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Legge delega per la riforma del Testo Unico dell’Edilizia: cosa cambia per le strutture ricettive

La riforma del Testo Unico dell’Edilizia introduce semplificazioni e digitalizzazione: con novità pratiche per l’esecuzione di lavori di ristrutturazione nelle strutture ricettive.

La riforma del Testo Unico dell’Edilizia (D.P.R. 380/2001) è ormai vicina: il Parlamento sta discutendo la legge delega che porterà a un nuovo “Testo Unico delle Costruzioni”, con l’obiettivo di semplificare le procedure, digitalizzare i titoli abilitativi e favorire la rigenerazione urbana.

Per chi gestisce B&B, affittacamere, case vacanza, agriturismi e altre strutture extralberghiere, le novità in arrivo rappresentano un passaggio cruciale. La riforma potrà infatti ridurre la burocrazia per eventuali lavori di ristrutturazione o modifiche funzionali, permettendo di adeguare più rapidamente gli immobili alle esigenze del mercato e rendere la propria offerta ricettiva più competitiva e appetibile sui portali OTA.

Stato dell’iter

  • Estate–autunno 2025: discussione in Parlamento della legge delega.
  • Obiettivi: chiarezza sulle categorie edilizie, tempi certi per i procedimenti, digitalizzazione, definizione di stato legittimo e tolleranze.
  • Seguiranno i decreti legislativi attuativi che renderanno operative le nuove regole.

Le principali novità per le attività ricettive

  1. Chiarezza sui titoli abilitativi: distinzione più netta tra permesso di costruire, SCIA e edilizia libera. Meno dubbi per ristrutturazioni interne, ampliamenti e creazione di nuovi servizi.
  2. Procedure digitali e tempi certi: pratiche telematiche tramite sportello unico. Riduzione dei ritardi comunali.
  3. Stato legittimo e tolleranze: definizione più chiara delle irregolarità minori, con possibilità di sanare difformità senza procedimenti penali.
  4. Rigenerazione urbana: incentivi per riconversione di immobili dismessi in strutture turistiche.
  5. Semplificazioni mirate: procedure agevolate per gli interventi interni di miglioramento tecnico-funzionale propedeutici all’avvio o all’adeguamento di un’attività ricettiva

Implicazioni pratiche per i soci ANBBA

  • Audit documentale: verificare titoli edilizi, planimetrie, certificazioni impianti e agibilità.
  • Registro delle modifiche: aggiornare costantemente gli interventi edilizi effettuati.
  • Digitalizzazione interna: preparare materiali (planimetrie, documenti, foto) in formato telematico per future pratiche online.
  • Progetti di rigenerazione: valutare opportunità di ampliamento o conversione con i nuovi incentivi.
  • Adeguamenti tecnici: anticipare interventi su impianti, barriere architettoniche e requisiti energetici.

Raccomandazioni ANBBA

  • Predisporre un vademecum operativo per i soci.
  • Attivare webinar di formazione su SCIA, CILA e stato legittimo.
  • Eventuali interlocuzione con i Comuni verso gli sportelli dedficati alle attività edilizie.
  • Monitoraggio costante dei decreti attuativi per tradurli in checklist pratiche.

Rischi da monitorare

  • Differenze tra Comuni nell’applicazione delle nuove regole.
  • Evoluzione della giurisprudenza su tolleranze e stato legittimo.
  • Periodo transitorio con coesistenza di norme diverse.

In sintesi: la riforma promette più semplicità e meno burocrazia per i gestori delle attività ricettive che intendono adeguare il proprio immobile per renderlo più confortevole e appetibile sul mercato della ricettività

Per maggiori informazioni sul servizio scrivi a consulente@anbba.it o chiama ANBBA 0694503417

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