
Perché Napoli è il modello di turismo che l’Italia dovrebbe difendere
di Cesare Gherardi – Direttore di ANBBA
Due giorni a Napoli bastano per capire una cosa fondamentale: questa città non può essere raccontata con formule fredde o con i numeri delle statistiche. Napoli bisogna viverla.
Ed è stato proprio questo lo spirito del mio viaggio: osservare da vicino una delle realtà turistiche più straordinarie d’Italia, raccogliere testimonianze dirette e comprendere perché oggi milioni di persone scelgano Napoli come destinazione.
Un’esperienza voluta anche per ANBBA, con l’obiettivo di offrire ai gestori delle strutture extralberghiere italiane spunti concreti su come stia cambiando il turismo moderno e su quali opportunità si apriranno nei prossimi anni.
Una città accessibile e viva
Ho attraversato Napoli interamente con i mezzi pubblici — metro, autobus, funicolari e ferrovie urbane — utilizzando un semplice biglietto giornaliero da cinque euro.
Ma il vero viaggio è stato umano.
Ho parlato con turisti provenienti da tutto il mondo, con tassisti, baristi, ristoratori, commercianti, operatori turistici e ambulanti. Tutti raccontano la stessa cosa: Napoli oggi è una città che il mondo vuole vivere.
Napoli vende emozioni, non solo monumenti
Chi arriva qui non cerca soltanto musei o panorami. Cerca autenticità.
Napoli è rumorosa, disordinata, contraddittoria, ma tremendamente viva. Ed è proprio questa umanità che affascina i visitatori.
Un turista giapponese incontrato in metropolitana mi ha detto una cosa significativa: per loro Napoli rappresenta l’opposto della rigidità e dell’ordine assoluto della società giapponese. Qui scoprono spontaneità, contatto umano e una libertà emotiva quasi sconosciuta nel loro mondo.
E basta osservare una scena semplicissima: un turista fermo davanti a una mappa viene immediatamente aiutato da qualcuno, magari in dialetto stretto e con grandi gesti delle mani. Perché il napoletano, in fondo, è una lingua universale.
Sicurezza e presenza dello Stato
Un altro aspetto evidente è il forte presidio del territorio. Napoli oggi appare controllata come non mai grazie all’operazione “Città Sicura”: ovunque si incontrano Polizia, Carabinieri, Esercito e Polizia Municipale. Una presenza costante che aumenta la sicurezza percepita e rende il turista libero di vivere la città fino a tarda sera.
Il turismo che non si ferma mai
Napoli ha un vantaggio enorme: è visitabile tutto l’anno. Il clima, il mare, la cucina, il centro storico, il Vesuvio, le isole, la vita notturna e l’energia della città creano un turismo continuo e destagionalizzato. Ed è proprio per questo che il termine “overtourism” spesso appare fuori luogo.
Il ministro Mazzi ha ragione: il turismo è industria
Di recente anche il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha dichiarato di non amare il termine “overtourism”. Ed è difficile non condividere questa posizione.
Il turismo oggi vale il 13% del PIL italiano — fino al 25% considerando l’indotto — e crea lavoro per giovani e famiglie, sostiene commercio, trasporti e servizi, rappresenta una delle più grandi industrie europee. Napoli è oggi uno degli esempi più forti di attrattività permanente e crescita continua.
ANBBA e le grandi opportunità che arrivano
Questo viaggio è stato utile anche per comprendere quanto sia importante preparare le strutture extralberghiere italiane ai grandi cambiamenti in arrivo.
Napoli è candidata a diventare protagonista di eventi internazionali di primissimo piano — a partire dalle regate dell’America’s Cup 2027 nello straordinario specchio d’acqua di Bagnoli — con ricadute attese in termini di nuovi flussi turistici, investimenti internazionali e riqualificazione urbana. L’area dell’ex stabilimento industriale di Bagnoli, per anni simbolo di degrado, ha tutte le potenzialità per trasformarsi in uno dei nuovi poli turistici internazionali del Mediterraneo.
Ed è proprio qui che ANBBA vuole continuare a svolgere il proprio ruolo: aiutare i gestori delle strutture ricettive ed extralberghiere a prepararsi al futuro con professionalità, tutela e visione. Entrare nella famiglia ANBBA oggi significa non soltanto avere rappresentanza, ma anche comprendere prima degli altri come sta cambiando il turismo italiano ed europeo.
Napoli non si visita: si vive
Alla fine, ciò che colpisce davvero non sono i monumenti o il paesaggio. È l’anima della città.
Napoli non fa sentire il turista uno spettatore: lo rende protagonista. Chi arriva qui entra dentro una gigantesca commedia napoletana fatta di vicoli antichi, profumo di caffè, rumore di motorini, mare, Vesuvio e, soprattutto, di una straordinaria umanità.
Ed è forse proprio questo il segreto che il mondo continua a inseguire.
Napoli non si visita. Napoli si vive.





