Tassa Rifiuti

TARES – TARI

Cos’è, come si calcola, chi la deve pagare

Chi la deve pagare

Deve pagare la Tares – rifiuti chiunque possieda, occupi o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. Negli immobili ad uso domestico si considera solo la superficie coperta. Per quanto riguarda l’eventuale pagamento della TARES ai B&B già a suo tempo vi è stato un intervento dell’ANCE

L'Anci Nazionale, rispondendo ad un quesito dell'Anci della Campania, ha sancito che "Poiché l’attività svolta dai bed and breakfast è considerata dalla legislazione vigente come non professionale, si ritiene che la stessa non possa essere equiparata all’attività ricettiva svolta professionalmente. In mancanza di un’indagine sulla effettiva produzione dei rifiuti che consenta di individuare una specifica categoria di riferimento per i b&b non pare che vi siano alternative alla equiparazione all’utenza domestica di cui il b&b è un’integrazione".

"E’ una risposta che solleva gli enti locali da creare vessazioni ulteriori ai cittadini e che dimostra il buon senso dell’Anci Nazionale su un problema che particolarmente sentito dai nostri comuni – dice Nino Daniele – presidente dell'Anci Campania.

L’obiettivo è ora affiancare i comuni per evitare inutili sovrapposizioni e tutelare i cittadini che svolgono quest’attività ricettiva".

INTERROGATIVO

Con quali modalità si applica la Tarsu oggi TARESo (come viene chiamata ) nei confronti delle attività di bed & breakfast o di case vacanze non professionali ?

L’applicazione della tassa smaltimento rifiuti di cui al D.Lgs. n. 507/1993 è disciplinata, come noto, dal regolamento comunale in materia e dai provvedimenti allo stesso correlati, con particolare riferimento alla determinazione del costo complessivo del servizio, della percentuale di copertura del medesimo, nonché alla individuazione e strutturazione delle categorie di contribuenza ed alla loro specificazione, e quindi alle valutazioni ed accertamenti effettuati in merito alla effettiva produzione dei rifiuti, che risultano differenziati in relazione alle peculiari caratteristiche di ciascun territorio comunale.

In questo contesto deve essere considerata anche la qualificazione delle attività di bed & breakfast e attività ricettive di carattere non professionale in genere in edifici ad uso di civile abitazione ai fini Tarsu: sebbene in generale si possano considerare caratteristiche che le distinguono dalle attività alberghiere (ed in tal senso si richiama la specifica nota Anci-Settore Finanza locale), occorre considerare sia gli elementi fondanti la specifica categoria definita dal Comune

TARES – TARI

Cos’è, come si calcola, chi la deve pagare

Chi la deve pagare

Deve pagare la Tares – rifiuti chiunque possieda, occupi o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. Negli immobili ad uso domestico si considera solo la superficie coperta. Per quanto riguarda l’eventuale pagamento della TARES ai B&B già a suo tempo vi è stato un intervento dell’ANCE

L'Anci Nazionale, rispondendo ad un quesito dell'Anci della Campania, ha sancito che "Poiché l’attività svolta dai bed and breakfast è considerata dalla legislazione vigente come non professionale, si ritiene che la stessa non possa essere equiparata all’attività ricettiva svolta professionalmente. In mancanza di un’indagine sulla effettiva produzione dei rifiuti che consenta di individuare una specifica categoria di riferimento per i b&b non pare che vi siano alternative alla equiparazione all’utenza domestica di cui il b&b è un’integrazione".

"E’ una risposta che solleva gli enti locali da creare vessazioni ulteriori ai cittadini e che dimostra il buon senso dell’Anci Nazionale su un problema che particolarmente sentito dai nostri comuni – dice Nino Daniele – presidente dell'Anci Campania.

L’obiettivo è ora affiancare i comuni per evitare inutili sovrapposizioni e tutelare i cittadini che svolgono quest’attività ricettiva".

INTERROGATIVO

Con quali modalità si applica la Tarsu oggi TARESo (come viene chiamata ) nei confronti delle attività di bed & breakfast o di case vacanze non professionali ?

L’applicazione della tassa smaltimento rifiuti di cui al D.Lgs. n. 507/1993 è disciplinata, come noto, dal regolamento comunale in materia e dai provvedimenti allo stesso correlati, con particolare riferimento alla determinazione del costo complessivo del servizio, della percentuale di copertura del medesimo, nonché alla individuazione e strutturazione delle categorie di contribuenza ed alla loro specificazione, e quindi alle valutazioni ed accertamenti effettuati in merito alla effettiva produzione dei rifiuti, che risultano differenziati in relazione alle peculiari caratteristiche di ciascun territorio comunale.

In questo contesto deve essere considerata anche la qualificazione delle attività di bed & breakfast e attività ricettive di carattere non professionale in genere in edifici ad uso di civile abitazione ai fini Tarsu: sebbene in generale si possano considerare caratteristiche che le distinguono dalle attività alberghiere (ed in tal senso si richiama la specifica nota Anci-Settore Finanza locale), occorre considerare sia gli elementi fondanti la specifica categoria definita dal Comune 

di cui trattasi, anche in relazione all’attività istruttoria svolta, sia le modalità specifiche di svolgimento dell’attività ed i suoi riflessi in ordine alla produzione di rifiuti.

Il problema risulta, peraltro, di difficile soluzione allorché non sia stata effettuata, appunto, un’indagine sull’effettiva produzione dei rifiuti che consenta di individuare una specifica categoria di riferimento per i bed & breakfaste attività ricettive non professionali come le case ed appartamenti per vacanze.

La mancanza degli elementi di cui sopra, da verificare nel caso concreto, può determinare l’insorgere di contenzioso che, in taluni casi (cfr. Comm. trib. prov. Lecce, 21 marzo 2011, n. 118), ha visto soccombere l’amministrazione comunale, nel senso che la tassa relativa ai bed & breakfast ecc. non possa essere determinata con le stesse modalità di quella dovuta dagli alberghi, in quanto le due fattispecie non sarebbero assimilabili a tali fini. Tuttavia, anche accedendo a tale filone giurisprudenziale (non consolidato), si fa presente che occorre verificare caso per caso le modalità di svolgimento dell’attività di bed & breakfast  attività ricettive non professionali , poiché ciò che risulta effettivamente rilevante ai fini di cui trattasi sono le qualità e quantità di rifiuti prodotti, che ben possono risultare analoghi a quelli di attività alberghiere.

Osservazioni sull’applicazione in Toscana - Si osserva, al riguardo, che il bed & breakfast esercitato ex art. 55, c. 2, L.R. Toscana n. 42/2000, dà luogo ad un’attività di ricezione-ospitalità e somministrazione di alimenti e bevande, con produzione di rifiuti certamente differenti e superiori ad un’utenza residenziale, e, seppur in forma lievemente attenuata, analoga ad una alberghiera, essendo previsti i servizi propri di quest’ultima, come il cambio della biancheria, la pulizia dei locali, la fornitura del materiale di consumo a fini igienico-sanitari e la manutenzione ordinaria degli impianti, oltre a quanto derivante dalla somministrazione.

Concludendo in ultima analisi il pagamento potrebbe essere in percentuale fra la superficie adibita a B&B e quella ad uso del proprietario gestore residente. Ma per le case vacanze non professionali l’applicazione di una tariffa maggiorata è da escludersi a priori in quanto si tratta in sintesi di una locazione regimentata  uguale ad una semplice locazione di immobile ai fini abitativi  per la quale sarebbe quanto anacronistico chiedere una l’applicazione di tariffe diverse da quelle di una normale abitazione.

Determinazione dell’importo

La Tares è commisurata alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte, sulla base 

dei criteri determinati con il regolamento approvato dal comune di residenza. Per le unità immobiliari a destinazione ordinaria iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano, la superficie assoggettabile al tributo è pari all’80% della superficie catastale determinata secondo i criteri del DPR n. 138/98. (Art.14, co.9). Gli importi pagati coprono quindi sia la gestione viva del servizio sia i costi di investimento in impianti ed altre infrastrutture.

ULTERIORI OSSERVAZIONI DI CARATTERE GENERALE  IN CAMPO NAZIONALE

In riferimento al DPR 158/99  non essendovi specificata il tipo di attività ne di Case Vacanze ne di B&B ne di Affittacamere (tutte attività esercitate nelle civili abitazioni),  a nostro avviso nelle ipotesi che queste attività vengano gestite in modo PROFESSIONALE (cioè con partita IVA) ci si dovrà riferire, purtroppo alla categoria ALBERGHI SENZA RISTORAZIONE per quanto riguarda le Case Vacanze e gli Affittacamere senza colazione. Per quanto riguarda i B&B   che non hanno partita IVA dovrebbero in teoria essere esenti dalla tariffa di utenza non domestica. Ma purtroppo alcuni comuni la fanno pagare in ragione della proporzionalità della superficie usata a B&B e quella privata non tenendo conto del fatto che i B&B non professionali debbono,  fra l’altro stare fermi nell’anno un congruo numero di giorni che parte da un minimo di 60 ad un massimo di 120 nelle varie regioni e quindi  è assurdo far pagare ai B&B non professionali questo tributo come utenza non domestica.

Comune di Firenze applicazione TARI-TARSU alle Locazioni Turistiche 

La gentile lettera agli utenti : PAGATE !!

Gentile Utente,

in qualità di proprietario/conduttore/gestore di immobile/i in cui viene svolta attività di “locazione turistica”, La informiamo che l’Amministrazione Comunale – con deliberazione del Consiglio2016/C/00015 del 22/03/2016– ha modificato, con decorrenza dal 01/01/2016, il Regolamento comunale per l’applicazione della Tassa sui Rifiuti (TARI) prevedendo, per le abitazioni oggetto di locazione a fini turistici, che venga applicata per i giorni di effettiva locazione la tariffa TARI della categoria 08 (“alberghi senza ristorante”). Nei giorni non interessati da locazione, invece, continua ad essere applicata la tariffa propria delle utenze domestiche, come avveniva in precedenza. Pertanto si avvisa che, ai fini della corretta applicazione della TARI per l’anno 2016, verrà implementata la procedura di dichiarazione mensile delle presenze ai fini dell’Imposta di Soggiorno dove dovrà essere indicato anche il numero di giorni di effettiva locazione durante il mese dichiarato. Tale modifica è in corso di elaborazione e verrà attivata nei prossimi mesi; dell’attivazione e di ogni eventuale ulteriore aggiornamento sulle procedure verrà comunque data successiva apposita comunicazione via email. Nell’attesa, si prega di raccogliere i dati relativi al numero di giorni di effettiva locazione verificatisi dal 01/01/2016 in poi, in quanto tali dati verranno successivamente richiesti dagli uffici secondo tempi e modalità che saranno specificati nella futura comunicazione di cui sopra.

Modulistica da presentare

Denuncia Iscrizione Domestica : Da utilizzare per le unità immobiliari non presenti in banca dati ai fini dell’applicazione della Tassa Rifiuti (TARI)

Dichiarazione Sostitutiva NO TARI: Da utilizzare nel caso in cui la TARI è assolta da soggetto diverso dall’Intestatario della tassa di soggiorno

 

COMUNE DI FIRENZE - REGOLAMENTO Tassa sui Rifiuti (TARI) (Deliberazione n.2014/C/0049 del 28.07.2014, modificata da deliberazione n.2015/C/0016 del 23/03/2015)

 

Art.10 - Classificazione delle utenze non domestiche

1 - Ai fini dell’applicazione del tributo i locali e/o le aree relative alle utenze non domestiche sono classificati secondo le categorie definite dal DPR 158/99 sulla base dell’attività risultante dal certificato di iscrizione alla Camera di Commercio, e per riguardo a ciascun immobile, con accesso autonomo, qualificato quale unità locale o comunque con identificativo catastale distinto, nell’atto di autorizzazione o comunque sulla base dell’effettiva attività svolta. Tutte le superfici che compongono un immobile, con identificativo catastale distinto, sono tassate con un’unica misura tariffaria, in base alla attività prevalente, in termini di superficie utilizzata.

2 - I locali e/o le aree adibiti ad attività diverse da quelle definite dal DPR 158/99, sono classificati nell’ambito della categoria che presenta con essi maggiore analogia, sotto il profilo della destinazione d’uso e quindi della connessa produzione di rifiuti ed in considerazione a quanto dichiarato come attività principale negli archivi della camera di commercio.