LA COLAZIONE nei B&B

Una storia infinita …

Quando si parla di B&B appare quanto mai evidente che si parla di ospitalità familiare e quindi di offrire la camera e la colazione al mattino. La formula non è nostra perché viene dal mondo anglo-sassone in quanto sembra siano stati per primi gli Inglesi, ad inventarla anche se da recenti ricerche storiche è emerso che gli abitanti di Roma offrivano l'ospitalità ai pellegrini che venivano a Roma per il Giubileo e questo fino dal 1300, figuriamoci un po' !!!

-  Ma di secoli ne sono passati e quindi prima di arrivare ad oggi possiamo affermare che abbiamo dovuto reimportare la formula in ritardo ma con una diffusione abbastanza rapida ed in questi ultimi anni di crisi i B&B hanno supportato una buona parte del mercato turistico italiano. Nonostante questo, da parte delle istituzioni non si sono premiate  per niente queste piccole iniziative private che hanno dato e stanno danno all’economia un notevole impulso e nella maggior parte dei casi costituiscono un apporto indispensabile per la sopravvivenza di tante famiglie, si è fatto il contrario, si è addirittura costruita una macchina da guerra costruendo attorno ad esse un muro di paletti burocratici per impedirne e limitarne l’attività. Le Regioni si sono date da fare per legiferare e i comuni, specialmente delle più importanti città d’arte d’Italia, hanno organizzato una sorta di caccia alle streghe in modo da scoraggiare queste importanti attività.

Ma è notorio che il clou di questa ricettività è appunto la colazione che, all’insegna del perbenismo sanitario, ha perso il suo effettivo contenuto relegandola alla mera dispensazione di merendine confezionate e quant’altro, in modo che il turista al mattino parta ben nutrito da conservanti e coloranti ma sicuro e scevro da ogni e qualsiasi contaminazione batteriologica che una sana colazione casalinga gli avrebbe potuto procurare.
Per assicurare all’ospite la massima assistenza possibile in campo della somministrazione si sono scomodati anche a Brussels (che con le famose direttive europee impongono ai paesi membri dei veri e propri diktat e gli stessi, pena pesanti sanzioni, sono obbligati ad inserirli nei propri ordinamenti legislativi). Infatti alla Direttiva 2006/123/CE ha fatto seguito il decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59 (scarica in formato pdf) relativo ai servizi nel mercato interno che addirittura stabilisce che per dare la colazione al mattino nelle strutture extra-alberghiere ci vuole una sorta di professionalità che si acquisisce, sia per titoli, che per esperienze e soprattutto con la frequenza di corsi abilitanti, ma sempre per dare le famose merendine.
In data 23 maggio 2011 l’allora Ministro del Turismo,  Michela Brambilla, emanò un D.lgs il n.79, (scarica in formato pdf) che fu battezzato col nome di “Codice del Turismo” che dettava alcune norme per il rilancio dell’offerta turistica nel nostro paese fra cui le norme contenute nel Titolo V in cui si inseriva nei circuiti nazionali di eccellenza il turismo dell’eno-gastronomia per la promozione appunto dei prodotti tipici dei luoghi in questo settore, ma la C.C. ha pensato bene dopo parecchi ricorsi da parte delle regioni di annullare quasi tutta la legge con la sentenza del 5 aprile 2012 n.80. (leggi il commento)
Finalmente dopo molte lamentele riguardo al fatto della professionalità per la somministrazione di alimenti e bevande , che penalizzava in maniera pesante l’attività dei B&B, si è ricorsi ad un’escamotage contenuto nel D.lgs del 6 agosto 2012 n.147 (vai al testo originale ) con la modificazione e precisazioni di alcuni punti contenuti nel sopra citato D.lgs 59/2010 , precisazioni contenute nella successiva Circolare n.3656/C del 12/09/2012,  (visualizza e scarica la circolar ) in cui viene illustrato il fatto che sono decadute le necessità degli adempimenti relativi alla professionalità. In sintesi per la somministrazione di alimenti e bevande nei B&B, ovviamente solo ai propri ospiti, non è necessario avere appunto la professionalità come stabilito dal Dlgs 59/10. Quindi si può somministrare la colazione liberamente. A maggior chiarimento abbiamo estrapolato dalla circolare stessa la parte che specifica tale semplificazione.. Si invitano comunque tutti gli interessati a prestare la massima attenzione in quanto, come spesso avviene, le norme provenienti da D.lgs non sempre vengono accettate localmente anche perché, essendo materia di competenza regionale, le locali ASL non accettano o interpretano diversamente le norme stesse e quindi, è sempre necessario domandare localmente prima di intraprendere l'attività.