TARI “maggiorata” per i bed and breakfast - La lotta di ANBBA per tariffe eque

TARI “maggiorata” per i bed and breakfast

Comuni all’assalto con tariffe esagerate !!!

Troppo spesso non hanno interlocutori - incrementiamo  le iscrizioni nel comune interesse

ANBBA pronta a dare il suo supporto per far applicare tariffe eque e giuste.

La vita quotidiana per i gestori dei B&B si fa sempre più difficile  e sempre più costosa riducendo loro i già magri guadagni , se così si possono chiamare i proventi di chi per arrotondare i bilanci familiari o compensare la perdita di lavoro , in questo tempo di crisi,  offre ospitalità nel proprio appartamento.

Indirizzi PEC – SPID  -  ultima diavoleria per collegarsi ai  portali dei comuni per versare la tassa  di soggiorno che fa automaticamente diventare il gestore Agente contabile con una macchinosa incombenza a fine anno che si chiama Modello 21 -   Pagamento del Canone speciale RAI – e altri balzelli che ogni giorno spuntano (una volta si diceva come funghi ma che,  con il cambiamento climatico… ) come pungenti zanzare  nelle estati sempre più torride. Ma ciliegina sulla torta (questa volta la similitudine è quanto mai ironicamente appropriata )  Ora arriva la TARI  maggiorata , e allora è necessario fare un po’ di chiarezza affinchè i Comuni ragionino un po’ su questo argomento che è sempre più di attualità perché il problema  dei rifiuti in Italia è un problema sempre più serio ed è strettamente legato all’ambiente. Sui media ogni giorno troviamo notizie di sempre più frequenti campagne denigratrici , portate avanti da migliaia di cittadini che si oppongono alla costruzione degli inceneritori. La diatriba inceneritori si , inceneritori no ,  va avanti da anni e purtroppo in questi anni hanno inquinato più le discariche autorizzate di quanto avrebbero inquinato gli inceneritori , per non parlare delle tonnellate di rifiuti che vanno a spasso per l’Italia da sud a nord in cerca di chi fa di questo un business perché oggi si brucia ma si produce energia come avviene in tutta  Europa.

La Norvegia per esempio è sempre alla ricerca di rifiuti ed è prima tra  i paese del Nord  in quanto  produce solo 150 milioni di tonnellate di immondizia all’anno, troppo poco per soddisfare impianti che ne possono bruciare fino a 700 milioni di tonnellate. La Svezia ha iniziato l’estate scorsa a importare 800mila tonnellate di spazzatura all’anno da altri Paesi europei, in modo da scaldare il 20% del Paese e assicurare l’elettricità per 250mila case. “Puntiamo a prendere la spazzatura da Italia, Romania o Bulgaria, perché questi Paesi usano molto le discariche al posto degli inceneritori e devono trovare una soluzione per la spazzatura” dopo   queste affermazioni ci sentiamo ridicolizzati e quasi presi per i ….

Per abbattere i costi , ma con estremo ritardo ,  si sta affannosamente lavorando per le raccolte differenziate in modo che,   sembrerebbe un paradosso,  si producano rifiuti puliti che possono essere meglio venduti , ma resta sempre il fatto che  devono fare molta strada su migliaia di TIR che a sua volta inquinano  e quindi si innesca un circolo vizioso,  ed allora perché i panni sporchi non li laviamo in casa propria e costruiamo inceneritori ?

Mai sia , a Sesto Fiorentino,  è anni che si parla di farne uno, ma c’è un comitato che  si batte per salvaguardare il parco della piana , una serie di bozzi di acqua stagnante dove vanno  a nidificare gli uccelli di palude, che però si è trasformato in un  incubatoio di zanzare che infestano la piana

 

 

 

Parco della piana di Sesto Fiorentino 

 

e per gli abitanti della zona è quasi impossibile dormire a finestre aperte nelle sere d’estate, in quanto oltre che per i fastidiosi insetti ormai immuni ad ogni sorta di zanzaricida , si respira aria inquinata e puzzolente proveniente dal vicino impianto di compostaggio   , ma va bene così, salviamo  l’airone cinerino e intossichiamo i nostri polmoni.

 

Una delle tante discariche presenti in Toscana 

 

 

Firenze - Piazza Santa Maria Novella 

 

Con  questa girandola delle stupidità si va avanti da anni e i  cittadini  pagano,  e siccome i costi di smaltimento hanno raggiunto cifre da capogiro,  noi intendiamo di risolvere il problema cercando di fare pagare  il fio di questo  colpendo chi magari non andrebbe colpito o colpito in maniera giusta magari in rapporto allo smaltito..  

Ma torniamo in argomento : l’attività di bed and breakfast è generalmente svolta da soggetti privati che, disponendo di alcune stanze libere, decidono di metterle a disposizione degli ospiti.

Non configurandosi come  un’attività imprenditoriale,  generalmente i contribuenti ritengono di dover versare anche la tassa sui rifiuti (oggi TARI), come una normale abitazione privata.

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Cesare Gherardi

 

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Data: 18/04/2019