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Sicilia: il TAR smonta il decreto 2104. Cosa cambia davvero per B&B, affittacamere e locazioni turistiche

Il TAR dà ragione agli operatori: via gli obblighi sproporzionati

Di Cesare Gherardi – Direttore ANBBA

Con il Decreto Assessoriale n. 1920 del 24 giugno 2026, la Regione Siciliana interviene nuovamente sulla disciplina delle strutture turistico-ricettive, recependo la sentenza del TAR Sicilia che ha annullato numerose disposizioni contenute nel precedente D.A. 2104/2025.

Si tratta di un provvedimento atteso da migliaia di operatori del comparto extralberghiero, che negli ultimi mesi avevano manifestato forte preoccupazione per una serie di obblighi ritenuti eccessivamente onerosi, burocratici e spesso scollegati dalla reale operatività delle strutture.

Le ragioni del TAR

La sentenza del TAR Sicilia ha riconosciuto l’illegittimità di numerose prescrizioni che avrebbero comportato costi elevati e difficoltà applicative per Bed & Breakfast, Affittacamere, Case Vacanze e Locazioni Turistiche.

Tra gli obblighi eliminati figurano quelli relativi ai materassi ignifughi, alla presenza obbligatoria di televisori da 32 pollici, alla TV satellitare nei B&B, alla disponibilità di personale con conoscenza della lingua inglese, all’obbligo del defibrillatore per tutte le strutture e ad altri adempimenti ritenuti sproporzionati.

Viene inoltre eliminata la richiesta di presentare documentazione relativa ai regolamenti condominiali e alle eventuali controversie di condominio: un adempimento che aveva suscitato forti perplessità tra gli operatori e le associazioni di categoria.

La proroga che evita il blocco di molte attività

Particolarmente rilevante è la decisione della Regione di concedere maggiore flessibilità alle locazioni turistiche.

Pur confermando il termine del 30 giugno 2026 per la presentazione dell’Allegato B (ATTENZIONE : vedi note relative a questa scadenza e altri errori contenuti in questo nuovo decreto assessorile specialmente sulla data che si legge da una parte : prorogata al 30 gungno 2027 e in un’altra, scadenza 30 giugno 2026) . In sintesi Il decreto riconosce le difficoltà incontrate dagli operatori nell’ottenimento della documentazione tecnica richiesta. Chi dimostrerà di aver già avviato le procedure amministrative potrà completare l’invio della documentazione entro il 30 dicembre 2026.

Una scelta che evita il rischio di paralizzare migliaia di attività per ritardi non imputabili ai proprietari, ma agli uffici competenti.

NOTE:

Su questo punto è necessario prestare la massima attenzione. Da un’analisi più approfondita del nuovo Decreto Assessoriale emerge infatti un’evidente incongruenza: in un passaggio, a seguito della sentenza del TAR, il termine viene correttamente differito al 30 giugno 2027, mentre in un altro viene ancora riportata la precedente scadenza del 30 giugno 2026. Riteniamo che si tratti con ogni probabilità di un errore materiale di redazione o di un refuso, emerso durante un’attenta lettura del provvedimento. Tuttavia, questo non rappresenta l’unica incongruenza riscontrata. L’esame approfondito dei vari articoli e paragrafi del decreto evidenzia infatti ulteriori imprecisioni, richiami normativi non sempre coerenti e disposizioni che, in alcuni casi, potrebbero generare dubbi interpretativi e difficoltà applicative per gli operatori del settore. Proprio per questo motivo ANBBA continuerà ad analizzare il testo del decreto, segnalando puntualmente le criticità riscontrate e fornendo ai propri associati i necessari chiarimenti interpretativi.

Attività non imprenditoriale: limite ridotto a due unità immobiliari

Il nuovo decreto recepisce inoltre le modifiche introdotte dalla normativa regionale e nazionale.

L’attività di locazione turistica potrà mantenere carattere non imprenditoriale soltanto se esercitata su non più di due unità immobiliari. Una modifica destinata ad avere effetti importanti sul settore, che richiederà particolare attenzione da parte dei proprietari che gestiscono più immobili.

Il commento di ANBBA

ANBBA accoglie con favore il recepimento delle indicazioni provenienti dalla giustizia amministrativa e considera positivo il superamento delle disposizioni che avrebbero generato ulteriori costi e difficoltà operative per il comparto extralberghiero siciliano.

Resta tuttavia la necessità di proseguire lungo la strada della semplificazione amministrativa. Le locazioni turistiche, i Bed & Breakfast, gli Affittacamere e le Case Vacanze rappresentano una componente fondamentale dell’offerta turistica siciliana e non possono essere gravate da adempimenti sproporzionati rispetto alle loro caratteristiche.

ANBBA ritiene indispensabile che ogni futura regolamentazione venga costruita attraverso un confronto preventivo con le associazioni maggiormente rappresentative del settore, affinché le esigenze di sicurezza e qualità dell’accoglienza possano convivere con la sostenibilità economica delle imprese e delle attività familiari.

La vicenda del D.A. 2104 dimostra ancora una volta che la qualità dell’ospitalità non si misura con il numero di adempimenti burocratici, ma con la professionalità degli operatori, la trasparenza delle regole e la capacità delle istituzioni di accompagnare — e non ostacolare — lo sviluppo del turismo.

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