Nuova Legge Lombardia - Approfondimenti su case vacanze e locazioni turistiche

La presente pagina viene pubblicata a chiarimento delle attività di Case Vacanze a Locazioni Turistiche a seguito dell'entrata in vigore della Nuova Legge sul Turismo della Lombardia e anche in risposta alle numerose domande che ai centralini telefonici di ANBBA e alle caselle di posta elettronica continuano ad arrivare in quanto,  per queste due attività ricettive,  il nuovo testo legislativo introduce parecchie novità operative e non solo...

SEZIONE II

CASE E APPARTAMENTI PER VACANZE

Art. 26 (Definizione e caratteristiche funzionali di case e appartamenti per vacanze)

1. Sono definite case e appartamenti per vacanze le strutture ricettive gestite in modo unitario e organizzate per fornire alloggio e eventualmente servizi complementari, in unità abitative, o parti di esse, con destinazione residenziale, composte da uno o più locali arredati e dotati di servizi igienici e di cucina e collocate in un unico complesso o in più complessi immobiliari.

2. Le case e gli appartamenti per vacanze possono essere gestiti:

a) in forma imprenditoriale;

b) in forma non imprenditoriale, da coloro che hanno la disponibilità fino a un massimo di tre unità abitative e svolgono l'attività in modo occasionale.

3. Le case e appartamenti per vacanze mantengono la destinazione urbanistica residenziale e devono possedere i requisiti igienicosanitari ed edilizi previsti per i locali di civile abitazione

 

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Le novità per questo tipo di attività sono notevoli : in primo luogo non è importante che si debba locare tutti l'intero immobile ma una parte può rimanere a disposizione del gestore, in secondo luogo  viene fatta finalmente una distinzione fra la gestione imprenditoriale  e non (cioè con o senza partita IVA) ed infine che si possono locare fino a tre unità immobiliari in forma non imprenditoriale, cioè senza partita IVA.

Ma la cosa più importante (leggi l'articolo 38 in calce alle osservazioni) è che le attività di CAV di tipo non imprenditoriale non hanno più bisogno di una SCIA per l'inizio di attività. La nuova legge infatti dice che per queste tipologie basta una semplice comunicazione al comune. La parola semplice è molto generica in quanto per il momento non è stata ancora pubblicato dalla regione un regolamento che determini in maniera precisa cosa deve contenere questa dichiarazione. Quindi è lasciata al libero arbitrio la forma letteraria di autodichiarazione di avvio di attività. da parte di ANBBA ci siamo premurati di predisporre una bozza di questo documento per mettere in condizione i nostri associati di trasmetterla nella migliore maniera ai Comuni della Lombardia (la bozza è scaricabile in calce a questa stessa pagina con file : doc - rtf e pdf)  E' auspicabile che quanto prima la Regione elabori il documento, speriamo nella maniera più semplice possibile in modo che ognuno posssa operare nella medesima maniera in tutto il territorio lombardo. Al momento abbiamo reperito informazioni presso il SUAP di Milano che non può esimersi dall'accettare queste dichiarazioni ma lo fa con riserva in attesa della definitiva operatività della Legge.

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Art. 38 (Disposizioni comuni per attività ricettive alberghiere e non alberghiere) 1. Le attività ricettive alberghiere e non alberghiere disciplinate nei capi I, II, III e IV del titolo III della presente legge, ad esclusione delle case e appartamenti per vacanze e dei bivacchi fissi per i quali occorre la preventiva comunicazione al comune competente per territorio, sono intraprese previa SCIA, ai sensi dell'articolo 19 della l. 241/1990.

Adempimenti conseguenti

Sempre nel sopra citato articolo 38 al comma 8 è scritto

  1. Tutte le strutture ricettive alberghiere e non alberghiere, compresi gli alloggi o porzioni degli stessi dati in locazione per finalità turistiche ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 431 (Disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo), sono tenuti, oltre al rispetto delle vigenti normative in materia fiscale e di sicurezza, alla comunicazione dei flussi turistici secondo le indicazioni regionali e all'adempimento della denuncia degli ospiti in base alle indicazioni dell'autorità di pubblica sicurezza.

Questo significa che le strutture ricettive di Case Vacanze debbono sottostare agli stessi adempimenti di tutte le altre strutture dal punto di vista della comunicazione alla Polizia di Stato. Da informazioni assunto presso l'Ufficio schedine della Questura di Milano si apprende che può essere accettata la registrazione al Portale Alloggiati inviando un autodichiarazione che può essere la copia precisa di quella trasmessa al Comune per ricevere le credenziali per  l'invio delle schedine degli ospiti per via telematica. Oltre alla comunicazione al Portale Allogiati i gestori delle CAV debbono provvedere a tutti gli adempimenti relativi alle comunicazioni alle provincie dei flussi turistici (modello C59 ISTA ecc.) e il vrsamento della tassa di soggiorno riscossa dagli ospiti secondo le modalità e tariffe stabilite dal comune in cui si opera.

LOCAZIONI TURISTICHE

Nel sopra citato comma 8 dell'articolo 38 si fa esplicito riferimento alla forma libera di Locazione cioè come precisato :  dati in locazione per finalità turistiche ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 431 (Disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo) per i quali valgono tutte le regole stabilite per queste locazioni che sono ormai comuni in tutto il territorio nazionale e comunque molto osteggiate in tante regioni. In sintesi un appartamento è liberamente locabile  anche per periodi brevi e la locazione è sottoposta a contrattualità con contratti da registrasi all'Agenzia delle Entrate se l'ospite soggiorni per più di trenta giorni o che lo stesso nel corso dell'anno soggiorni nell'immobile per periodi la cui somma superi i 30 giorni. Nella stessa area NORMATIVE c'è un capitolo apposito sulle Locazioni Turistiche. Per gli adempimenti conseguenti valgono le stesse regole sopra illustrate per le Case Vacanze

 

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Fac-simile comunicazione ai Comuni di attività di Case Vacanze libera

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APPLICAZIONE DELLA NUOVA LEGGE 

Tutto quanto pubblicato con tutte le spiegazioni per tutti gli adempinenti relativi alle innovazioni introdottre dalle nuove normative saranno operative, secondo quanto stabilito dalla legge stessa, dopo la pubblòicazione di APPOSITO REGOLAMENTO, che come stabilito dall'Art.37 dell legge stessa, verrà emanato  entro un termine di 120 giorni dalla pubblicazione della legge - Vedi comma 3.

3. Il regolamento di cui al comma 1 viene approvato entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.

La legge è stata pubblicata  il 2 ottobre 2015 e quindi i 120 giorni scadranno il 2 di marzo del 2016 - Cosa fare ora ? - Questa è la domanda che ci vine rivolta continuamente dai nostri soci e da tutti coloro che si rivolgono ad ANBBA per avere informazioni in tal senso. Se dobbiamo prendere ad esempio il comportamento del Comune di Milano ed in particolare gli Uffici del SUAP, possiamo affermare che tutto quanto viene accettato, protocollato per dovere di registrazione,  ma la validità delle procedure è dubbia e contestabile dal punto di vista dell'efficacia operativa e quindi si consiglia di attendere la pubblicazione del Regolamento  che è auspicabile che sia pubblicato anche prima della scadenza stabilita,  in quanto questo è un termine massimo. Sarà nostra premura informare tempestivamanete, tramite il nostro portale,  l'avvenuta  sua pubblicazione. 

Art. 37 (Regolamento di attuazione)

1. La Giunta regionale, con regolamento, disciplina:

a) i criteri per il riconoscimento delle denominazioni specifiche delle strutture ricettive alberghiere, nonché di quelle aggiuntive;

b) i livelli di classificazione delle strutture ricettive ai sensi di quanto disposto dall'articolo 20, comma 1;

c) le superfici e le cubature minime dei locali per il pernottamento in relazione ai posti letto, nonché le altezze minime dei locali di servizio, tecnici e accessori all'attività alberghiera;

d) le attrezzature, le dotazioni, le aree comuni e i servizi di interesse turistico;

 e) gli ambiti di cui all'articolo 19, comma 3;

f) i documenti da allegare alla domanda di classificazione;

g) i contrassegni identificativi delle strutture ricettive che devono essere affissi, a spese di chi esercita l'attività, all'esterno della struttura;

h) i criteri per il mantenimento funzionale delle strutture e dei servizi ai fini della classificazione;

i) l'utilizzo di caserme, scuole e altri edifici pubblici, o parti degli stessi, quali strutture ricettive temporanee legate a particolari eventi; l'uso di detti immobili è subordinato alla preventiva verifica delle idonee condizioni igienico-sanitarie, di abitabilità e di sicurezza da effettuarsi a cura delle autorità preposte; j) i servizi, gli standard qualitativi e le dotazioni minime obbligatorie delle case per ferie, ostelli della gioventù, case e appartamenti per vacanze, foresterie lombarde, locande e bed & breakfast;

 k) i requisiti strutturali e igienico-sanitari, nonché il periodo di apertura minimo dei rifugi alpinistici ed escursionistici;

 l) quanto altro necessario per definire e qualificare le strutture ricettive.

2. Il regolamento di cui al comma 1 può prevedere ulteriori specifiche norme la cui applicazione sia espressamente ed esclusivamente riservata alle nuove costruzioni e alle ristrutturazioni di strutture ricettive. Tali norme non si applicano alle strutture ricettive alberghiere già esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge, nonché agli interventi di costruzione o ristrutturazione delle strutture i cui progetti sono stati presentati agli uffici competenti entro la data di entrata in vigore del regolamento di cui al comma 1. In ogni caso assicurando che le strutture precedentemente abilitate possano continuare a operare, eventualmente con diversa classificazione, nel caso in cui le difformità derivino da opere murarie o impiantistiche tecnicamente inattuabili.

3. Il regolamento di cui al comma 1 viene approvato entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.