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Pasqua 2026: il turismo come messaggio universale di pace

Messaggio del Presidente ANBBA, Johnny Malerba

Con la Pasqua alle porte, il tempo del viaggio si intreccia con il tempo della riflessione. Non è soltanto una stagione turistica che si apre, ma un momento simbolico, quasi sospeso, in cui il mondo intero sembra chiamato a scegliere tra conflitto e rinascita.

In un’epoca in cui i cieli sono troppo spesso attraversati da missili ipersonici, in cui le rotte che un tempo univano i popoli vengono oggi interrotte dalla paura e dall’incertezza, il turismo assume un significato che va ben oltre l’economia: diventa linguaggio universale di pace, possibilità concreta di incontro, strumento silenzioso ma potente di dialogo tra culture.

Immaginiamo allora – e non come semplice suggestione, ma come auspicio reale – colombe che prendono il posto dei droni, leggere e libere, portatrici di un messaggio antico quanto l’umanità. Immaginiamo cieli attraversati non da rumori di guerra, ma da striscioni colorati, da bandiere della pace che si librano sopra città, mari e montagne, restituendo al viaggio la sua dimensione più autentica: quella dell’incontro e della scoperta.

E ancora, immaginiamo un grande arcobaleno che attraversa i continenti, che unisce idealmente le capitali del mondo, i piccoli borghi, le coste e le metropoli. Un arco di colori che non conosce confini, che parla tutte le lingue e che ricorda a ciascun viaggiatore, a ogni operatore del settore, a ogni istituzione, che il turismo non è solo movimento di persone, ma circolazione di valori, di rispetto, di umanità condivisa.

In questo scenario, la Pasqua 2026 diventa qualcosa di più di una ricorrenza: diventa un’occasione per riscoprire il senso profondo del viaggio, per rimettere al centro la persona, la relazione, l’accoglienza. Un invito a rallentare, a scegliere destinazioni vicine ma autentiche, a riscoprire territori e comunità che fanno dell’ospitalità un gesto quotidiano e non solo un servizio.

Il turismo, soprattutto quello diffuso e rappresentato dalle realtà extra-alberghiere, può essere oggi uno dei pochi strumenti capaci di ricucire ciò che la geopolitica divide, di creare ponti dove altri alzano muri, di restituire fiducia dove domina l’incertezza.

E allora che questa Pasqua non sia solo un momento di partenza, ma anche di consapevolezza. Che ogni viaggio, breve o lungo, vicino o lontano, porti con sé un significato più grande. Che ogni porta che si apre a un ospite sia anche un piccolo gesto di pace.

E che quel grande arcobaleno, simbolico ma necessario, possa davvero attraversare i cieli del mondo, ricolorandoli di speranza, restituendo al turismo la sua missione più alta: unire, accogliere, costruire futuro.

A nome mio personale e dell’Associazione Nazionale Bed & Breakfast e Affittacamere, desidero rivolgere a tutti gli operatori del settore, ai nostri associati, ai viaggiatori e alle loro famiglie i più sinceri auguri di una Pasqua serena e ricca di speranza.

Che sia una Pasqua di pace, di rinascita e di nuovi incontri.

Johnny Malerba
Presidente ANBBA

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