Grande successo di ANBBA alla BIT 2017

ANBBA ha ricevuto un numero enorme di visitatori e di professionisti che seguendo le indicazioni che avevamo dato attraverso il sito e facebook, sono giunti addirittura da Roma, Calabria, Sardegna, Sicilia per non parlare dei milanesi. Sei Professionisti più i Delegati presenti al momenti allo stand, si sono prodigati per fornire a tutti una risposta, su ogni argomento, gratuitamente a persone provenienti  da qualsiasi latitudine. Questo è un valore che solo ANBBA può vantare anche se molti si fregiano di essere gli unici a voler rappresentare la Categoria extra-alberghiera.  Gli argomenti trattati sono stati molteplici ma soprattutto le richieste maggiori sono state quelle di come districarsi nelle varie leggi regionali e come operare  attraverso i vari portali creati  per avviare le attività.  

Sul manifesto appeso nello stand campeggiava la scritta :

Il nostro staff Tecnico è alla BIT per aiutare i visitatori a districarsi nel labirinto di norme comunali , regionali , nazionali . Tutto l’inverso della liberalizzazione dei Servizi imposto dalla direttiva europea Bolkestain (recepita dall’Italia) .

E’ su questa linea che ANBBA lavora ed ha lavorato da anni per far si che siano emanate norme sempre più semplici e perché le libere attività  ricettive sopravvivano e continuino ad operare nonostante i duri attacchi che giornalmente subiscono da parte di competitor più  potenti. Non è questa la via per risolvere i problemi del  Turismo , cioè cancellando le piccole attività per favorire  le grandi . Bisogna fare squadra e lavorare uniti per combattere la crisi in atto ma soprattutto la burocrazia e la pesante imposizione fiscale e tutte le altre assurde imposizioni e paletti che ogni giorno le PA si inventano per ostacolare le attività. E’ su questa linea che ANBBA lavora e fornisce consulenza   di settore. Negli incontri di Milano di, soci e non soci, sono state prese in esame le problematiche operative per  coloro che vogliono operare in Lombardia  la cui legge è stata emanata di recente e il contributo di ANBBA,  di concerto con l’Assessore regionale  Parolini è stato determinante. Ma non basta,  le difficoltà vengono dalle problematiche operative che i vari SUAP impongono, primo fra tutti si distingue il SUAP di Monza  e lo seguono a ruota altri comuni dell’hiterland milanese. La maggior parte dei SUAP della Lombardia ha aderito al portale ” Impresa in un giorno” , Milano compresa , ma non tutti lo hanno fatto e quindi  sarebbe quanto mai opportuno che ci fosse uniformità operativa in modo che anche la documentazione da produrre fosse la stessa, almeno su tutto il territorio lombardo,  con buona pace dei burocrati di turno che non hanno ancora compreso il significato della parola SEMPLIFICAZIONE.

Il Presidente di ANBBA Marco Piscopo nella riunione con i molti delegati presenti ha fatto un  breve consuntivo delle attività di ANBBA  e si è soffermato  soprattutto sulla dura battaglia nel Lazio per salvare le attività ricettive che rischiavano la paralisi della loro attività dopo il regolamento del 2015, la sentenza del TAR ha dato ragione e almeno i  B&B sono salvi, ma  non è ancora finita perché  il nuovo regolamento,  che speriamo vedrà la luce fra qualche giorno,  (troppo tempo è passato di “vacatio legis” con irreparabili danni economici a chi sperava di lavorare)  ha delle criticità non indifferenti che ANBBA ha già segnalato e , speriamo che in sede di approvazione da parte del Consiglio Regionale , si provveda positivamente a qualche modifica.  In Toscana la battaglia per la Nuova legge quadro sul turismo è stata quasi vinta e si sono salvati i B&B mentre per le case vacanze sono nati alcuni problemi, la regione si ostina a far si che un proprietario o possessore di un solo immobile possa gestirlo solo in forma imprenditoriale in quanto ad esso viene offerta la possibilità della sola locazione turistica , ma sconfinando nelle competenze, il legislatore toscano, ha regimentato una materia che è di esclusiva competenza nazionale e quindi il Governo ha già ricorso alla C.C. per la cancellazione degli specifici articoli. Staremo a vedere cosa succederà. Ma un’altra grande battaglia sta per cominciare e ANBBA ha raccolto il “grido di dolore” dei gestori veneziani di B&B che prima,  ingannati da un’assurda legge regionale che imponeva  in 20 comuni ad alta densità turistica di gestire B&B solo con partita IVA ed ora,  una volta costretti a farlo,  a Venezia , a causa di una semplice delibera della Giunta comunale, rischiano di chiudere  se non costruiscono  le fosse settiche. Il presidente Piscopo, approfittando  della presenza alla BIT di innumerevoli  personalità politiche nazionali , ha avuto l’opportunità di illustrare  loro la situazione. Speriamo che si possa risolvere la questione senza dover ricorrere, come nel Lazio al TAR. Comunque Piscopo aggiunge che presto  ANBBA lancerà il progetto “SALVIAMO i B&B a Venezia” e sul sito sarà pubblicato il modulo di adesione e le modalità operative che ANBBA intende adottare per  superare questa assurda imposizione.

 

Data: 07/04/2017