
C’è un modo di conoscere l’Italia che non passa per gli aeroporti, i tour operator o i pacchetti tutto incluso. È un modo antico – vecchio di secoli, in certi casi di millenni – eppure sempre più scelto da chi vuole viaggiare davvero: a piedi, con uno zaino in spalla, lungo i Cammini d’Italia.
Ma cosa sono esattamente questi percorsi? Perché ogni anno sempre più persone, italiane e straniere, li scelgono? E come si fa a iniziare?
Una rete di itinerari che attraversa tutto il Paese
I Cammini d’Italia sono itinerari a piedi – storici, religiosi, naturalistici o culturali – che collegano luoghi significativi attraverso l’intero territorio nazionale. Alcuni hanno radici antichissime: la Via Francigena, ad esempio, era percorsa dai pellegrini diretti a Roma già nel Medioevo, e il Cammino di San Francesco ricalca i luoghi vissuti dal santo di Assisi nel XIII secolo.
Altri percorsi sono stati riscoperti o tracciati più di recente, come il Cammino delle Terre Mutate (che attraversa le aree colpite dai terremoti del Centro Italia) o il Cammino di Dante (da Ravenna a Firenze, sulle orme del poeta). Tutti condividono un’idea: che il viaggio lento, fatto a piedi, restituisca profondità e significato all’esperienza.
Cosa si incontra lungo i cammini
Percorrere un cammino italiano significa attraversare paesaggi straordinariamente vari: Appennini, colline toscane e umbre, foreste di faggi e querce, vigneti, oliveti, pianure fluviali. E soprattutto borghi: centinaia di piccoli centri storici, spesso distanti dalle rotte turistiche più battute, dove la vita scorre a un ritmo diverso e l’accoglienza è ancora quella vera.
Lungo i percorsi si trovano pievi romaniche, abbazie benedettine, santuari, castelli, ponti medievali, fontane dove rinfrescarsi. Ogni tappa ha la sua storia, e chi cammina la impara con i piedi prima che con gli occhi.
Il turismo dei cammini: numeri in crescita
Negli ultimi anni il fenomeno è cresciuto in modo significativo. Il Cammino di Santiago spagnolo – il più famoso al mondo – ha mostrato quanto questo modello di turismo lento risponda a un bisogno reale di autenticità e ricerca interiore. In Italia, percorsi come la Via Francigena e il Cammino di San Francesco contano ormai decine di migliaia di camminatori ogni anno, con una tendenza in continuo aumento anche tra i più giovani.
Non è solo una moda: è un modo diverso di concepire il viaggio, che privilegia la qualità dell’esperienza sulla quantità delle tappe spuntate da una lista.
L’ospitalità lungo i cammini: il ruolo di ANBBA
Camminare non significa rinunciare al comfort. Lungo i principali Cammini d’Italia è nata negli anni una rete capillare di strutture di accoglienza: B&B, affittacamere, case vacanza, ostelli, rifugi e piccoli agriturismi dove il camminatore può riposare, mangiare e ricaricarsi prima di ripartire.
Queste strutture – spesso gestite da famiglie o singoli privati – rappresentano il cuore dell’ospitalità diffusa che ANBBA promuove da sempre. Non catene alberghiere, ma persone: che ti aprono la porta, ti raccontano il territorio, ti consigliano la trattoria giusta e ti dicono dove l’acqua è più fresca.
Nei prossimi articoli di questa serie accompagneremo i lettori lungo ciascuno dei principali cammini italiani, con descrizioni delle tappe, consigli pratici e una selezione delle strutture ANBBA che punteggiano i percorsi.
I principali Cammini d’Italia: un primo sguardo
Ecco i percorsi che racconteremo in questa serie:
- Via Francigena – dall’Inghilterra a Roma, attraverso la Toscana e il Lazio
- Via degli Dei – da Bologna a Firenze, tra Appennino e storia etrusca
- Cammino di San Benedetto – nei luoghi del fondatore del monachesimo occidentale
- Cammino di San Francesco / Via di Francesco – sulle orme del Poverello d’Assisi
- Cammino Materano – verso Matera, capitale europea della cultura 2019
- Cammino dei Briganti – tra Lazio e Abruzzo, tra storia e natura selvaggia
- Cammino delle Terre Mutate – memoria e rinascita del Centro Italia
- Sentiero Italia CAI – il cammino più lungo d’Europa, da Trieste alla Sicilia
- Cammino di Dante – da Ravenna a Firenze, nelle città del poeta
- Cammino di Carlo Magno – dalla Francia alla Puglia, lungo la via dell’imperatore
- Cammino di San Jacopo – l’itinerario italiano verso Santiago
- Cammino della Lana e della Seta – tra storia mercantile e paesaggi appenninici
Come iniziare: qualche consiglio pratico
Non è necessario essere atleti per percorrere un cammino. La maggior parte degli itinerari è accessibile a chiunque abbia una buona condizione fisica di base e la voglia di mettersi in cammino. Ecco alcune indicazioni generali:
- Inizia con tappe brevi (10-15 km) e aumenta gradualmente
- Scegli un periodo favorevole: primavera (aprile-giugno) e inizio autunno (settembre-ottobre) sono le stagioni ideali
- Prenota le strutture ricettive in anticipo, soprattutto nelle tratte più frequentate
- Porta scarpe già rodate, abbigliamento a strati e una buona cartografia offline
- Rispetta i luoghi che attraversi: i cammini sono patrimonio comune
Sei un operatore ricettivo o un’attività locale lungo uno dei cammini? Entra nel progetto ANBBA Cammini d’Italia: scrivi a consulente@anbba.it con oggetto “Adesione Cammini d’Italia”.





