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Polizza catastrofale obbligatoria: cosa devono sapere i titolari di B&B e affittacamere

L’obbligo di polizza catastrofale riguarda anche i B&B. Scopri cosa prevede la norma, quanto costa e cosa rischi se non sei ancora in regola.

La Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023) ha introdotto l’obbligo per tutte le imprese iscritte al Registro delle Imprese di stipulare una polizza assicurativa contro i rischi catastrofali: terremoti, alluvioni, inondazioni e frane.

Non è un adempimento burocratico come gli altri. È un cambiamento strutturale nel modo in cui lo Stato trasferisce la responsabilità del rischio alle imprese.

Quando scatta l’obbligo

Per i settori turismo e ricettività, il termine per l’adeguamento era il 31 marzo 2026.

Un punto importante da chiarire subito: allo stato attuale non risultano previste sanzioni amministrative dirette per chi non si è ancora adeguato.

L’obbligo esiste, ma la sua forza si esercita principalmente sul piano economico: la mancata copertura può incidere sull’accesso a contributi pubblici, incentivi e misure di sostegno economico. Non una multa, ma un’esclusione progressiva da strumenti che, in caso di emergenza, potrebbero rivelarsi determinanti.

Quanto costa la polizza

Il costo annuo — tecnicamente chiamato “premio” — non è standardizzato. Dipende da una serie di fattori:

  • Valore dell’immobile, calcolato sul costo di ricostruzione a nuovo
  • Valore dei beni mobili aziendali: arredi, attrezzature, impianti
  • Localizzazione geografica e classe di rischio sismico
  • Rischio idrogeologico: esposizione ad alluvioni, esondazioni, frane
  • Caratteristiche costruttive dell’edificio

Il risultato concreto: in presenza di rischio territoriale elevato o di patrimoni significativi, il premio può superare i 1.000 euro annui.

Il vero nodo: costo certo vs. rischio incerto

La domanda che ogni titolare si pone è legittima: conviene davvero?

Il confronto non è semplice. Da un lato, gli eventi catastrofali sono un rischio reale e crescente, soprattutto alla luce della fragilità idrogeologica di molte aree italiane. Dall’altro, la polizza non garantisce un risarcimento integrale: sono previste franchigie fino al 15% del danno, massimali di indennizzo e condizioni contrattuali che variano da compagnia a compagnia.

La scelta reale è tra un costo certo e continuativo — il premio — e un rischio incerto ma potenzialmente devastante.

Il caso delle strutture in affitto

Una delle situazioni più delicate riguarda i B&B e affittacamere gestiti in immobili di proprietà altrui.

In questi casi la norma non chiarisce in modo puntuale come si ripartiscano gli obblighi assicurativi tra proprietario e gestore. Questo può generare sovrapposizioni di copertura, incertezze contrattuali o, nei casi peggiori, assenza di protezione su specifici beni.

Chi gestisce una struttura in locazione dovrebbe verificare con attenzione le clausole del contratto e, se necessario, intervenire per definire chiaramente le responsabilità di ciascuna parte.

Una valutazione, non un obbligo da ignorare né da accettare passivamente

La polizza catastrofale è uno strumento. Come tale, va valutato in relazione al contesto specifico: ubicazione geografica, valore patrimoniale, tipologia di attività, sostenibilità economica.

Non esiste una risposta valida per tutti.

ANBBA mette a disposizione dei propri associati un supporto preliminare di orientamento, per analizzare caso per caso le implicazioni della norma e aiutare ogni struttura a fare una scelta consapevole.

Chiama ANBBA al 06 9450 3417
Lunedì–Giovedì: 9:30–12:30 / 15:00–16:00
Venerdì: 9:30–12:30

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