FAQ di ANBBA - Emergenza coronavirus

Aggiornamento del 7 Aprile 2020 - Ore 18:38

FAQ di ANBBA 

 

Ai nostri centralini e alle nostre caselle di posta,  in questi giorni di grande emergenza coronavirus,  vengono rivolte  domande  di ogni genere che comportano risposte adeguate  per le quali abbiamo deciso di rispondere pubblicamente sul nostro sito onde alleggerire il pesante lavoro dei nostri  operatori e consulenti.

 

Domanda : Ho seguito il webinar  sono amministratore di una società srl e con il calo fatturato dovuto al virus sto valutando il da farsi…..ho notato che per società’ non ci sono bonus o altre forme d’incentivo 
Se non una posticipazione dei pagamenti tasse iva - Una srl che gestisce unita' immobiliari extra alberghiere ha delle agevolazioni nel decreto cura Italia ? grazie

Risposta :  Nel Cura Italia, cioè il D.L. di marzo 2020, ci sono solo "sospensioni" di tasse e simili, purchè si rientri nella fattispecie previste.
Lei personalmente può richiedere i 600€ dato che come amministratore di srl deve essere iscritto alla gestione commercianti.

Gli incentivi sono nel Decreto Liquidità, quello annunciato ieri sera in conferenza stampa.
Di sotto in breve e riassunti i vari incentivi.
Come sempre ricordo che si deve aspettare il Decreto Legge pubblicato in G.U. e poi i vari decreti attuativi.

Decreto Omnibus. Garanzie di Stato alle banche per i finanziamenti delle imprese

Sono previste garanzie da parte dello Stato per 200 miliardi, concesse attraverso Sace, in favore di banche che effettuino finanziamenti alle imprese di ogni dimensione.

Poste, però, una serie di condizioni tra le quali il divieto di distribuzione dei dividendi da parte dell’impresa beneficiaria per i successivi dodici mesi e la dovuta destinazione del finanziamento limitata ad attività produttive situate in Italia.

In sostanza:

  • le imprese con meno di 5.000 dipendenti in Italia e un fatturato inferiore a 1,5 miliardi di euro possono ottenere una copertura pari al 90% dell’importo del finanziamento richiesto (prevista una procedura semplificata per l’accesso alla garanzia);
  • per imprese con oltre 5.000 dipendenti e un fatturato fra 1,5 e 5 miliardi di euro, la copertura scende all’80%;
  • per imprese con fatturato sopra i 5 miliardi si passa al 70% della copertura.

L’importo della garanzia non potrà superare il 25% del fatturato registrato nel 2019 o il doppio del costo del personale sostenuto dall’azienda.

Capitolo Pmi: previsto un ulteriore potenziamento del Fondo di Garanzia.

Ammessa, a favore di Pmi e piccoli professionisti, la copertura al 100% (senza procedura di valutazione da parte del Fondo di garanzia) per nuovi finanziamenti di durata massima di 6 anni, per un importo non superiore a 25.000 euro e comunque non superiore al 25% dei ricavi del beneficiario. Il rimborso del capitale non decorre prima di 18 mesi dall’erogazione del prestito.

Il Fondo ha la facoltà di concedere garanzie a titolo gratuito fino a 5 milioni di euro alle imprese con numero di dipendenti inferiore a 499, con una copertura pari al 90% dell’importo.

Per le imprese con ricavi fino a 3,2 milioni di euro, la garanzia concessa dal Fondo al 90% può essere aggiunta alla garanzia di un terzo soggetto, per ottenere prestiti con una garanzia del 100% su finanziamenti di importo massimo di 800.000 euro, sempre non superiori al 25% dei ricavi del beneficiario.

Le Pmi con fatturato fino a 800mila euro potranno avere la garanzia totale sui prestiti, fino al 15% del fatturato, ma è necessaria la valutazione del Fondo. Fissati tassi di interesse tra 0,2 e 0,5%.

Domanda : Buongiorno non sono un vostro associato  ho scoperto solo ora di voi io ho un B&B a Firenze con una stanza con bagno privato in casa mia documentazione tutta regolare non professionale lavoro in particolare con booking volevo sapere se c'erano dei rimborsi degli aiuti per noi in questo momento difficile io ho iniziato da pochissimi mesi ma ho sostenuto tante spese per realizzare il b&b.

 

Risposta : Fra le tante domande simili abbiamo scelto questa perché  ci è sembrata la più significativa perché rispecchia , sia come tipologia , che come dimensione , la categoria dei B&B  come attività  ricettiva. Le attività di B&B ,  nella maggior parti dei casi costituiscono  l’unica fonte di reddito per coloro che hanno magari perso il lavoro o che hanno fatto , come lei ,  notevoli sacrifici economici per avere una qualità di vita più  dignitosa. Purtroppo al momento  dobbiamo rispondere che visto il primo DL “cura Italia” il Governo non si è minimante occupato di TURISMO  anche perché  con un giro di sigle e parole  abbiamo scoperto che ,  nonostante  DPCM  e DL ,  il comparto ricettivo non era fra quelli che dovevano restare inattivi,  anche se lo erano di fatto,  solo  successivamente  sono arrivati chiarimenti  a questo interrogativo con alcuni distinguo , comparsi come risposta nelle  FAQ   sul sito  ufficiale del Governo. Se scorre trova domande e risposte  in questa stessa pagina. Detto questo la nostra Associazione nazionale,  ha già fatto  da tempo proposte  in tal senso per vedere di alleviare,  almeno in parte ,  le perdite ,  sia presenti , ma soprattutto proiettate nel futuro (abbiamo fatto anche un sondaggio fra i nostri soci) .L ripartenza sarà lunga e difficile e l’avremo solo con un lento riavvio del mercato interno e lei , con il suo B&B  sicuramente sarà privilegiato , ma lo saranno un po’ tutti i B&B presenti nel nostro BEL PAESE.  

Domanda : alla Cortese Attenzione dell' Associazione ANBBA, vi contatto per chiedere il vostro supporto nella gestione delle prenotazioni ricevute dall' OTA Booking.com e già pagate. Ho a vostra disposizione un nutrito scambio di mail avute con Booking.com. in cui ho cercato di far valere il mio diritto di emettere dei voucher come forma di rimborso. Chiedo inoltre se da parte vostra prevedete la possibilità di intraprendere azioni di categoria nei confronti delle OTA . Attendo un vostro gentile riscontro.

 

Risposta : si riscontra purtroppo che nel sotto riportato articolo 88 del DL “cura Italia” non viene inserita la possibilità di emissione di voucher   per evitare i rimborsi  . Riportiamo per opportuna  conoscenza  quanto ANBBA ha proposto  per la presentazione  di un emendamento in proposito,  ecco il testo :

Emendamenti da presentare al Governo relativamente all’articolo  28  del DL 2 marzo 2020   n.9 ,  aggiungere  anche le prenotazioni avvenute  tramite portali OTA con versamento dei compensi per i soggiorni ai gestori delle strutture ricettive  con cancellazione nei termini stabiliti,  da sostituirsi e inserire anche con  emissione di  voucher come previsto dall’articolo 88  comma 2 del DL  “cura Italia” e secondo le modalità di cui al comma 3 e dei decreti attuativi previsti dal successivo comma 4.

 DL , “cura Italia”:

Art. 88  (Rimborso dei contratti di soggiorno e risoluzione dei  contratti  di acquisto di biglietti per spettacoli, musei e altri luoghi della cultura)

  1 Le disposizioni di cui all'articolo 28 del decreto-legge 2  marzo 2020, n. 9 si applicano anche ai contratti di soggiorno per  i  quali si sia verificata l'impossibilita' sopravvenuta della  prestazione  a seguito dei provvedimenti  adottati  ai  sensi  dell'articolo  3  del decreto legge 23 febbraio 2020 n.6.

  2. A seguito dell'adozione delle  misure  di  cui  all'articolo  2, comma l, lettere b) e d) del decreto del Presidente del  Consiglio  8 marzo 2020 e a decorrere dalla data di adozione del medesimo decreto, ai sensi e per gli effetti  dell'articolo  1463  del  codice  civile, ricorre la sopravvenuta impossibilita' della  prestazione  dovuta  in relazione  ai  contratti  di  acquisto  di  titoli  di  accesso   per spettacoli di qualsiasi natura, ivi inclusi quelli cinematografici  e teatrali, e di biglietti di ingresso ai musei  e  agli  altri  luoghi della cultura.

  3. I soggetti acquirenti presentano, entro trenta giorni dalla data di entrata in  vigore  del  presente  decreto,  apposita  istanza  di rimborso al venditore, allegando il relativo titolo di  acquisto.  Il venditore, entro trenta giorni dalla presentazione della  istanza  di cui al primo periodo, provvede all'emissione di un  voucher  di  pari importo  al  titolo  di  acquisto,  da  utilizzare  entro   un   anno dall'emissione.

  4. Le disposizioni di cui ai commi 2 e 3  si  applicano  fino  alla data di efficacia delle misure previste dal  decreto  del  Presidente del Consiglio 8 marzo 2020 e da eventuali ulteriori decreti attuativi emanati ai sensi dell'articolo 3,  comma  l,  del  decreto  legge  23

 febbraio 2020, n. 6.

 

 

 

Dal sito 

http://www.governo.it/it/faq-iorestoacasa

 

Gli alberghi, i bed and breakfast e le altre strutture ricettive devono restare chiusi? 

 

Gli alberghi possono proseguire la propria attività ma esclusivamente per le persone autorizzate a spostarsi secondo le previsioni normative vigenti. Le strutture turistico-ricettive di varia tipologia come i bed and breakfast e le altre strutture ricettive possono proseguire la propria attività, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l’attività, esclusivamente nei casi in cui siano ospitate persone impegnate in attività funzionali ad assicurare la continuità dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali.

 

 

 

Domanda : le locazioni turistiche o affitti brevi e le case  vacanze sia non imprenditoriali , che imprenditoriali ,  possono ospitare con comprovate esigenze , personale medico , famiglie di assistiti o persone che non hanno la possibilità di auto rimanere presso il proprio domicilio per lavori di ristrutturazione  fermi e dunque in case non vivibili od altre plausibili motivazioni  ?

 

Risposta : anche se quanto stabilito dalla Regione Lombardia nel quadro della sua autonomia , come tutte le Regioni hanno di legiferare in materia di Sanità ,  Commercio e Turismo, non è esteso a tutto il territorio nazionale ,  possiamo prenderlo ad esempio comportamentale ragionando nell’ottica di poter contribuire a dare una risposta  esaustiva in un momento di comprensibile  confusione generata  da questo epocale stato di emergenza. La nostra riposta è si  ma a questa risposta affermativa  aggiungiamo un utile consiglio   comportamentale, vale a dire quello  di far firmare agli ospiti che avete o che  andrete ad avere,  una dichiarazione con la quale autocertifichino che la loro accoglienza e permanenza nella struttura denominata  … ,  posta in …  gestita da …. regolarmente denunciata e abilitata da provvedimenti amministrativi (SCIA o Comunicazione)  avverrà senza arrecare alcun danno al gestore , ne al proprio nucleo familiare  e che  l’ospite stesso non riceverà alcun tipo di servizio dal gestore provvedendovi personalmente ivi comprese le proprie esigenze di natura alimentare in completa autosufficienza in osservanza di  tutte le norme stabilite da decreti ed ordinanze emanati  a tal proposito.   

Questa autodichiarazione dovrà essere tenuta agli atti del gestore della struttura per essere esibita alle competenti autorità di controllo  o , eventualmente inviata , su richiesta alla Polizia di Stato a agli uffici SUAP del proprio Comune.

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 Domanda : 

i bed and breakfast e le altre strutture extra-alberghiere debbono restare chiouse o aperte ?

Molti , ANBBA compresa , hanno rivolto questa domanda al Governo e ad oggi sul sito ufficiale

ancora  nessuna risposta - 

Ecco cosa c'è scritto  ancora  1 aprile 2020 ore 10:48 

Gli alberghi, i bed and breakfast e le altre strutture ricettive devono restare chiusi? Faq in aggiornamento.

http://www.governo.it/it/faq-iorestoacasa

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