
AEQUA Roma e accertamenti a pioggia sull’imposta di soggiorno: le criticità per l’extra-alberghiero
Di Cesare Gherardi – Direttore ANBBA
Come già accaduto in passato, AEQUA Roma ha avviato una nuova e massiva campagna di avvisi di accertamento nei confronti delle strutture ricettive extra-alberghiere operanti nel territorio di Roma Capitale.
Le notifiche – riferite agli anni 2021, 2022 e 2023 – si fondano, secondo quanto dichiarato negli atti, su incroci di dati effettuati con le comunicazioni trasmesse tramite il portale “Alloggiati Web” della Polizia di Stato, da cui emergerebbero presunte omissioni o irregolarità nella dichiarazione dei pernottamenti e, conseguentemente, nel versamento dell’imposta di soggiorno.
Ancora una volta, le differenze contestate risultano quasi sempre a favore dell’Amministrazione, con conteggi che, in alcuni casi, arrivano ad attribuire ai gestori numeri di pernottamenti del tutto sproporzionati, facendo scattare richieste economiche rilevanti.
È quindi comprensibile l’allarme generato tra gli operatori del settore.
Decine di segnalazioni al centralino ANBBA
Il centralino ANBBA, come sempre a disposizione dei soci e dei gestori, ha ricevuto decine e decine di telefonate da parte di operatori visibilmente preoccupati, spesso disorientati di fronte ad atti complessi e difficilmente comprensibili, che sembrano prescindere dalla reale operatività delle strutture.
Situazioni analoghe si erano già verificate in passato e avevano dato origine alle cosiddette “cartelle pazze”, poi rientrate anche grazie all’azione di ANBBA, condotta attraverso media, stampa e televisioni locali, che aveva portato a un ripensamento delle modalità operative adottate.
Richiesta di chiarimenti alla Questura di Roma
Alla luce dei primi casi segnalati, ANBBA ha ritenuto doveroso interpellare direttamente la Direzione del portale Alloggiati Web della Questura di Roma, chiedendo conferma formale circa:
- l’effettiva trasmissione dei dati ad AEQUA Roma,
- le modalità,
- l’ambito e
- i limiti di utilizzo di tali informazioni.
Al momento non è pervenuta alcuna risposta ufficiale, ma è auspicabile che ciò avvenga quanto prima, al fine di coordinare eventuali azioni correttive e ristabilire un corretto rapporto tra obblighi di pubblica sicurezza e adempimenti tributari.
Nel frattempo, ANBBA ritiene necessario chiarire alcuni punti fondamentali, spesso ignorati nei conteggi automatici.
Le principali criticità nei conteggi AEQUA Roma
1. Ospiti esenti dall’imposta di soggiorno
Il Regolamento sull’imposta di soggiorno di Roma Capitale prevede numerose categorie di soggetti esenti dal pagamento, pur in presenza dell’obbligo inderogabile di comunicazione alla Questura tramite Alloggiati Web, ai sensi dell’art. 109 del TULPS.
È evidente che l’incrocio meccanico tra presenze comunicate e imposta dovuta può generare falsi positivi, attribuendo come “non versate” somme che non erano dovute ab origine.
Le categorie esenti sono consultabili nel regolamento ufficiale di Roma Capitale:
https://www.comune.roma.it/web-resources/cms/documents/informativa_condivisa_per_sito_060608.pdf
2. Soggiorni di lunga durata (oltre i 10 giorni)
Un’altra criticità ricorrente riguarda i soggiorni prolungati.
Il regolamento comunale stabilisce che l’imposta di soggiorno è dovuta solo per i primi 10 giorni consecutivi di permanenza, anche se l’ospite soggiorna più a lungo.
Su Alloggiati Web, correttamente, il gestore indica l’intera durata del soggiorno (ad esempio 25 giorni).
Se AEQUA Roma conteggia tutti i giorni come imponibili, il risultato è un accertamento errato, che il gestore spesso fatica a contestare per la complessità della procedura.
3. OTA e riversamento automatico (Airbnb)
Molti gestori operano tramite portali OTA, in particolare Airbnb, che ha stipulato una convenzione con Roma Capitale per il riversamento automatico dell’imposta di soggiorno.
In questi casi:
- i pernottamenti risultano regolarmente comunicati su Alloggiati Web;
- l’imposta è versata direttamente dalla piattaforma;
- il gestore non effettua materialmente il pagamento.
Tuttavia, l’incrocio con la piattaforma GECOS (sistema di gestione dell’imposta di soggiorno) – che negli anni ha mostrato numerose criticità tecniche – continua a generare anomalie e segnalazioni infondate.
4. Società di gestione, intermediari e assistenza agli adempimenti
Il quadro si complica ulteriormente nei casi in cui:
- gli adempimenti sono svolti da intermediari con credenziali cumulative;
- operano società di gestione con mandato;
- sono attive formule contrattuali come il “vuoto per pieno”;
- i pagamenti dell’imposta sono effettuati direttamente dagli host, con assistenza da remoto.
In tali situazioni, AEQUA Roma riceve i dati delle presenze per singola struttura, ma non trova riscontro diretto nei pagamenti intestati al soggetto formalmente censito, generando richieste di somme già regolarmente versate.
Questa confusione è stata aggravata dal fatto che solo recentemente la Regione Lazio e Roma Capitale hanno chiarito la possibilità di esercitare locazioni turistiche in forma imprenditoriale, creando un periodo di transizione amministrativa mal gestito.
ANBBA: informazione, tutela e dialogo istituzionale
ANBBA ha ritenuto doveroso portare alla luce queste criticità, per:
- rassicurare soci e non soci;
- evitare contenziosi inutili;
- promuovere una lettura più attenta e consapevole dei dati.
Quanto esposto sarà formalmente trasmesso ad AEQUA Roma, affinché possa valutare con maggiore attenzione le singole fattispecie, evitando accertamenti standardizzati che penalizzano operatori corretti, generano lavoro inutile per gli uffici e non producono alcun beneficio concreto per l’Amministrazione.
ANBBA resta, come sempre, al fianco degli operatori, pronta a intervenire in tutte le sedi opportune per tutelare un settore che chiede solo regole chiare, applicate correttamente.
NOTE: Nella sezione “Area Soci” è disponibile il testo della PEC inviata ad Aequa Roma per denunciare l’allarmante situazione riguardante l’invio di accertamenti su presunte irregolarità da parte dei gestori di strutture ricettive extra-alberghiere. Nella comunicazione, è stato richiesto di rettificare o annullare tali richieste, in quanto basate su dati imprecisi. In particolare, si evidenzia che i dati provenienti da AlloggiatiWeb non considerano le esenzioni previste per svariate casistiche, generando così errori macroscopici. È stato inoltre sottolineato che i dati raccolti dalla piattaforma GECOS sono decisamente più affidabili e precisi. Come spiegato dettagliatamente nella PEC, i dati di GECOS dovrebbero essere utilizzati come riferimento, al fine di evitare il verificarsi di ulteriori problematiche.





