Le nuove Regole per le Locazioni Turistiche in Lombardia dall'1 gennaio 2020 - Il CIR e non solo !!!

Aggiornamento della pagina 04/11/2019 

 

 

Finalmente dopo mesi e mesi,  la Lombardia si sveglia e  detta regole semplici per  le Locazioni Turistiche.

Dopo tanti solleciti,  sia della nostra Associazione , che di altre che hanno condiviso  con noi  interpelli e precisazioni , finalmente la Lombardia mette un po’ di ordine nel disordine delle Case Vacanze e Locazioni turistiche. Ebbene si , tutto parte dal lontano 2016 (Legge regionale 5 Agosto 2016 , n.7 – Art.8 comma 2) nella quale vede la luce il nuovo regolamento extra-alberghiero che declassa da SCIA a semplice comunicazione (Semplice si fa per dire) le Case Vacanza e le Locazioni Turistiche o Affitti brevi  che non sono appunto più sottoposte a SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) ) ma ad una Comunicazione con cui si attivano tutte le procedure che ne derivano : cioè la denuncia degli ospiti alla Polizia  di Stato , i flussi turistici ai fini ISTAT  e il pagamento della tassa di soggiorno nei Comuni dove esiste o verrà istituita . Questa  procedura è la prima attuata in una Regione Italiana in adeguamento alla politica di liberalizzazione del mercato  a seguito della famosa direttiva Europea Bolkestein  e questa legge ha fatto  da apripista alla  Sharing economy

Ma con il procedere dei mesi   dalla sua approvazione , a Roma,  il Governo Gentiloni , allora in carica ,  vara una legge  nei cui articoli , in particolare nell’Art. 4 e commi seguenti , si danno delle regole fiscali per la gestione delle locazioni turistiche e soprattutto per il pagamento della cedolare secca e per tutti gli adempimenti connessi  , in particolare viene stabilito che la  cedolare secca del 21% sul pagato dagli ospiti la devono  versare allo Stato i portali che incassano  anticipatamente il costo del soggiorno per conto degli “host”  (così vengono definiti i privati che mettono a disposizione dei turisti l’alloggio posseduto a vario titolo )  e per questo devono diventare  sostituti di imposta . Si parla dell’ormai famoso DL 50/2017 convertito la legge 96/2017 che ha fatto nascere una diatriba fra il famoso portale AirBnB e il Governo Italiano che è ancora in essere con un ricorso addirittura pendente presso la Corte UE. Da quel lontano 2016 in Lombardia è rimasto immutato tutto e si continua a "fare di tutta l’erba un fascio" con le CAV = alle locazioni turistiche lasciando al libero arbitrio dei gestori la scelta fiscale,  vale a dire  che possono optare per sia  per la Locazione Turistica con cedolare secca al 21%, o denunciare i proventi come Redditi Diversi negli appositi quadri dell’Unico o 730.

La Legge Lombarda ha generato in Italia una notevole confusione in quanto molti cittadini  , non sapendo che ogni Regione fa per se,  hanno pensato di usare gli stessi metodi anche in altre regioni o comuni d’Italia.  Ora finalmente la Lombardia  stabilisce,  dopo tutto questo lasso di tempo,  nuove  regole  e lo fa con  il Decreto Dirigenziale n. 13056 del 17/09/2019 che entrerà in vigore dal 1 gennaio 2020. Nel suddetto Decreto ci sono anche gli schemi dei modelli per la Comunicazione per l’avvio dell’attività,  modelli che prevedono la comunicazione ,sia da parte di persone fisiche che giuridiche ,  sia per l’avvio , che per la cessazione,  e il modello della procura,  nell’ipotesi che i soggetti si avvalessero di un intermediario per operare sui portali. Quindi non aspettiamo altro che il tutto sia inserito nei portali telematici augurandoci che anche la Lombardia si serva di un portale unico per l’avvio delle attività ricettive,   non come sta avvenendo ora  …  Ci sono più portali operativi in Lombardia che in ogni altra Regione italiana e non è ammissibile che proprio la Lombardia si comporti così. Siamo nel contempo molto curiosi di sapere come si comporterà il Comune di Bergamo su questa materia in quanto al monento è uno dei pocchi comuni Lombardi che ha delle procedure che si distaccano dalle comuni procedure operative della regione.

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 - Ma le cose non vengono a caso ... Infatti in data  11 aprile 2019 è stata depositata questa importante sentenza della CORTE COSTITUZIONALE , che invitiamo tutti a leggere , perchè i suoi contenuti sono di una particolare importanza e fanno capire che quando le istituzioni funzionano  il cittadino  è tutelato nei suoi DIRITTI. Nella sentenza si parla anche del famoso CIR (Codice identificativo di riferimento sempre della Regione Lombardia ) . Quello nazionale varato dal Ministro Centinaio,  con il  primo Governo Conte,  è stato approvato ma non è mai decollato ,  e quindi le Regioni , stanno facendo a gara a chi arriva prima o cerca di farlo meglio !!!.  Riuscirà il Conte bis a farlo DECOLLARE ?  Potrà essere legge dello Stato ? E i codici regionali già in essere che fine faranno ? Il caos regna sovrano, e tutti auspichiamo che si faccia CHIAREZZA ...

 

N. 84 SENTENZA 6 marzo - 11 aprile 2019 - vai alla pagina e leggi la sentenza  !!!

Giudizio di legittimita' costituzionale in via principale. Turismo ‒ Istituzione di un codice identificativo di riferimento (CIR) da assegnare a singole unita' ricettive alberghiere e non alberghiere ‒ Sanzioni pecuniarie in caso di mancata indicazione del CIR su pubblicita', promozione e commercializzazione dell'offerta delle strutture ricettive. - Legge della Regione Lombardia 25 gennaio 2018, n. 7, recante «Integrazione alla legge regionale 1° ottobre 2015 n. 27 (Politiche regionali in materia di turismo e attrattivita' del territorio lombardo). Istruzione del codice identificativo da assegnare a case e appartamenti per vacanze», art. 1, comma 1, lettere a), b) e c). - (T-190084) (GU 1a Serie Speciale - Corte Costituzionale n.16 del 17-4-2019)  - Link pe stampare in pdf.

 

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Data: 04/11/2019