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Key Box: sicurezza o pretesto?

Scorrendo il passato : nella trasmissione Pomeriggio 24, andata in onda su RaiNews24 il 28 maggio 2025, si è svolto un confronto particolarmente acceso tra il Presidente ANBBA, Johnny Malerba, e l’Assessore al Turismo di Roma, Alessandro Onorato.

Key Box: sicurezza o pretesto? Il confronto tra Johnny Malerba e l’Assessore Onorato riapre il dibattito sull’ospitalità diffusa

Un dibattito nato attorno al tema delle key box, dell’identificazione degli ospiti e delle misure adottate nei confronti delle locazioni turistiche e delle attività ricettive extra-alberghiere, ma che ben presto ha finito per affrontare una questione molto più ampia e strutturale. A rendere particolarmente interessante il confronto non sono state soltanto le posizioni, già note, dei protagonisti, quanto il modo in cui Johnny Malerba ha progressivamente spostato l’attenzione dal tema della sicurezza a quello che ANBBA considera il vero nodo della questione. Con domande dirette e puntuali, il Presidente dell’associazione ha evidenziato una contraddizione che ANBBA denuncia da tempo: se il problema fosse esclusivamente quello della sicurezza, perché il dibattito pubblico finisce spesso per concentrarsi sul numero delle strutture ricettive extra-alberghiere presenti nelle città?

È stato proprio in questo passaggio che il confronto ha assunto toni particolarmente vivaci, rendendo necessario in più occasioni l’intervento della conduttrice Sara Mariani per riportare la discussione sul tema iniziale.

Tuttavia, la questione posta da ANBBA era ormai emersa con chiarezza.

Secondo l’associazione, il problema non risiede nelle key box, né nelle procedure di identificazione degli ospiti, né tantomeno nella collaborazione con le autorità competenti, che gli operatori regolari del settore hanno sempre garantito attraverso gli strumenti previsti dalla normativa vigente. Il vero tema, sostiene ANBBA, riguarda il ruolo e la presenza stessa di migliaia di Bed & Breakfast, affittacamere e locazioni turistiche che operano legalmente sul territorio nazionale. Particolarmente significativo è apparso il momento in cui il dibattito si è spostato dalla sicurezza alla presenza di un numero ritenuto eccessivo di strutture ricettive extra-alberghiere. Un passaggio che, secondo ANBBA, confermerebbe una convinzione maturata nel corso degli ultimi anni: la questione delle key box rappresenterebbe soltanto una parte di un confronto molto più ampio sul futuro dell’ospitalità diffusa. Molti operatori del settore ritengono infatti che alcune delle restrizioni introdotte negli ultimi mesi possano avere effetti che vanno oltre gli aspetti legati alla sicurezza, incidendo direttamente sulla possibilità per piccoli proprietari e gestori di continuare a operare sul mercato turistico. Una discussione che non riguarda esclusivamente Roma, ma che coinvolge numerose città italiane alle prese con il fenomeno dell’overtourism e con la ricerca di nuovi equilibri tra sviluppo turistico, vivibilità urbana e tutela del tessuto residenziale. Nel frattempo, mentre si discute di limitazioni alle attività diffuse, interi edifici vengono acquisiti da fondi immobiliari e grandi gruppi internazionali per essere trasformati in hotel, residence turistici o strutture assimilabili agli studentati di nuova generazione, spesso caratterizzati da costi elevati e da una gestione fortemente centralizzata.

Da qui nasce la domanda che ANBBA continua a rivolgere alle istituzioni:

Il problema è davvero l’eccesso di turismo oppure il fatto che la ricchezza generata dal turismo sia distribuita tra migliaia di famiglie e piccoli operatori?

I proprietari che gestiscono una locazione turistica, un affittacamere o un Bed & Breakfast contribuiscono infatti all’economia locale attraverso il pagamento di IMU, TARI e altre imposte, investono nella manutenzione degli immobili e alimentano un modello di economia diffusa che negli anni ha consentito anche a quartieri periferici, piccoli centri e borghi di beneficiare delle ricadute positive del turismo. Se il problema fosse esclusivamente il numero dei visitatori, osserva ANBBA, il dibattito dovrebbe riguardare anche gli arrivi negli aeroporti, nelle stazioni ferroviarie e nei porti. Tuttavia, nessuno mette in discussione il valore economico e occupazionale rappresentato dal turismo. La questione sembra quindi riguardare soprattutto il modello di ospitalità che si intende favorire e la distribuzione dei benefici economici generati dal settore.

Il confronto televisivo tra Johnny Malerba e Alessandro Onorato ha avuto il merito di riportare questo interrogativo al centro del dibattito pubblico.

Un interrogativo che ANBBA continuerà a porre con determinazione e trasparenza, nella convinzione che il futuro dell’ospitalità italiana debba garantire pari dignità e pari opportunità sia alle grandi strutture sia ai piccoli operatori che, nel rispetto delle regole, contribuiscono ogni giorno allo sviluppo turistico dei territori. Per l’associazione, il tema non riguarda soltanto le key box o le modalità di identificazione degli ospiti, ma il futuro stesso dell’ospitalità diffusa in Italia e il diritto di migliaia di operatori regolari di continuare a svolgere la propria attività senza essere trasformati nel capro espiatorio di problematiche che presentano cause ben più complesse.

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