Le nuove normative sulla privacy il GDPR

Cos'è il GDPR

Se ne parla poco perchè non stiamo attraversando un buon periodo economico ma a sentire gli ultimi dati statistici , il comparto turistico ricettivo sembra che sia in un momento di netta ripresa e dia una notevole mano al nostro PIL. Ma  ogni giorno leggi e adempimenti rendono sempre più difficile e complicato gestire un'attività , anche la più piccola che sia,  per stare in regola sia con le leggi nazionali, regionali e i Regolamenti comunitari.  E allora ecco la novità (che proprio novità non è)  in quanto della privacy se parla già da molto tempo ma la sua applicazione nelle microstrutture ricettive non era un adempimento che doveva essere osservato e quindi si è andati avanti così ma ora no a partire dal 25 maggio sembra proprio che cambi la musica e tutti si dovranno adeguare e osservare cosa prevede il Regolamento Ue 2016/679 ormai noto con il nome  GDPR (General Data Protection Regulation) relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento e alla libera circolazione dei dati personali. Il GDPR nasce da precise esigenze, come indicato dalla stessa Commissione Ue, di certezza giuridica, armonizzazione e maggiore semplicità delle norme riguardanti il trasferimento di dati personali dall’Ue verso altre parti del mondo. Si tratta poi di una risposta, necessarie e urgente, alle sfide poste dagli sviluppi tecnologici (a inizio ottobre il WP29 ha adottato tre fondamentali provvedimenti che avranno importanti ricadute su punti essenziali del GDPR proprio sul tema dell’innovazione tecnologica) e dai nuovi modelli di crescita economica, tenendo conto delle esigenze di tutela dei dati personali sempre più avvertite dai cittadini Ue. Vedi anche le novità previste in Legge di Bilancio 2018. A preoccupare sono, però, le disposizioni di ratio sostanzialmente opposte che hanno attribuito agli Stati membri la possibilità di legiferare in autonomia al fine di “precisare” le norme contenute nel GDPR. In qualche modo si è “tradita” l’iniziale visione dell’Ue e potrebbero sorgere contrasti tra il Regolamento e le leggi nazionali adottate per allinearsi alle nuove indicazioni ma questa ipotesi al momento non sembra avere conferma e quindi è meglio prepararsi e pensare a dover operare nella legalità per non incorrere nelle multe che il garante della Privacy potrebbe comminare a chi non sottostà agli adempimenti del caso.

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Cosa cambia nel regolamento generale sulla protezione dei dati e come adeguarsi alla normativa

In estrema sintesi col GDPR:

  • Si introducono regole più chiare su informativa e consenso;
  • Vengono definiti i limiti al trattamento automatizzato dei dati personali;
  • Poste le basi per l’esercizio di nuovi diritti;
  • Stabiliti criteri rigorosi per il trasferimento degli stessi al di fuori dell’Ue;
  • Fissate norme rigorose per i casi di violazione dei dati (data breach).

Data: 29/04/2018