Regione Marche , deliberata dalla Giunta la Norma contro i B&B

ANBBA MARCHE

     

 

REGIONE MARCHE

La Giunta Regionale vara la legge

ammazza   B&B

Dal governo della Regione che la reclamizza con un bellissimo spot televisivo con Vincenzo Nibali , il grande campione del ciclismo italiano , che invita a visitare questa bellissima terra fra mare colline e montagne  ,  non ci aspettavamo certamente quanto deliberato dalla Giunta Regionale che,  da una parte promuove e,  dall'altra distrugge la ricettività  extra-alberghiera con una legge che in pratica azzera la possibilità di offrire ai turisti una ricettività che è radicata sul territorio in maniera capillare  come nei B&B.  Quanto stabilito giunge quanto mai inopportuno in un momento  particolare della nostra economia e del turismo a causa degli allarmi dovuti al Coronavirus e della ricaduta negativa sul comparto,  dovrebbero essere invece promosse  politiche incentivanti e non penalizzanti come quella di far chiudere per 180 (centottantantagiorni) all'anno i B&B. E' una cosa assurda ed inconcepibile deliberata da chi di queste realtà non ne è minimamente a conoscenza e non conosce le grandi battaglie che ANBBA ha combattuto e vinto nella Regione Lazio e magari non ha mai letto i contenuti di una sentenza del TAR del Lazio che  ha azzerato un regolamento che imponeva a B&B e Case Vacanze non imprenditoriali una fermo nell'anno di 120 giorni, figuriamoci quello proposto nelle Marche di 180. ANBBA che si batte da anni per la tutela e la sopravvivenza dei B&B  non vuole  ancora una volta rivolgersi al TAR a difesa dei B&B della Regione ma prenderà tutti i provvedimenti del caso  per far desistere dal presentare al Consiglio regionale questa proposta già deliberata  in Giunta, e quindi esorta,   sia il Presidente della Regione,  che l'Assessore al Turismo,  ad adoprarsi affinchè venga immediatamente riscritta la norma inserita come  modifica dell'articolo 34 (articolo presente nella delibera con il numero 29 - Modifiche all'Articolo n.34) in riferimento alla Legge regionale dell'11 luglio 2006 n.9, delibera che è stata rubricata con il numero  335/19 , cancellando interamente il comma 1 quater,   lasciando al Governo centrale di stabilire , una volta per tutte , con le linnee guida NAZIONALI da concordare in CONFERENZA STATO REGIONI quanti siano i giorni di inattività che una struttura debba rimanere ferma, vale a dire i termini in giorni relativi ad una giusta definizione  della SALTUARIETA' , peraltro mai stabilita.

Quanto riportato in questa pagina sarà inserito su tutte le pagine Facebook di ANBBA ed in particolare quella della regione Marche.

Si invitano tutti i B&B della Regione a far si che questo messaggio giunga alle autorità competenti e ad inviare una mail di protesta ai seguenti indirizzi:

 

Presidente Regione Marche

Luca Ceriscioli

presidente@regione.marche.it

p.c.

Moreno Pieroni

Assessore Turismo

moreno.pieroni@regione.marche.it

 

Con il seguente testo

 

 

Regione Marche

NO CHIUSURA  B&B 180 GIORNI

 

firma

 

***************

 

La storia

Nel 2007 veniva stabilito  quanto segue :

 

Delibera di Giunta Regionale del 19 aprile 2007 n. 378 “ Requisiti tecnici, strutturali e funzionali minimi per i locali da adibire al servizio di alloggio e prima colazione. “bed and breakfast” – art. 34, comma 3 della L.R. N. 9/2006”.

Legge regionale 11 luglio 2006, n. 9 “ Testo unico delle norme regionali in materia di turismo”. Articolo 34

Art. 34
(Offerta del servizio di alloggio e prima colazione)

1. L’offerta del servizio di alloggio e prima colazione con carattere saltuario o per periodi ricorrenti stagionali (bed and breakfast) è subordinata a una denuncia di inizio attività, con indicazione del periodo in cui l’attività non è esercitata.
L’attività di cui al comma 1 può essere esercitata in non più di tre camere, con un massimo di sei posti letto, della casa utilizzata ed i relativi servizi devono essere assicurati, per non più di trenta giorni consecutivi per ogni ospite, avvalendosi della normale organizzazione familiare.
Il Comune effettua apposito sopralluogo ai fini della verifica dell’idoneità all’esercizio dell’attività.
Coloro che esercitano l’attività di cui al comma 1 devono assicurare il servizio di prima colazione utilizzando prodotti tipici della zona, confezionati direttamente o acquisiti da aziende o cooperative agricole della regione in misura non inferiore al settanta per cento. Tale servizio è assicurato mediante l’uso della cucina domestica. Coloro che esercitano l’attività devono garantire che la preparazione, la conservazione e la somministrazione dei prodotti alimentari siano effettuate in modo igienico.
L’esercizio dell’attività di cui al comma 1 non costituisce cambio di destinazione d’uso dell’immobile ai fini urbanistici e comporta, per i proprietari o possessori dei locali, l’obbligo di dimora nel medesimo per i periodi in cui l’attività viene esercitata o di residenza nel Comune in cui viene svolta l’attività, purché i locali siano ubicati a non più di duecento metri di distanza dall’abitazione in cui si dimora.
L’esercizio dell’attività di bed and breakfast non costituisce attività d’impresa.

 

Nel 2019 :

 

Proposta Legge Regionale n.335/19

Ulteriori modifiche alla Legge 11 luglio 2006  n.9

(Testo unico delle Leggi regionali in materia di Turismo)

 

  

 

 

Cesare Gherardi

Direttore Area tecnica di ANBBA

 

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TV | 10/02/2020 | 09:46
 

Hanno raggiunto «complessivamente 60 milioni di contatti» gli spot in tv della Regione Marche e di Marche Outdoor con protagonista Vincenzo Nibali . Lo fa sapere il presidente della Regione Luca Ceriscioli dopo l’ultimo spot andato in onda durante l’ultima serata del Festival di Sanremo.

 

 

 

 

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Data: 12/02/2020