Nuova Legge della Regione Lombardia per lo sviluppo turistico

Sul Bollettino supplementare del mese di Ottobre è stata pubblicata la L.R. n.27 della Regione Lombardia 

Legge Regionale 1 ottobre 2015 , n. 27

Politiche regionali in materia di turismo e attrattività del territorio lombardo

(BURL n. 40, suppl. del 02 Ottobre 2015 )

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COMMENTI ALLA NUOVA LEGGE 

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Riassunto di quanto precedentemente pubblicato 

 PRINCIPALI LINEE D'INTERVENTO 

- Valorizzazione dell'attrattività in una logica integrata con i settori del commercio, dei servizi e degli altri settori economici.

- Valorizzazione dei partenariati pubblico-privati.

- Creazione di reti di imprese e di contratti di rete.

- Promozione di accordi e collaborazioni inter-istituzionali.

- Nuova rete di Informazione E Accoglienza Turistica (IAT) attraverso la programmazione della rete principale (aree turistiche, aeroporti, autostrade), l'estensione dei servizi e degli orari, l'integrazione di una rete sussidiaria di soggetti erogatori del servizio (distributori,     edicole, agenzie di viaggio).

- Investimento nel capitale umano con una forte integrazione scuola-lavoro, formazione professionale e formazione continua degli operatori del turismo.

- Semplificazione delle tipologie di strutture ricettive e delle procedure.

- Programmazione turistica triennale e pianificazione operativa annuale.

- Osservatorio del turismo per migliorare gli strumenti e verificarne l'efficacia.

- Incentivi a sostegno di ammodernamento, potenziamento e riqualificazione delle strutture ricettive; turismo accessibile; turismo sostenibile.

 

ULTERIORI ELEMENTI INNOVATIVI -

 - 'Tourist Card' per la fruizione integrata di servizi turistici e l'accesso a musei, servizi di trasporto pubblico, servizi sanitari.

- Utilizzo di 'brand locomotiva' con funzione di traino per l'intero territorio regionale.

- Ipotesi di utilizzo di parte dell'imposta di soggiorno e delle sanzioni per la promozione turistica.

- Distinzione tra B&B A conduzione familiare e imprenditoriale.

- Valorizzazione, regolarizzazione e controllo delle 'case vacanze'.

- Fondo per il turismo e l'attrattività territoriale.

- Valorizzazione delle professioni turistiche e delle agenzie di viaggio.

- Sostegno al turismo scolastico e ai turisti in condizione socio-economiche disagiate.

 

 CASE VACANZE

Roma punisce, Milano premia 

Che la nostra Italia non è una e indivisibile ormai tutti lo sanno e se poi si vanno ad analizzare le leggi che le Regioni emanano, specialmente nel settore turistico,  ci si accorge  del grande divario legislativo che le contraddistinguono che talvolta è talmente incompresibile che il cittadino si domanda : "ma in che pase viviamo ?"

 Il povero Goethe se avesse scritto oggi "il viaggio in Italia" avrebbe certamente scritto così :

"conosco il paese dove proliferano le leggi più assurde e dove i cittadini che vogliono lavorare sono privati delle forme più elementari di libertà" 

Il riferimento certamente sarebbe principalmente rivolto a Roma dove dal Palazzo della Regione è uscito il nuovo regolamento sulla ricettività che penalizza al massimo le  Case Vacanze,  mentre dal PIRELLONE di Milano  sta per uscire una legge  che le liberalizza

CHE BELLA ITALIA !!!!

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Una legge che disciplina  l’home sharing

 

La Lombardia diventa la prima regione d’Italia ad avere una legge sull’home sharing.

Dopo anni di vuoto legislativo e normative poco chiare, cambiano le regole per chi affitta case in maniera occasionale e non professionale. .Fino a oggi, i lombardi che affittavano o condividevano oltre tre alloggi di proprietà dovevano gestirli in forma d’impresa alberghiera. In caso contrario si ricadeva nell’illegalità. Le nuove norme stabiliscono invece che l’home sharing non è classificato come attività professionale e che i residenti in Lombardia sono liberi di condividere le loro case occasionalmente, in cambio di un pagamento.Rimangono ovviamente dei paletti per chi affitta in più di tre alloggi: bisogna rispettare alcuni standard in materia di igiene, abitabilità e fasce di prezzo, comunicando in anticipo dei minimi e dei massimi. Ad esempio non si viene esentati dalla dichiarazione S.C.I.A. – la Segnalazione Certificata di Inizio Attività – che permette alle imprese di iniziare o modificare un’attività produttiva nei settori del commercio, dell’artigianato o dell’industria. La S.C.I.A invece non è più necessaria per chi affitta le prime e le seconde case. Si deve inoltre compilare un modulo online da inoltrare alla Questura del proprio Comune, per denunciare alle autorità quali e quante persone sono ospitate nella propria abitazio