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La Lente – Regione Toscana

Locazioni brevi in Toscana: cosa cambia con la legge 61/2024 e l’impugnativa del Governo

Leggi, regolamenti, criticità e impugnative: cronaca di un’estate calda (non solo per il meteo)

In questa bollente estate toscana, mentre i turisti cercano l’ombra e i fiorentini fuggono dal centro, ANBBA non molla la presa e resta accanto a chi, tra mille difficoltà, cerca ancora di accogliere con dignità: gestori di strutture extra-alberghiere e affannati operatori delle locazioni turistiche, travolti da una stagione che più che turistica sembra una corsa a ostacoli tra burocrazia, cantieri e follie regolamentari.

A Firenze, in particolare, si respira un’aria di panico urbano: la città è un cantiere a cielo aperto per la costruzione della tranvia e, come se non bastasse, ci si è messa anche la neonata “politica green” della sindaca Funaro. Peccato che, a questo ritmo, di “green” resteranno solo le tasche degli operatori turistici e di tutto l’indotto economico locale.

Ma attenzione: la crociata anti-overtourism ha ormai preso una piega da farsa tragicomica. A Palazzo Vecchio finalmente si sono accorti che il sovraffollamento del centro storico non è certo colpa delle locazioni turistiche, ma dei fiumi di turisti giornalieri sbarcati dalle navi da crociera a Livorno, che in poche ore si riversano in massa tra Pisa, Siena e soprattutto Firenze, in modalità mordi e fuggi.

E quale brillante idea ha avuto il Comune per limitare l’assalto? Togliere gli arrivi dei pullman turistici dal Lungarno (vicino a Santa Croce) e spostarli alle Cascine. Geniale. Ora i croceristi per raggiungere Piazza della Signoria, il Duomo o Ponte Vecchio dovranno affrontare un pellegrinaggio degno della maratona di New York. Chi ce la fa bene, gli altri si accontenteranno di una foto col tram in costruzione.

Insomma, a Firenze – per parafrasare Benigni e Troisi – non ci resta che piangere.

Dopo questa (veritiera ma colorita) fotografia del presente, è il momento di rimettere a fuoco la questione sotto la nostra lente.

E allora, iniziamo a scorrere insieme il quadro normativo regionale toscano, a partire dal 2016, per capire come siamo arrivati fino a qui…

NARRAZIONE

  • La Legge Regionale 20 dicembre 2016, n. 86, nota come Testo unico del sistema turistico regionale, disciplina il sistema organizzativo turistico, le strutture ricettive (alberghiere e extra‑alberghiere), le professioni turistiche e le locazioni turistiche 
  •  Il regolamento di attuazione è il d.p.g.r. 47/R del 7 agosto 2018, che rende operative le disposizioni della legge 86/2016 

 2. Esclusione delle locazioni turistiche e strutture extra‑alberghiere dal regolamento

  • Nella bozza del regolamento (introdotto con il d.p.g.r. 47/R/2018) non risultano schede operative per affittacamere, B&B, case vacanza né sono menzionate le locazioni turistiche: l’art. 70 della legge 86/2016 – che prevede l’obbligo di comunicazione al Comune da parte degli operatori della locazione turistica – viene citato ma senza atti applicativi specifici 

 3. Impugnativa della legge da parte del Governo

  • Il 7 marzo 2025, il Governo Meloni ha impugnato davanti alla Corte Costituzionale la LR n. 61 del 31 dicembre 2024 (nuovo testo unico del turismo) e le modifiche successive (LR n. 7/2025) 
  • Le ragioni principali:
    1. Le norme violerebbero gli articoli 3, 41, 42 e 117 della Costituzione (libertà di impresa, concorrenza, tutela della proprietà, competenze statali) .
    2. L’imposizione del cambio di destinazione d’uso urbanistica per le strutture turistico - ricettive sarebbe lesiva dei diritti di proprietà 
    3.  I Comuni possono vietare o limitare gli affitti brevi, sulla base della legge regionale – considerato eccessivo e non proporzionato dal Governo 
  • Nonostante l’impugnativa, la legge regionale rimane efficace fino alla pronuncia della Corte Costituzionale

 4. Posizioni delle parti

  • Il Presidente Giani ha definito l’atto “sorprendente”, “clamoroso” e “estremamente contraddittorio”, poiché la Toscana ha legiferato in materia di turismo – competenza esclusiva regionale – con “buon senso” per regolamentare il fenomeno degli affitti brevi e tutelare la residenza nei centri storici 
  •  Il Governo – rappresentato da esponenti di Fratelli d’Italia (Marcheschi e Bianchini) e Forza Italia (Stella) – ha salutato l’impugnativa come “atto doveroso”, opponendosi a una legge che limiterebbe la libertà d’impresa 

 5. Rischi per le strutture extra‑alberghiere

  • ANBBA ha espresso preoccupazione: se la situazione normativa non cambia e l’impugnativa non viene respinta, i futuri regolamenti attuativi potranno applicare criteri restrittivi (limiti temporali, quantità, obbligo di forma imprenditoriale) che penalizzeranno B&B, affittacamere e case vacanza 
  •  Si teme una esclusione pratica delle locazioni turistiche dal quadro regolatorio, con effetti negativi sugli operatori non alberghieri.

6. Riferimenti normativi principali

  • Legge Regionale 20 dicembre 2016, n. 86 (Testo unico turismo) – articoli chiave: art. 14 (governance regionale), art. 22 (alberghi diffusi), art. 30‑31 (vendita e locazioni turistiche), art. 70 (comunicazioni al Comune) .
  • d.p.g.r. 47/R/2018 – regolamento di attuazione, che però non contiene allegati o schede per gli operatori extra‑alberghieri
  •  Legge Regione Toscana n. 61 del 31 dicembre 2024 (Testo unico aggiornato) e la LR n. 7/2025, entrambi impugnati: in particolare, le disposizioni su affitti brevi, cambio destinazione d’uso e obblighi imprenditoriali
  • Ricorso del Governo depositato 10 marzo 2025, che contesta la compatibilità costituzionale della disciplina regionale 

📋 Tabella riepilogativa

Fonti normative
Aspetti rilevanti
Status attuale
L.R. 61/2024 – Testo Unico
Art. 58‑60‑59‑63; disciplina locazioni brevi e sanzioni
Impugnata dal Governo; legge ancora in vigore
Regolamento attuativo (art. 5)
Standard IAT, affittacamere/B&B, destinazione d’uso transitoria
In corso di attuazione; manca riferimento diretto a locazioni brevi
Regolamenti comunali (es. Firenze)
Autorizzazione quinquennale, registry, controlli, limiti area UNESCO
Firenze ha già approvato in maggio 2025

📌 Articoli regolamento riguardo a 3 categorie ricettive

Infine, rispetto alle categorie previste nel regolamento attuativo (art. 5):

  • Affittacamere / B&B imprenditoriali: possibilità di continuare attività secondo L.R. 86/2016 fino al 2026 (comma 2 e 3) 
  • Albergo diffuso: normativa transitoria simile, fino al 2026 è ammessa destinazione ibrida residenziale/turistica 
  • Locazioni turistiche brevi: il regolamento di attuazione non prevede schede o allegati specifici, rendendo incerta l’applicazione pratica per soggetti extra‑alberghieri.
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