Home / Vademecum 2026 / Nuovo Testo Unico delle Imposte sui Redditi: cedolare secca e regime forfettario entrano nel codice unificato

Nuovo Testo Unico delle Imposte sui Redditi: cedolare secca e regime forfettario entrano nel codice unificato

La riforma fiscale riordina le regole per affitti brevi e regime forfettario

Il Consiglio dei Ministri del 4 giugno 2026 ha approvato in via definitiva il Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), un provvedimento che riorganizza l’intera normativa fiscale sui redditi in un unico corpo normativo. Per i gestori di affittacamere e bed & breakfast, il dato più rilevante è l’inclusione esplicita della cedolare secca e del regime forfettario tra i regimi agevolati codificati nel nuovo testo.

Cos’è il nuovo TUIR e cosa contiene

Il nuovo TUIR aggiorna l’impianto originario risalente al 1986 e si articola in oltre 370 articoli e nove allegati. Incorpora più di 1.200 modifiche derivanti da 127 atti legislativi diversi, riunendo in un solo provvedimento norme fino a oggi sparse in fonti diverse.

Il testo si divide in tre grandi aree:

— Parte generale: disposizioni sul reddito delle persone fisiche e delle società, norme comuni, rapporti internazionali e la global minimum tax per i grandi gruppi multinazionali.

— Disposizioni speciali: i regimi agevolati, tra cui cedolare secca, regime forfettario, regime per gli impatriati, detassazione dei premi di produttività, flat tax per gli insegnanti con lezioni private, esenzioni per le borse di studio.

— Disposizioni varie, transitorie e finali.

Cosa cambia per i gestori in cedolare secca o regime forfettario

La riforma non introduce modifiche alle aliquote o alle condizioni di accesso ai regimi agevolati: la cedolare secca rimane al 21% sugli affitti brevi, il regime forfettario mantiene le sue regole di accesso. La novità è di sistema: entrambi i regimi trovano ora collocazione organica all’interno del TUIR, con effetto di consolidamento normativo e maggiore certezza del diritto.

Quando entra in vigore

Il nuovo TUIR sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale nella versione definitiva, che incorporerà anche il lavoro delle Commissioni Parlamentari competenti sull’ultimo tassello mancante: le disposizioni in materia di accertamento, ancora al loro esame. L’entrata in vigore è fissata al 1° gennaio 2027.

Il Governo ha tempo fino al 29 agosto 2026 per approvare ulteriori decreti legislativi di modifica del sistema tributario. Entro il 29 agosto 2028 potranno essere adottati decreti correttivi e integrativi. Il Codice Tributario — obiettivo finale della riforma — dovrà essere completato entro 12 mesi dall’ultimo decreto correttivo.

Il quadro dei Testi Unici approvati

La riforma fiscale procede per Testi Unici tematici. Oltre al nuovo TUIR, sono già stati approvati quello sulle sanzioni tributarie (novembre 2024), sui tributi erariali minori (novembre 2024), sulla giustizia tributaria (novembre 2024), sui versamenti e riscossione (marzo 2025), sull’imposta di registro e tributi indiretti (agosto 2025) e sull’IVA (gennaio 2026). Il Testo Unico su adempimenti e accertamento risulta approvato in via preliminare ad aprile 2026. Non è più in programma invece il testo sulle agevolazioni tributarie e regimi di particolari settori.

Tag:

Comunicati recenti

Categorie