
3 Maggio 2026 ore 10 – Presidente ANBBA – Prof Johnny Malerba al TGCOM 24 –
Overtourism : “Non è un problema, ma una narrazione mediatica”
Intervento sul tema dell’overtourism, tornato al centro del dibattito pubblico dopo le immagini di forte afflusso turistico registrate tra Napoli, Capri, Ischia e Positano.
Un fenomeno spesso raccontato come emergenza, ma che, secondo Malerba, necessita di una lettura più lucida e meno condizionata dalla narrazione mediatica. «L’overtourism non è un problema, è un’etichetta mediatica, non una diagnosi economica», ha dichiarato, chiarendo fin da subito la posizione dell’associazione.
Al centro dell’intervento, il valore economico del turismo. Ogni visitatore, ha spiegato il Presidente ANBBA, genera un indotto diretto e immediato per il territorio: dalle strutture ricettive alla ristorazione, dai trasporti al commercio locale. In questo contesto, limitare i flussi significherebbe ridurre occupazione e ricchezza reale. «Le città non soffrono per troppi turisti: incassano», ha sottolineato.
Il nodo, dunque, non riguarda la quantità di presenze, ma la capacità di gestione da parte delle amministrazioni locali. Malerba ha richiamato il caso di Venezia, evidenziando come il calo dei residenti nel tempo non sia attribuibile ai flussi turistici, bensì a dinamiche legate ai costi abitativi, ai servizi e alle scelte urbanistiche. «Il problema è la gestione, non il numero», ha ribadito, aggiungendo che dove la macchina pubblica è efficiente, la convivenza tra residenti e turisti resta sostenibile.
Un passaggio centrale dell’intervista ha riguardato il ruolo del comparto extra-alberghiero, che secondo ANBBA rappresenta uno strumento fondamentale per la distribuzione dei flussi. Bed & breakfast, case vacanza e affitti brevi contribuiscono infatti ad alleggerire la pressione sui centri storici, portando al tempo stesso benefici economici diffusi nei quartieri meno centrali. «Il turismo diffuso non concentra, distribuisce», ha spiegato Malerba, evidenziando anche l’impatto positivo su artigiani, servizi e microeconomia locale.
Il Presidente dell’Associazione Nazionale Bed & Breakfast, Johnny Malerba, nel corso dell’edizione delle ore 10 del 3 maggio su TGCOM24.

Nel confronto internazionale, il Presidente ANBBA ha invitato a ridimensionare il dibattito italiano. Roma registra circa 50 milioni di presenze annue, a fronte di numeri ben più elevati in altre capitali europee come Parigi, senza che ciò venga percepito come un’emergenza strutturale. Il vero tema, ha osservato, riguarda piuttosto l’utilizzo delle risorse generate dal turismo e la capacità di reinvestirle in infrastrutture e servizi.
Durante il collegamento, Malerba ha portato anche un esempio concreto dal territorio, intervenendo dalla Costa degli Dei. Tropea, ha spiegato, sta registrando risultati particolarmente positivi, con un incremento del 12% delle presenze già nel mese di febbraio, segnale evidente di un processo di destagionalizzazione in atto. Un dato che dimostra come una gestione efficace possa valorizzare anche i periodi tradizionalmente meno turistici.
L’analisi si è poi estesa al contesto internazionale, segnato da fattori di incertezza come i conflitti geopolitici e l’aumento dei costi energetici. Il caro carburanti, in particolare nel trasporto aereo, sta incidendo sulle dinamiche dei flussi, favorendo un turismo di prossimità pur senza interrompere completamente gli arrivi dall’estero. In questo scenario, Malerba ha auspicato interventi mirati per contenere i costi della mobilità e sostenere la competitività del settore.
Il messaggio conclusivo è netto: il turismo non va limitato, ma governato. La sfida per il sistema Italia è investire in pianificazione urbana, infrastrutture e servizi, per trasformare un’elevata domanda in crescita sostenibile. «Non esistono troppi turisti: esistono amministrazioni che non sanno gestire il successo», ha concluso il Presidente ANBBA, rilanciando la necessità di un cambio di approccio nella gestione dei flussi.
Un intervento che restituisce una visione chiara: il turismo resta una leva strategica per l’economia nazionale e, più che essere contenuto, deve essere organizzato e valorizzato.





