni colore politico. L’intento  è ancora oggi quello di dare una regola univoca alle locazioni turistiche per combattere l’abusivismo  ma , nel contempo, anche quello di mettere dei paletti per ridurre notevolmente questa attività. Il Presidente di Confedilizia,  Spaziani  Testa ,  ha  stigmatizzato l’esistenza di una guerra fra   “ aggressori ed aggrediti “ con la quale,  i primi vogliono far si che gli altri soccombano  e lascino a loro ampio spazio di manovra nel settore ricettivo. La cosa che vogliamo altresì rimarcare è la continua ostinazione di voler  chiamare queste tipologie , B&B e non con il loro vero nome,  cioè quello di locazioni turistiche e affitti brevi

Ancora oggi,  sul maggiore giornale della Capitale,  campeggia la notizia dell’esistenza di 12mila B&B abusivi gettando in cattiva luce tutti coloro che svolgono questa onorevole attività nell’ambito familiare,  offrendo ospitalità negli appartamenti ove risiedono  e che nulla hanno a che fare con le locazioni turistiche, che sono tutt’altra cosa. La confusione  nasce  dal fatto che queste tipologie di locazioni  vengono per la maggior parte promo-commercializzate sul famoso portale AirBnB , DA QUI … EQUIVOCO e CONFUSIONE.  

Tornando a quello che è ancora in ballo , vale a dire il Decreto Santanchè , dopo  il blocco in Consiglio dei Ministri di un Decreto d’urgenza ,  ancora non abbiamo capito cosa succederà, anche perché,  come detto in premessa , la stampa  equivoca  sui vari metodi attuativi  . Si è sentito parlare di Disegno di legge (DDL), poi di Decreto legge (DL) ora anche  di decreto legislativo (Dl.gs) ecc . Poiché noi di ANBBA , ci piace , per la maggior parte dei casi , avere voglia di precisone , abbiamo fatto ricerche in tal senso atte a  evidenziare  le differenze  fra i vari provvedimenti .  

Disegno di legge


Un disegno di legge o proposta di legge (vedi: Proposta di legge), è un testo formato da uno o più articoli che viene sottoposto all’esame del Parlamento. Per essere approvati in via definitiva, un disegno o una proposta di legge devono ottenere il via libera sia della Camera che del Senato nello stesso identico testo. 
La differenza tra le due espressioni è una di quelle non facili da ricordare. Alla Camera dei deputati si utilizza il termine “proposta di legge” per i testi presentati dai deputati, mentre il termine “disegno di legge” è usato per i testi presentati dal governo. In Senato si usa in entrambi i casi il termine “disegno di legge”. L’iter burocratico per la sua approvazione dipende dalla calendarizzazione e dalle urgenze ma non ha termini perentori come un Decreto Legge.

Decreto Legge

Il decreto legge è un provvedimento con valore di legge adottato dal Governo nei casi straordinari di necessità e urgenza, che viene emanato dal Presidente della Repubblica e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Entra in vigore il giorno stesso o il giorno successivo alla pubblicazione.Il decreto legge deve essere convertito in legge dal Parlamento entro 60 giorni, altrimenti perde efficacia sin dall’inizio. Le Camere, tuttavia, possono regolare con una legge i rapporti giuridici sorti sulla base del decreto legge.

Decreto legislativo

Il decreto legislativo è un atto avente forza di legge adottato, su materie complesse o specifiche (testi unici, codici..) dal Governo previa legge di delegazione da parte del Parlamento. E’ un atto piuttosto complesso che viene adottato in particolari casi ma che richiede specifiche indicazioni da parte del parlamento  da organi legislativi di particolare esperienza nelle materie per le quali si deve intervenire .


Data di pubblicazione 27/09/2023

LE GRANDI MANOVRE  DELL’EUROPA nei confronti  dell’ITALIA – Nel mirino ancora la riforma del CATASTO .

Stando a quanto confermano le ultime notizie apparse su organi di stampa e su testate giornalistiche su web, l’Ue avrebbe chiesto.  nella nuova Manovra Finanziaria una nuova riforma del Catasto. Riforma  già avviata dal Governo Draghi, con l’introduzione e definizione e soprattutto parametri operativi  ma poi a seguito della caduta del suo Governo  bloccata e non andata avanti .

Le attuali richieste  dell’Ue  vanno nella direzione di  una riforma del catasto che riguardi l’adeguamento dei  valore catastali rapportati al valore effettivo della casa  che, secondo l’Ue, dovrebbero essere uguali. Questa  novità avrebbe conseguenze negative sulle tasse da pagare sulle case e conseguentemente alzerebbero i costi delle compravendite che già risentono di una notevole flessione per il recente aumento dei tassi di interesse .

Il Governo Draghi aveva posto al centro una risoluzione operativa che non avrebbe influito assolutamente sul  contesto fiscale , riforma che riassumiamo in questi brevi passaggi e che sarebbe forse ancora una soluzione di compromesso per riproporre in sede UE  :

  • attribuzione ad ogni immobile, oltre alla rendita catastale, anche del relativo valore patrimoniale e una rendita attualizzata sui valori normali espressi dal mercato;
  • ricalcolo delle rendite catastali, cioè dei valori attribuiti agli immobili e che sono base di calcolo di tasse, affitto, e non solo e che derivano da diversi elementi, come superficie dell’immobile, numero di vani, posizione in cui l’immobile si trova, ecc;
  • nuovi meccanismi di aggiornamento periodici delle rendite catastali in base alle oscillazioni del mercato di riferimento;
  • modifiche per gli Omi, prezzi di mercato divisi per zone e di consultazione nell’accesso alla banca dati catastale;
  • potenziamento degli strumenti a disposizione dell’Agenzia delle Entrate per mappare e censire gli immobili sconosciuti;
  • agevolazioni per gli immobili di interesse storico o artistico per costi di manutenzione e conservazione.

Con questa riforma proposta da Draghi  non era prevista alcuna nuova tassazione sulla casa 

Data di pubblicazione 27/09/2023

Continua il braccio di ferro sul diritto di utilizzo della proprietà immobiliare sancito dalla costituzione e da numerose leggi dello stato a partire dal Codice Civile , le locazioni turistiche o affitti brevi rientrano a tutti gli effetti fra le locazioni ed hanno avuto nel tempo una serie di provvedimenti legislativi che di seguito intendiamo ricordare e questo per opportuna conoscenza per coloro che in questi giorni (fra stampa , pubblicazioni su pagine facebook da parte di associazioni e quant’altro )  , fa terrorismo mediatico :

Le Leggi sulla Locazione Turistica

Il contratto di locazione turistica rientra nella categoria delle locazioni pure, disciplinate dalla seguente giurisprudenza:

Si evidenzia che la Corte Costituzionale con sentenza 80/2012 ha in sostanza demolito l’intero impianto del D.Lgs. 79/2011 per generalizzata ed indefinita avocazione di funzioni legislative spettanti alle Regioni. Tuttavia il Decreto resta in vigore nelle parti rimanenti tra cui l’articolo l’art. 53 (Locazioni ad uso abitativo per finalità turistiche).

Circolare 24/E del 12-10-2017 dell’Agenzia delle Entrate

Condividiamo in pieno le affermazioni del Presidente di confedilizia , con la quale ANBBA ha  da tempo rapporti di fattiva collaborazione , e siamo fiduciosi che l’annunciato decreto, trovi in sede di approvazione l’adeguato equilibrio che soddisfi entrambe le tesi fra , come affermato da Spaziani Testa  : “ aggressore e  aggredito”.

La notizia :

Confedilizia all’attacco in difesa dei proprietari di case

Giorgio Spaziani Testa, Presidente di Confedilizia : “Credo che la protesta abbia forti caratteri di strumentalità”

«Qui non ci sono due categorie che si confrontano su un provvedimento proposto da entrambe: qui c’è un aggressore e un aggredito. L’aggressore è chi cerca di eliminare forme di ospitalità alternative alla propria, l’aggredito è chi difende il proprio diritto di utilizzare come meglio ritiene l’immobile che ha acquistato con il frutto del suo lavoro e sul quale paga fior di tasse. Il punto di caduta dovrebbe essere quello di rinunciare a dare seguito a richieste corporative e a strumentalizzazioni da parte di un paio di sindaci rumorosi».

Data di pubblicazione 26/09/2023

Notizie dalla Commissione europea  per promuovere la trasparenza nel settore della locazione a breve termine a vantaggio di tutti gli operatori.

La  UE  ha adottato una proposta di regolamento per aumentare la trasparenza nel settore della locazione di alloggi a breve termine e aiutare le autorità pubbliche a garantire uno sviluppo equilibrato di tale attività nell’ambito della sostenibilità del settore turistico. Le nuove norme proposte contribuiranno a migliorare la trasparenza per quanto riguarda l’identificazione e l’attività dei locatori di alloggi a breve termine, nonché le norme che sono tenuti a rispettare, e faciliterà la registrazione dei locatori. Affronteranno inoltre l’attuale frammentazione delle modalità secondo cui le piattaforme online condividono i dati e, in ultima analisi, contribuiranno a prevenire la presenza negli elenchi di voci illegali. Nel complesso, si contribuirà a costruire un ecosistema turistico più sostenibile e si sosterrà la relativa transizione digitale.

Nuovi requisiti per la condivisione dei dati relativi alle locazioni a breve termine

Il nuovo quadro proposto:

• una volta introdotto dalle autorità nazionali, armonizzerà i requisiti in materia di registrazione per i locatori e le loro unità immobiliari locative a breve termine: i sistemi di registrazione dovranno essere interamente online e di facile utilizzo.  È opportuno richiedere la comunicazione di una serie analoga di informazioni pertinenti sui locatori e sulle loro unità immobiliari, vale a dire “chi”, “cosa” e “dove”. Nella fase finale della registrazione, i locatori dovrebbero ricevere un numero di registrazione unico;

• chiarirà le norme volte a garantire che i numeri di registrazione siano esposti e controllati: le piattaforme online dovranno rendere facile per il locatori l’esposizione dei numeri di registrazione sulle loro piattaforme. Dovranno inoltre verificare in modo casuale se i locatori registrano ed espongono i numeri corretti. Le autorità pubbliche potranno sospendere la validità dei numeri di registrazione e chiedere alle piattaforme di depennare dagli elenchi i locatori non conformi;

• razionalizzerà la condivisione dei dati tra le piattaforme online e le autorità pubbliche: le piattaforme online dovranno condividere con le autorità pubbliche i dati relativi al numero dei pernottamenti in locazione e dei locatari una volta al mese, in modo automatizzato. Sono previste possibilità di comunicazione dei dati meno onerose per le piattaforme piccole e le micropiattaforme. Le autorità pubbliche potranno ricevere tali dati attraverso i “punti di ingresso digitali unici” nazionali, favorendo così un’elaborazione delle politiche ben mirata;

• consentirà il riutilizzo dei dati, in forma aggregata: i dati generati in base alla proposta, in forma aggregata, saranno utilizzati per le statistiche sul turismo prodotte da Eurostat e confluiranno nel futuro spazio europeo di dati per il turismo. Tali informazioni sosterranno lo sviluppo di servizi innovativi connessi al turismo;

• istituirà un efficace quadro di attuazione: gli Stati membri monitoreranno l’attuazione di tale quadro di trasparenza e stabiliranno le sanzioni applicabili all’eventuale violazione degli obblighi del

Le prossime tappe saranno le seguenti

La proposta della Commissione sarà discussa in vista dell’adozione da parte del Parlamento europeo e del Consiglio.

Dopo l’adozione e l’entrata in vigore, gli Stati membri disporranno di un periodo di due anni al fine di istituire i meccanismi necessari per lo scambio di dati.

Integrerà inoltre gli strumenti esistenti, in particolare la normativa sui servizi digitali, che disciplina le piattaforme online, e le norme della direttiva relativa alla cooperazione amministrativa nel settore fiscale (DAC7).

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Data di pubblicazione 22/09/2023

Su organi di stampa molto attendibili quale il sole24ore, sebbene con molti sembra, è stata data notizia di un imminente DL,  peraltro urgente ,  che il prossimo lunedì 25 settembre  il CDM dovrebbe approvare trasformando la bozza della ormai nota  proposta Santanchè , in un provvedimento  a validità immediata.

Il testo ancorché rivisitato e stato  leggermente alleggerito e questa  seconda stesura ha  come obiettivo quello di fornire una disciplina uniforme a livello nazionale per le locazioni per finalità turistiche, contrastare il fenomeno dell’abusivismo nel settore e prevedere il rispetto di requisiti igienico-sanitari e di sicurezza degli immobili dati in locazione.

Tra i chiarimenti dell’ultimo testo , come specificato nell’articolo del Sole24ore : «il contratto di locazione per finalità turistiche avente ad oggetto uno o più immobili ad uso abitativo, nei comuni capoluoghi delle città metropolitane non può avere una durata inferiore a due notti consecutive, fatta eccezione per l’ipotesi in cui la parte conduttrice sia costituita da un nucleo familiare con almeno tre figli». In pratica, non meno di due notti tranne se si hanno tre figli. Si reintroduce la variabile delle famiglie numerose per il limite di due notti, e sono stati tolti «i requisiti soggettivi» per affittare.

La nostra Associazione , che a priori è stata sempre contraria a questa norma (specialmente in questo momento di grandi difficoltà economiche )  , non starà ferma è promuoverà una mobilitazione generale contro questo provvedimento pur condividendo il fatto  della necessità di combattere l’abusivismo in maniera più incisiva ma anche e soprattutto ribadisce  la necessità  di una LEGGE QUADRO  atta a dare , in campo nazionale,  un assetto organizzativo  mettendo fine a questo caos legislativo generato da differenti leggi regionali e regolamenti comunali. Basta con questa assillante burocrazia e provvedimenti punitivi che certamente non è incentivante per tutti coloro che per far crescere la nostra economia  e migliorare la ricettività investono nelle strutture per offrire alloggi  qualificate sempre più richiesti dal mercato turistico .

Cesare Gherardi

Direttore AT di ANBBA

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