Che cos’è una “piattaforma digitale”

dal sito : https://www.intesa.it/piattaforme-digitali-cosa-sono-e-a-cosa-servono

Le piattaforme digitali sono infrastrutture digitali in grado di connettere tra loro i sistemi diversi ed esporli agli utenti attraverso interfacce semplificate ed integrate, generalmente un’app mobile o un sito web.
La piattaforma assicura l’accesso a informazioni di contatto e di contesto che sono normalmente disponibili solo all’azienda che ha un rapporto diretto con il consumatore. L’app, dunque, non è una semplice vetrina virtuale per poter scegliere il prodotto o il servizio che si vuole, è piuttosto un network, un meccanismo federato e cooperativo in cui tutti gli operatori coinvolti possono monetizzare la disponibilità di informazioni sui potenziali match, ovvero le occasioni per completare o arricchire con la propria offerta quella degli altri partner della piattaforma. Se si guarda ai modelli più diffusi, queste sono le principali tipologie di piattaforme realizzabili:

  • Matchmaker digitali (piattaforme transazionali e marketplace): si focalizzano sulle transazioni e permettono di far incontrare domanda e offerta di beni e servizi creando nuove occasioni di business. Gli esempi più rilevanti sono Amazon ed eBay, che guadagnano sulle commissioni di vendita.
  • Piattaforme di servizi: anche queste piattaforme si focalizzano sulle transazioni ma al contrario del modello precedente l’offerta non riguarda beni bensì servizi. Gli esempi più noti sono Uber e Airbnb.
  • Piattaforme di pagamenti: le realtà nate in questo ambito operano soprattutto nei micropagamenti e nei trasferimenti in denaro Peer-to-Peer, come PayPal.
  • Marketplace d’investimento: in questo caso i fenomeni più rilevanti sono quelli dell’equity crowdfunding, come CircleUp, che puntano a sostenere le startup attraverso un meccanismo di investimento collettivo.