Le novità sulla cedolare secca sulle locazioni - Perchè non estenderla a tutte le tipologie di contratti ?

 

Cedolare secca affitti commerciali

 

 

Una delle novità della bozza della Legge di Bilancio 2019 è l'estensione della cedolare secca agli affitti commerciali, ecco come funziona e le ultime novità

 




 

Attualmente questa possibilità è inserita nell’Articolo 9 del Ddl Bilancio 2019 e se verrà confermato , la si potrà utilizzare anche per agli immobili ad uso commerciali, e potrà essere applicata nelle seguenti casistiche:

1.   Il canone di locazione deve essere stipulato nell’anno 2019 (al 15 ottobre 2018 non dovrà già risultare in essere un contratto non scaduto, tra i medesimi soggetti e per lo stesso immobile);

2.   Le unità immobiliari devono essere classificate nella categoria catastale C/1 (Negozi e botteghe), relative pertinenze locate congiuntamente C/2 (Magazzini e locali di deposito) , C/6 (Stalle, scuderie, rimesse, autorimesse senza fine di lucro)e C/7 (Tettoie chiuse od aperte);

3.   La superficie dell’immobile deve essere inferiore a 600 mq, al netto delle pertinenze.

 

 

Se si fa trenta … facciamo  31 

 

Ma la legge deve essere uguale per tutti e quindi è auspicabile che si possa aggiungere anche una grande categoria di affitti  di immobili ad uso abitativo locati per l’esercizio di attività ricettive extra-alberghiere  gestiste a carattere imprenditoriale sia da persone fisiche che giuridiche che affittano immobili nelle categorie A/ … con esclusione delle A/10  per l’esercizio di affittacamere , guest house o  foresterie lombarde  o case Vacanze a carattere professionale , e perché nò , magari  facendo 32,  anche per gli  immobili ad uso ufficio ecc.  Certamente questo tipo di tassazione  contribuirebbe notevolmente,  come si è rivelata efficace quella  per i contratti ad uso abitativo , ad eliminare o limitare   l’evasione fiscale che anche in questo settore non manca.



 

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Data: 25/11/2018