Leggi nazionali

Per effetto dei dettami della Costituzione e per il famoso Capo 5°, tutto il comparto in materia di turismo e delle attività turistiche ricettive,  è demandato alle Regioni,  che le gestiscono  in maniera eterogenea creando talvolta anche confusione legislativa che non depone certamente a favore del nostro Sistema Italia che,  specialmente in questo periodo di crisi , avrebbe bisogno di chiarezza e semplificazione operativa.

Nel recente passato si è avuto un tentativo,  dell’allora Governo Berlusconi,  di introdurre una normativa a carattere nazionale che regimentasse in qualche modo la materia. La Legge fu   varata dall’allora Ministro Brambilla, sotto il nome di “Codice del Turismo”. Esso ha avuto poca vita in quanto subito bersagliato dalle Regioni e bollato dalla Corte Costituzionale che ne ha abrogato quasi tutti gli articoli e che è rimasto lettera morta e non più applicato.

 

L’attuale Governo Renzi sta lottando per la riforma della Costituzione e per riportare il Turismo sotto il controllo legislativo dello Stato in quanto punto fondamentale per la nostra economia,  per poi arrivare ad una legge quadro che regimenti la materia in maniera chiara e univoca e senza privilegi di casta.

 

Ma qualcosa di migliorativo è già stato fatto dal Governo almeno sul piano procedurale con l’approvazione della riforma della Pubblica Amministrazione , i cui effetti si faranno vedere per quanto riguarda il concetto del Silenzio Assenso soprattutto per  gli avvii tramite SCIA di attività per i nuovi esercizi ricettivi e per tutti gli endoprocedimenti rivolti,  sia ai comuni che ai vari organi statali. Se entro i termini stabiliti dalla nuova legge tutti coloro che avranno presentato una SCIA non avranno avuta alcuna comunicazione negativa ,  scatterà il SILENZIO ASSENSO.

Per maggiori dettagli su modi e termini consultare 

 

Per quanto riguarda tutti gli endoprocedimenti che sono richiesti dalle varie Amministrazioni in sede di avvio di attività ricettive, essi generalmente devono sottostare a Leggi di natura nazionale, come per esempio le normative concernenti la Prevenzione Incendi, quelle per la tutela del paesaggio che sono richieste per apporre una targa di riconoscimento della struttura,  in particolar  modo,  in zone vincolate e sui portoni dei Palazzi storici, i cui  Nulla Osta sono rilasciati delle locali Soprintendenze.

 

In materia sanitaria, e questo interessa le strutture ricettive che somministrano sia le colazioni che talvolta i pasti ai loro ospiti, sono anch’esse regimentate dalle Regioni. Per effetto però di alcune Direttive Europee, che per i trattati CE hanno l’obbligo di essere recepite in campo nazionale, per la loro applicazione si ricorre talvolta a Decreti Legislativi che vanno a incidere sulle procedure regionali riguardanti endoprocedimenti in materia sanitaria, come è avvenuto per la professionalità per la somministrazione di Alimenti e Bevande soprattutto nei B&B.

Vedi chiarimenti già apparsi sul sito ANBBA che riportiamo in link