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Forum Internazionale del Turismo – Milano, 23 e 24 gennaio

ANBBA presente al confronto sul futuro del turismo italiano

ANBBA ha partecipato al Forum Internazionale del Turismo, svoltosi a Milano il 23 e 24 gennaio, uno degli appuntamenti più rilevanti del panorama turistico nazionale e internazionale, che ha riunito istituzioni, operatori, associazioni di categoria e grandi protagonisti del settore per riflettere sul futuro del turismo in Italia.

La delegazione ANBBA era composta dal Presidente Johnny Malerba e dal Consigliere delegato Enrico Turi, che hanno seguito i lavori e raccolto i principali spunti emersi durante le due intense giornate di confronto, magistralmente condotte dal giornalista Nicola Porro, capace di dare ritmo e profondità a un dibattito ricco di contenuti e visioni.

Gli interventi del Ministro del Turismo: turismo diffuso e destagionalizzato

Il punto focale del Forum è stato senza dubbio rappresentato dagli interventi del Ministro del Turismo Daniela Santanchè, che ha ribadito con chiarezza le linee guida della propria azione politica, incentrata su quello che è ormai il suo cavallo di battaglia: il turismo diffuso, oggi sempre più definito anche come turismo delocalizzato e destagionalizzato.

Secondo il Ministro, l’Italia non può e non deve essere raccontata solo attraverso le grandi città d’arte o le mete già sovraffollate. Il nostro Paese è, a tutti gli effetti, un museo a cielo aperto, fatto di borghi, territori, paesaggi, tradizioni, esperienze autentiche e persone genuine che ogni giorno lavorano per mantenere viva l’identità dei luoghi.

È proprio in questi contesti che si sviluppa un turismo ecosostenibile, rispettoso dell’ambiente, della storia e delle comunità locali: un turismo che non consuma il territorio, ma lo valorizza.

ANBBA e il progetto “Visita l’Italia con…”: una visione condivisa

Le parole del Ministro trovano piena sintonia con il percorso che ANBBA porta avanti da tempo attraverso il progetto “Visita l’Italia con ANBBA”, che punta alla valorizzazione dei borghi, delle aree interne e delle meno conosciute ma straordinarie realtà geografiche italiane.

Un progetto che mette al centro:

  • l’accoglienza familiare e diffusa;
  • le strutture extra-alberghiere di qualità;
  • il turismo lento, esperienziale e sostenibile;
  • il legame profondo tra ospitalità, territorio e comunità.

Per ANBBA, il turismo non è solo flusso, ma relazione, non è solo numero, ma esperienza, non è solo consumo, ma conoscenza.

La sfida della destagionalizzazione

Altro tema centrale affrontato dal Ministro Santanchè è stato quello della destagionalizzazione dei flussi turistici. L’idea lanciata è quella di ripensare il calendario delle vacanze, distribuendole in periodi diversi dell’anno, come già avviene in molti Paesi dell’Unione Europea.

L’obiettivo è chiaro: evitare la concentrazione incontrollata delle presenze nei soli mesi estivi, che oggi genera:

  • esodi di massa sulle strade e autostrade;
  • congestione delle città e dei centri balneari;
  • aumento generalizzato dei prezzi;
  • un livello di stress che spesso trasforma il tempo del riposo in ulteriore fatica.

Una migliore distribuzione dei flussi consentirebbe invece di:

  • migliorare la qualità della vita dei residenti;
  • garantire un’esperienza più autentica ai visitatori;
  • sostenere l’economia turistica durante tutto l’anno.

Su questo punto, tuttavia, non mancano le difficoltà. La proposta non incontra ancora il pieno consenso del Ministero dell’Istruzione, che ha espresso perplessità rispetto a una revisione del calendario scolastico. Trovare una sintesi condivisa non sarà semplice e, almeno nel breve periodo, potrebbe rivelarsi un obiettivo complesso, se non parzialmente irrealizzabile.

Il Patto di Amalfi: sicurezza, legalità e sostenibilità

Il momento più significativo e conclusivo del Forum è stato senza dubbio la firma del Patto di Amalfi, fortemente voluto dal Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

Ma cos’è il Patto di Amalfi?

Si tratta di un accordo strategico che mira a rafforzare la collaborazione tra istituzioni, enti locali e operatori del settore turistico per garantire:

  • maggiore sicurezza nei territori ad alta vocazione turistica;
  • contrasto all’abusivismo e all’illegalità;
  • gestione equilibrata dei flussi;
  • tutela delle comunità locali e della qualità dell’offerta.

Un patto che riconosce come il turismo, per essere davvero sostenibile, debba poggiare su regole chiare, controlli efficaci e una visione condivisa tra pubblico e privato.

Le considerazioni della delegazione ANBBA

Il Presidente Johnny Malerba e il Consigliere delegato Enrico Turi hanno espresso una valutazione complessivamente positiva del Forum, sottolineando come i temi emersi confermino la necessità di un cambio di paradigma nel modo di pensare e governare il turismo in Italia.

ANBBA continuerà a lavorare affinché:

  • il turismo diffuso diventi una reale opportunità di sviluppo per i territori;
  • le strutture extra-alberghiere siano riconosciute come presidio di qualità e autenticità;
  • la sostenibilità non resti uno slogan, ma si traduca in politiche concrete;
  • i borghi e le aree interne tornino a essere luoghi vivi, abitati e accoglienti.

Il Forum di Milano ha rappresentato un’importante occasione di confronto e di rilancio. Ora la sfida è trasformare le parole e gli impegni in azioni concrete, capaci di costruire un turismo italiano più equilibrato, inclusivo e duraturo.

ANBBA c’è, come sempre, con competenza, visione e responsabilità.


Interventi e temi emersi dal Forum

Nel corso del Forum Internazionale del Turismo, numerosi interventi istituzionali hanno ribadito il ruolo strategico del turismo come leva di sviluppo economico, sociale e territoriale del Paese.

Nel videomessaggio di apertura, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sottolineato come i risultati raggiunti negli ultimi anni confermino la bontà della direzione intrapresa, evidenziando la crescita delle presenze turistiche e il rafforzamento della capacità dell’Italia non solo di attrarre visitatori, ma anche di prolungarne la permanenza. Un dato che testimonia la centralità del turismo nell’economia nazionale e la necessità di politiche di medio-lungo periodo.

Ampio spazio è stato dedicato al tema dell’undertourism, indicato come una delle principali sfide future del settore. Il Ministro del Turismo Daniela Santanchè ha richiamato l’urgenza di una strategia orientata alla destagionalizzazione dei flussi e alla valorizzazione delle destinazioni meno conosciute, in particolare dei borghi, delle aree interne e dei territori minori, da integrare pienamente nelle politiche nazionali di promozione.

Sul piano istituzionale, il Presidente del Senato Ignazio La Russa ha definito il Forum un momento di confronto di alto livello su una strategia decisiva per il futuro del turismo italiano, ribadendo l’importanza di un coordinamento tra Governo, Regioni, enti locali e operatori del settore.

In collegamento, il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi ha evidenziato il legame sempre più stretto tra grandi eventi sportivi e sviluppo turistico, sottolineando come appuntamenti internazionali come le Olimpiadi Milano-Cortina rappresentino un’occasione per rafforzare la capacità di accoglienza e generare ricadute positive anche sui territori meno direttamente coinvolti.

Dal fronte delle Regioni è emersa una visione condivisa di turismo plurale e diffuso. L’Assessore al Turismo della Regione Lazio Elena Palazzo ha richiamato il valore dei borghi come anima autentica dell’offerta turistica, affiancando alle grandi città un sistema territoriale fatto di cultura, tradizioni ed esperienze genuine. Analoga impostazione è stata ribadita dalla Regione Puglia, che ha portato l’esperienza delle aree interne come modello basato su governance stabile, pianificazione di lungo periodo e valorizzazione dei cammini e della mobilità lenta.

Durante i lavori è stata inoltre richiamata la Carta di Amalfi, divenuta protocollo d’intesa tra Ministeri e Comuni firmatari, come strumento operativo per una gestione più sostenibile dei flussi turistici e per una collaborazione concreta tra livelli istituzionali diversi.

Nel complesso, dal Forum è emersa una linea chiara: il futuro del turismo italiano passa da qualità, sostenibilità, distribuzione equilibrata dei flussi e valorizzazione dell’accoglienza diffusa, principi pienamente coerenti con la visione e l’impegno portati avanti da ANBBA e con i progetti di promozione del turismo nei territori meno noti del Paese.

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