Fatturazione elettronica - Leggete aggiornamenti e informazioni varie - sempre su questa pagina !!!

05/12/2018

 

 

 

In calce a questa pagina troverete una sezione dedicata alle 

STORIE DI FATTURAZIONE ELETTRONICA 

Storie incredibili , ma vere !!!

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 ULTIMISSIME

01/12/2018

Fattura elettronica, proroga al 4 dicembre per l’invio al SdI

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29/11/2018                         

 

Con l’emendamento approvato al decreto fiscale, salgono a 2 milioni gli esentati, includendo le partite Iva in regime speciale. Ma questo comporta tre problemi. Esentati anche medici e società sportive dilettantesche. Con l’emendamento appena approvato al decreto fiscale, dalla Commissione Finanza del Senato, e che alza la soglia di esenzione alla fatturazione elettronica potrebbe vanificarne la diffusione nel paese. Oggi salgono a circa un milione i soggetti che sono esentati dall’obbligo della fatturazione elettronica. Con l’aumento della soglia arriveremmo ad almeno 2 milioni se non di più, includendo le partite Iva in regime speciale.

Ecc. Leggi su

https://www.agendadigitale.eu/documenti/fatturazione-elettronica/nuove-sanzioni-per-la-fatturazione-elettronica-rorato-cosi-se-ne-minaccia-il-decollo-in-italia/

 

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Fattura elettronica, ANC: la sicurezza dei dati è più importante del gettito

Fattura elettronica, ANC: la sicurezza dei dati è più importante del gettito. Un comunicato stampa, diffuso il 20 novembre, per ribadire l'importanza di salvaguardare i dati e specificare che la principale preoccupazione riguarda quelli economici. (Leggi su ... )

 

 

Clicca 

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20/11/2018

 

Fatturazione elettronica la guida in pdf  pubblicata dall'agenzia delle Entrate 

Soggetti esclusi

https://www.termometropolitico.it/1339830_2018-11-20-fattura-elettronica-2019-soggetti-esclusi.html

vai al link

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19/11/2018

IL COMPLICATO MONDO DELLA FATTURA ELETTRONICA

Ogni tanto si sente dire …

semplificazione

[sem-pli-fi-ca-zió-ne] s.f.

 Riduzione della complessità, eliminazione di difficoltà: s. dell'iter burocratico

Ma poi !!!

Dal sito : informazionefiscale.it

 

Bollo su fatture elettroniche: dicitura in fattura, importi e come pagare

Sulla fattura elettronica occorre - in determinati casi - apporre e pagare il bollo virtuale. Vediamo insieme come funziona e soprattutto come pagare gli importi relativi al bollo sulla fattura elettronica.

https://www.informazionefiscale.it/fattura-elettronica-bollo-virtuale-dicitura-f24

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18/11/2018

Fatture senza obbligo di conservazione per i minimi

Escluso l’obbligo di conservazione elettronica delle fatture di acquisto (ciclo passivo), comunque elettroniche, per forfetari e minimi. L’Agenzia delle entrate scongiura un adempimento gravoso per questa categoria di contribuenti.

Escluso l'obbligo di conservazione elettronica delle fatture di acquisto (ciclo passivo), comunque elettroniche, per forfetari e minimi. L'Agenzia delle entrate apre a questa possibilità e scongiura un adempimento gravoso per questa categoria di contribuenti.

Questa l'importante precisazione fornita nell'ambito del Videoforum dello scorso 15 novembre dal vicedirettore delle Entrate.

 

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16 Novembre 2018

Il garante della Privacy dice no alla fatturazione elettronica – Così non va – Netto contrasto con le norme del  GDPR - I 4 punti che hanno messo in difficoltà l’Agenzia delle Entrate

Ecco nel dettaglio le criticità rilevate :

1.     In primo luogo, l’Agenzia, dopo aver recapitato le fatture in qualità di “postino” attraverso il sistema di interscambio (SDI) tra gli operatori economici e i contribuenti, archivierà e utilizzerà i dati anche a fini di controllo. Tuttavia non saranno archiviati solo i dati obbligatori a fini fiscali, ma la fattura vera e propria, che contiene di per sé informazioni di dettaglio ulteriori sui beni e servizi acquistati, come le abitudini e le tipologie di consumo, legate alla fornitura di servizi energetici e di telecomunicazioni (es. regolarità nei pagamenti, appartenenza a particolari categorie di utenti), o addirittura la descrizione delle prestazioni sanitarie o legali.

2.     Altre criticità derivano dalla scelta dell’Agenzia delle entrate di mettere a disposizione sul proprio portale, senza una richiesta dei consumatori, tutte le fatture in formato digitale, anche per chi preferirà comunque continuare a ricevere la fattura cartacea o digitale direttamente dal fornitore, come garantito dal legislatore.

3.     Ulteriori problemi pone il ruolo assunto dagli intermediari delegabili dal contribuente per la trasmissione, la ricezione e la conservazione delle fatture, alcuni dei quali operano anche nei confronti di una moltitudine di imprese, accentrando enormi masse di dati personali con un aumento dei rischi, non solo per la sicurezza delle informazioni, ma anche relativi a ulteriori usi impropri, grazie a possibili collegamenti e raffronti tra fatture di migliaia di operatori economici.

4.     Anche le modalità di trasmissione attraverso lo SDI e gli ulteriori servizi offerti dall’Agenzia (come la conservazione dei dati) presentano criticità per quanto riguarda i profili di sicurezza, a partire dalla mancata cifratura della fattura elettronica, tanto più considerato l’utilizzo della PEC per lo scambio delle fatture, con la conseguente possibile memorizzazione dei documenti sui server di posta elettronica.

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STORIE  DI FATTURE ELETTRONICHE

 

Pesaro, 28 novembre 2018 - Ermes Valentini, 72 anni, è un piccolo imprenditore del legno di Fano. Nel febbraio scorso, è stato incaricato dal Comune di Pesaro di fornire dei pannelli per lavori urgenti di falegnameria. Valore della commessa: 1.215 euro. Le varie consegne finiscono nel mese di ottobre. Dopodiché Valentini, titolare della ditta Vecchione srl, invia all’ufficio economato di Pesaro la fattura elettronica di 1.215,07 euro (per arrotondamento automatico).

Si aspetta di essere pagato, ma i soldi non arrivano. Dopo un mese circa, il 12 novembre scorso, gli viene recapitata dall’ufficio finanziario del Comune di Pesaro una mail che lo avverte della sospensione della liquidazione del dovuto: "...in relazione al pagamento della vostra fattura del 10 ottobre 2018, si richiede l’emissione di nota di accredito di importo totale pari ad euro 0,07 (di cui 6 centesimi di imponibile e 1 centesimo di iva) da collegare alla fattura di 1.215 euro. Nella determina di spesa numero 446 – continua la mail del Comune inviata all’allibito falegname – l’importo della fornitura era pari a 1.215 euro. Avendo fatturato una somma superiore di 7 centesimi a quella impegnata da questo Servizio, non vi è la disponibilità di cassa in quanto l’importo determinato era di euro 1.250 comprensivo di iva al 22 per cento, ossia 7 centesimi inferiore".

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Data: 03/12/2018